Cura del pelo del Lagotto Romagnolo Toelettare e Tosare

Il Lagotto Romagnolo non perde pelo. Il suo mantello è uno dei punti di forza di questa razza. Chi ha un Lagotto Romagnolo da compagnia non trova fastidiosi peli a giro per la casa, divano o in auto. Chi ha un Lagotto Romagnolo da tartufi, con la gestione delle tosature avrà un cane adatto a tutte le stagioni.

Il Lagotto Romagnolo non deve essere spazzolato per nessun motivo, si pettina utilizzano pettini con denti in acciaio non troppo radi. Lo standard di razza prevede un pelo riccio e un aspetto rustico.

La pettinatura è finalizzata a tenere il pelo pulito e privo di nodi.

Dietro le orecchie e sotto le ascelle sono i punti dove il pelo tende ad infeltrirsi più facilmente. La Toelettatura non deve mai essere eccessiva. Non dobbiamo confondere il nostro Lagotto Romagnolo con un Barboncino, non si offendano i padroni dei Barboncini.

Un piccolo video che aiuta a capire come si svolgono le principali operazioni di toelettatura. Operazioni che comunque andremo di seguito a descrivere nello specifico del Lagotto Romagnolo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Compagnia

Con l’arrivo del caldo e per rinnovare il mantello una tosatura annuale è necessaria. Il periodo in genere è quello che coincide con l’arrivo del caldo maggio-giugno. Con un pelo corto il Lagotto potrà passeggiare e correre per prati senza riempirsi di fastidiosi pallini di graminacee e pericolosi forasacchi.

Il pelo sulla testa e sulle zampe cresce più lentamente. In queste due zone il pelo viene mantenuto leggermente più lungo.

Gli strumenti necessari per la gestione del mantello sono la tosatrice, le forbici e un pettine.

  • La tosatrice deve essere necessariamente professionale viceversa dopo tre tosature la dovremo buttare e non faremo mai un bel lavoro. Le lame devono essere ben oliate e con spessore in genere di 3mm. Un alternativa valida  è rivolgersi a toelettatori per cani. Unica raccomandazione portarsi una foto Lagotto della testa, troppo spesso sono toelettati come barboncini, ma è un’altro cane il Lagotto. Il numero delle tosature annuali è limitato e anche la spesa non è elevata.
  • La forbici possono essere anche forbici comuni se non abbiamo intenzioni di partecipare ad esposizioni. A volte può essere necessario effettuare piccole rifiniture. La toelettatura da esposizione è molto complessa e non tutti i Toelettatori per cani sanno come toelettare un lagotto da esposizione.
  • Il pettine come detto è a denti non troppo radi ed in acciaio. Lo scopo è di tenere il pelo pulito e il riccio in ordine privo di nodi.

Se escludiamo situazioni particolari che hanno sporcato indecentemente il nostro cane, il bagnetto completo può limitarsi ad una volta l’anno. Il momento deve essere valutato in base alla stagione.

Le condizioni del mantello particolarmente pieno di nodi può indurci ad effettuare un bagnetto straordinario. Un balsamo può aiutuare a districare meglio i nodi. Successivamente possiamo procedere con un leggero abbassamento della lunghezza del pelo.

Devono essere utilizzati prodotti per cani a causa di un diverso PH della pelle del cane rispetto all’uomo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Tartufi

Il pelo del Lagotto Romagnolo da lavoro rappresenta un importante protezione contro l’acqua e il freddo.

Con un folto pelo il Lagotto entra nella macchia per recuperare i più angusti tartufi e agevolmente supera gli arbusti nel bosco.

In genere si procede con un paio di tosature all’anno. La prima con l’inizio della stagione calda per il rinnovo del mantello. Viene poi ripetuta per poter andare in cerca di tartufi nel periodo estivo.

Il pelo mantenuto corto, oltre a far sentire meno il caldo, non si riempie dei fastidiosi e pericolosi forasacchi e altri semi di stagione, setaria o semi di erba medica (i famosi pallini).

In Toscana da settembre inizia la cerca del tartufo Bianco. Con l’arrivo dell’autunno tutte le regioni aprono al Magnatum Pico. Emilia Romagna, Lazio ognuno con il proprio calendario.

Per farsi trovare pronti il pelo del Lagotto deve essere lasciato toelettato ma non più tosato da un paio di mesi. Viceversa vedremo il nostro Lagotto fermarsi di fronte alla barriera di pruni che tipicamente protegge e ombreggia il tartufo bianco.

Un Tartufaio amante del proprio Lagotto avrà cura settimanalmente del mantello. Dopo ogni uscita verifica la necessità di lavare il lagotto o di una bella pettinata. Spesso si procede manualmente a rimuovere forasacchi o altri semi presenti nel pelo

Quando la prima toelttatura ad un cucciolo di Lagotto Romagnolo

Su quando sia il momento più opportuno per dare le prime sforbiciate al pelo del cucciolo di Lagotto se ne sentono molte. Chi ritiene che tosare troppo presto possa far perdere il bel ricchio. Chi invece ritiene che una bella tosatura rafforzi il pelo.

Io non credo che il riccio si formi definitivamente in funzione di quando scorciamo per la prima volta il pelo del nostro cucciolo. Dipende dalla natura e da come sapremo mantenerlo in ordine con costanza.

Intorno ai tre mesi possiamo cominciare ad accorciare la lunghezza del mantello. Rimuoviamo il pelo necessariamente infeltrito che il cucciolo ha addosso dalla nascita. Quanto accorciare dipende sostanzialmente dalle circostanze.

La temperatura esterna, il clima e dove il cucciolo passa la maggior parte del tempo in casa o in giardino, sono gli elementi da valutare per decidere quanto accorciare la lunghezza del mantello.

Toelettare fin da cucciolo il nostro Lagotto Romagnolo con costanza lo abitua a questo momento. Cominciare presto lo abituerà ad essere maneggiato rimanendo tranquillo.

Pulizia delle Orecchie del Lagotto

Il Controllo e pulizia delle orecchie di un Lagotto Romagnolo è una delle operazioni da tenere sempre ben a mente.

Il pelo riccioluto che si forma intorno alle orecchio può essere veicolo di infezioni e sporcizia responsabili di otiti.

Il Pelo può formarsi progredendo verso il condotto uditivo e essere veicolo di corpi esterni quali i pericolosi forasacchi che possono provocare anche gravi danni.

Il pelo che si forma sul padiglione auricolare e vicino al condotto uditivo deve essere rimosso.

Il Lagotto le prime volte troverà questa pratica strana e non sarà così disponibile. Abituandolo, col tempo ,vedremo che ne troverà beneficio e a seconda dei soggetti noteremo anche una certa propensione a farsi pulire. In ogni caso la pulizia delle orecchie non gli provoca dolore.

Vi sono dei prodotti specifici per la pulizia delle orecchie.Una volta introdotto nel condotto uditivo l’orecchio deve essere massaggiato e successivamente asciugato con del cotone. La pulizia interna con detergenti non è sostitutiva alla rimozione del pelo che resta comunque necessaria.

 

6 commenti
  1. Vito
    Vito dice:

    Ho un lagotto femmina di 10 mesi, da un paio di mesi sta perdendo tanto pelo in maniera uniforme.
    Il veterinario dice che in questo periodo è normale perché fa la muta…ma lo sanno tutti che il lagotto non fa muta.
    Mi consigliate cosa posso fare?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Davide
      Davide dice:

      Ciao e grazie del messaggio. Si lo sanno tutti che il Lagotto non fa muta. Per cui o non hai un lagotto, perdonami l’insinuazione ma talvolta si sente dire ho un lagotto ma poi è un incrocio, in tal caso potrebbe aver ragione il tuo veterinario. Se invece non è questo il tuo caso, dovresti prendere qualche altro parere veterinario. Le cause possono essere molte, dallo stress a qualche patologia come ad esempio quella appartenente alla razza come l’alopecia che si manifesta appunto in autunno o primavera.

      Rispondi
  2. Laura
    Laura dice:

    Buongiorno, i miei figli mi hanno regalato una lagottina di cinque mesi (con pedigree). La cucciola è nata e vissuta con la mamma in campagna fino a una settimana fa ed è stata iniziata alla cerca del tartufo. Mi sono preoccupata perché ha il nasino secco e screpolate, un pò anche i polpastrelli anteriori. Tant’è che le ho fatto subito il test lesmania (negativo). Il mio veterinario non dà importanza alla cosa perché la cucciola mangia ed è vivace, ha un bel pelo. Cosa devo fare?
    Grazie

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    • Davide
      Davide dice:

      Ciao, quello del naso secco come sintomo di poca salute è una diceria priva di fondamento. Quando hai dei dubbi, secondo me, fai bene a far controllare la cucciola da un bravo veterinario e ascoltare quello che ti dice.

      Rispondi
  3. Viola
    Viola dice:

    Buongiorno, ho un Lagotto femmina di 2 anni. Qualche settima fa la abbiamo portata dal toelettatore a tagliarli un po’ il pelo ! Alla fine, quando siamo andati a riprenderla, sembrava un vero e proprio barboncino (aveva il pelo cortissimo e invece alle zampe era molto lungo!). Volevo chiedere se c’era una soluzione per sistemarlo visto che agli inizi di giugno abbiamo deciso di portarla ad una mostra (è la prima volta) ! Un altro problema che non riusciamo a capire il perché ci sia è che il pelo alle zampe non è riccio ma bensì frisé !! Grazie mille.

    Rispondi
    • Davide
      Davide dice:

      Salve e grazie messaggio. Purtroppo avete poco tempo per farlo ricrescere e torlettarlo secondo lo standard. Lo standard di razza è determinante per partecipare ad una esposizione. Se veramente non è troppo corto potete provare a farlo risistemare, importante è che il giudice possa dare un giudizio sul riccio. Lo standard di razza stabilisce la forma della coda a carota, senza pennacchi ad esempio- L’uscita dalle spalle del collo, l’attaccatura delle orecchie, e che toeletta per esposizione queste cose le deve tenere conto.La consistenza del riccio sulle zampe come altrove dipende anche dalla gestione del pelo, troppe pettinatore o peggio le spazzole posso incidere.

      Rispondi

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