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Attrezzi per Toelettare il Lagotto

La toelettaura del cane Lagotto è un attività che ogni proprietario può fare da se. I motivi possono essere molteplici, dal passatempo, al desiderio di cimentarsi in questa pratica o per tenere il proprio cane esteticamente in ordine con maggiore flessibilità e frequenza, rispetto al doverlo portare da un toelettatore quando proprio non se ne può più.

Molti dei proprietari dei nostri Lagotto vogliono provare a fare qualche ritocco e prendendo fiducia e vedendo il migliorare dei risultati e anche del comportamento del loro Cane, spesso continuano.

Se stai leggendo questo articolo sicuramente sei interessato a capire quale sia una buona attrezzatura da toelettatura, un compromesso con un equipaggiamento professionale ma sufficiente per curare con eccellenti risultati il pelo riccio del proprio Lagottino.

Prima di addentrarci negli attrezzi veri e propri, cercando di dare dei riferimenti sia come marche che come prezzi, ricordo che sarà necessario lavare il cane.

Un bagno a base di shampoo per cani e un balsamo per rendere il pelo pulito e facile al taglio. Può essere facilmente fatto anche nella vasca di casa.

Il pettine scorrerà più facilmente e non rischieremo di togliere l’affilature degli strumenti di taglio dovuto anche a leggero sporco.

Attrezzi da toelettatura: tavolino

tavolo per toelettare

tavolo per toelettare

Il Tavolo da Toelettatura è sicuramente indispensabile per poter lavorare con una certa armonia. La caratteristica principale è quella di riuscire a tenere il cane sufficientemente fermo per poter tagliare. Le prime volte il cane non sarà completamente a suo agio ma ben presto si abitua rendendo le operazioni assai più semplici ed efficaci.

Un tavolo con braccio e chiudibile come quello dell’immagine ha un prezzo che si aggira intorno alle 80 euro o poco più.

E’ un tavolino base ma che consente di svolgere egregiamente il proprio lavoro ed è facilmente trasportabile. Salendo di prezzo ci sono tavoli pneumatici. Questi si alzano e si abbassano, ma non possono essere trasportati. Possono invece ruotare per posizionare il cane rapidamente da un lato o dall’altro per semplificare il processo.

Per quanto riguarda i lacci, quelli in dotazione sono di stoffa e possono essere inavvertitamente tagliati con le forbici. Ben presto sarà necessario passare a quelli in plastica dura con supporto in gomma per la testa.

Attrezzi da toelettaura: Pettine e Spazzola

cardatore toelettare

Cardatore

pettine toelettare

Pettine denti acciaio

Per mantenere in ordine il pelo del lagotto la spazzola o cardatore non sono necessari. Anzi sono da evitare per non lisciare il pelo e perdere il tipico riccio della razza. Tuttavia nelle operazioni di toelettatura il cardatore può risultare utile per sfoltire il pelo in alcuni punti critici. Utile anche per alzare il pelo della coda e dare dunque una forma uniforme. Il pettine come quello della foto rimane lo strumento principe per gestire il mantello del Lagotto Romagnolo.

I prezzi sia del cardatore che del pettine non arrivano a 10 euro ciascuno.

Attrezzi da toelettatura: Pinza emostatico per peli orecchi

pinza peli cane emostatica

Pinza emostatica per peli interni orecchio

In figura la pinza emostatica molto utile per togliere i peli che crescono all’interno del padiglione auricolare. Da maneggiare con molta attenzione ma veramente efficace. Il blocco presente sull’asta della forbice consente di essere molto precisi per una eccellente pulizia.

Sono pinze che si trovano facilmente ad un prezzo inferiore ai 10 euro.

Attrezzi da toelettatura da taglio: forbici

Anche per le forbici ne troviamo di moltissimi tipi e la qualità dell’acciao utilizzato fa la differenza. Sia nel prezzo che nella facilità di lavoro.

Le forbici da utilizzare sono quelle dritte o rette di una lunghezza di circa 20 cm. Possiamo dotarci anche di una seconda forbice più corta per essere più precisi nello scolpire la testa e seguire l’anatomia del cane vicino alle spalle e sul posteriore. Forbici troppo economiche generalmente sono poco durevoli e poco precise.

Una buona forbice ha un prezzo che si aggira intorno ai 40 euro.

Ovviamente le forbici andranno riaffilate e non è facile trovare chi sa affilare delle forbici, ma vale la pena provare.

Il costo di un affilatura di forbici è di circa 3 euro.

Attrezzi da toelettatura da taglio: tosatrici e testine

Tra le marche più note tra le tosatrici ci sono le Moser, le Aesculap e le Heininger. Utilizzano tutte testine intercambiabili tra di loro, a parte qualche modello dell’Aesculap.

La Moser 45 con filo ha un prezzo di poco più di 100 euro ed è sufficientemente valida.

Forse la più utilizzata a livello amatoriale. I prezzi delle Aesculap  e della Heininger sono ben più alti, sopratutto se puntiamo a modelli a batteria. Dopo anni di impiego della moser 45 abbiamo optato per la Heninger Saphir ed è veramente un bell’oggetto comodo, leggero e con batterie durevoli. Ovviamente la spesa è giustificata dal numero dei nostri Lagotto.

Per le testine invece vale la pena di spendere due parole sulle lame in ceramica.  Le lame in ceramica sono molto più durature e sopratutto scaldano pochissimo evitando bruciature al nostro cane. Ricordiamoci comunque di utilizzare l’olio lubrificante per tosatrice del costo di circa 10 euro.

Per la tosatura del Lagotto le Lame numero 7  – 7F ( circa 3 mm) vanno benissimo per la tosatura e per tenere pulita la pancia anche quando optiamo per una toelettatura anziché la tosatura completa.

Il costo delle Lama completa di rialzo è intorno ai 35 euro, qualcosa in più per le lame in ceramica, ma secondo me sono da consigliare.

Vi sono poi altri strumenti da toelettaura del Lagotto che di caso in caso si possono rendere utili, forbici per le unghie o lame più basse tipo la 10 per rifinire i piedi e la pancia. Ma con l’attrezzatura da toelettatore sopra descritta saremo in grado, con un po di esperienza di raggiungere ottimi risultati in completa autonomia.

Una certezza come elemento di tranquillità:

Il pelo del vostro Lagotto ricrescerà, ed eventuali errori di toelettatura saranno ben presto rimediabili.

 

 

 

La gravidanza del cane

La gravidanza del cane dura 63 giorni a partire dal giorno dell’ovulazione. Questo è un dato parecchio preciso. Tutto sta nell’individuare il giorno dell’ovulazione. Gli esami del sangue fatti in laboratori di analisi riescono in qualche ora a fornire il livello del Progesterone e dunque del giorno esatto dell’ovulazione.

Procedere con l’aiuto della scienza consente di pianificare correttamente l’accoppiamento e inoltre, fatto assai più importante, conoscere la data del parto. Potremo essere pronti ad ogni evenienza.

Vi sono poi ulteriori informazioni che possono essere rilevate nei giorni imminenti al parto e che consentono di capire come poter assistere al meglio il lieto evento.

Allevare è la nostra professione, e come in tutte le professioni esperienza e preparazione sono fondamentali per il risultato finale. Nel nostro caso essere all’altezza è assai importante perché i nostri errori li pagano i nostri animali, le nostre Lagotto e i loro cuccioli.

Per tale motivo siamo necessariamente fortemente contrari alle cucciolate improvvisate e fai da te. Sono molte le tristi  testimonianza di coloro che si sono avventurati nell’ignoranza in questa esperienza.

Una cane in gravidanza dovrà avere una diversa gestione. L’alimentazione, le passeggiate, gli integratori, i giochi, tutto cambia in questo periodo.

Il parto segna la fine della gravidanza. Un evento ricco di emozioni ed adrenalina da seguire personalmente con la massima attenzione. A volte sono richieste manovre ostetriche o farmaci per aiutare la nostra canina e i suoi cuccioli. Altre volte, muovendoci per tempo e leggendo ogni segnale,  dobbiamo necessariamente chiedere l’aiuto del veterinario per procedere ad un taglio cesario.

Benefici della riproduzione

Una femmina che ha avuto la sua cucciolata ha un mutamento notevole, anche caratterialmente.

Diventare Mamma è un esperienza che completa e matura.

L’abnegazione delle cagne vicino ai loro cuccioli è nei primi giorni sorprendente. La cura e l’attenzione che hanno per le loro creature. Un processo che si ripete con rinnovata meraviglia.

La riproduzione è una richiesta di Madre Natura che si ripete ogni 6 mesi. L’intervento dell’uomo è talvolta necessario per contrastare alcune impietose regole. Le madri non devono essere messe a rischio e i cuccioli più deboli devono essere aiutati a vivere e superare il forte stress fisico del parto.

Una serie di atti virtuosi devono essere compiuti durante la gravidanza del cane e durante il parto.

Con una piccola forzatura, anche la sterilizzazione delle femmine che non riproducono va considerato un gesto virtuoso.

Le conseguenze di calori ripetuti senza che essi sfocino in una gravidanza, così come richiederebbe impietosamente madre Natura, sono la causa di probabili tumori alla mammella o gravi problemi uterini.

Gravidanza isterica

La gravidanza isterica nel cane può avere sintomi lievi o anche gravi. I contracolpi psicologici, lo stress mentale va indubbiamente a sommarsi ai sintomi fisici.

In corrispondenza del calore e del picco ormonale la nostra canina può sviluppare questo desiderio di essere madre al punto di averne tutti i sintomi.

Quello che più si nota sono i rigonfiamenti delle mammelle che possono arrivare anche alla produzione di latte.

Comportamenti feticisti verso oggetti che vengono associati a cuccioli. Tutta la situazione è incresciosa e una visita veterinaria per escludere gravi complicanze è sempre raccomandata.

La sterilizzazione anche in questo caso risolve il problema. I suoi benefici sono molteplici ed allungano la vita al nostro cane.

 

 

Cura del pelo del Lagotto Romagnolo Toelettare e Tosare

Il Lagotto Romagnolo non perde pelo. Il suo mantello è uno dei punti di forza di questa razza. Chi ha un Lagotto Romagnolo da compagnia non trova fastidiosi peli a giro per la casa, divano o in auto. Chi ha un Lagotto Romagnolo da tartufi, con la gestione delle tosature avrà un cane adatto a tutte le stagioni.

Il Lagotto Romagnolo non deve essere spazzolato per nessun motivo, si pettina utilizzano pettini con denti in acciaio non troppo radi. Lo standard di razza prevede un pelo riccio e un aspetto rustico.

La pettinatura è finalizzata a tenere il pelo pulito e privo di nodi.

Dietro le orecchie e sotto le ascelle sono i punti dove il pelo tende ad infeltrirsi più facilmente. La Toelettatura non deve mai essere eccessiva. Non dobbiamo confondere il nostro Lagotto Romagnolo con un Barboncino, non si offendano i padroni dei Barboncini.

Un piccolo video che aiuta a capire come si svolgono le principali operazioni di toelettatura. Operazioni che comunque andremo di seguito a descrivere nello specifico del Lagotto Romagnolo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Compagnia

Con l’arrivo del caldo e per rinnovare il mantello una tosatura annuale è necessaria. Il periodo in genere è quello che coincide con l’arrivo del caldo maggio-giugno. Con un pelo corto il Lagotto potrà passeggiare e correre per prati senza riempirsi di fastidiosi pallini di graminacee e pericolosi forasacchi.

Il pelo sulla testa e sulle zampe cresce più lentamente. In queste due zone il pelo viene mantenuto leggermente più lungo.

Gli strumenti necessari per la gestione del mantello sono la tosatrice, le forbici e un pettine.

  • La tosatrice deve essere necessariamente professionale viceversa dopo tre tosature la dovremo buttare e non faremo mai un bel lavoro. Le lame devono essere ben oliate e con spessore in genere di 3mm. Un alternativa valida  è rivolgersi a toelettatori per cani. Unica raccomandazione portarsi una foto Lagotto della testa, troppo spesso sono toelettati come barboncini, ma è un’altro cane il Lagotto. Il numero delle tosature annuali è limitato e anche la spesa non è elevata.
  • La forbici possono essere anche forbici comuni se non abbiamo intenzioni di partecipare ad esposizioni. A volte può essere necessario effettuare piccole rifiniture. La toelettatura da esposizione è molto complessa e non tutti i Toelettatori per cani sanno come toelettare un lagotto da esposizione.
  • Il pettine come detto è a denti non troppo radi ed in acciaio. Lo scopo è di tenere il pelo pulito e il riccio in ordine privo di nodi.

Se escludiamo situazioni particolari che hanno sporcato indecentemente il nostro cane, il bagnetto completo può limitarsi ad una volta l’anno. Il momento deve essere valutato in base alla stagione.

Le condizioni del mantello particolarmente pieno di nodi può indurci ad effettuare un bagnetto straordinario. Un balsamo può aiutuare a districare meglio i nodi. Successivamente possiamo procedere con un leggero abbassamento della lunghezza del pelo.

Devono essere utilizzati prodotti per cani a causa di un diverso PH della pelle del cane rispetto all’uomo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Tartufi

Il pelo del Lagotto Romagnolo da lavoro rappresenta un importante protezione contro l’acqua e il freddo.

Con un folto pelo il Lagotto entra nella macchia per recuperare i più angusti tartufi e agevolmente supera gli arbusti nel bosco.

In genere si procede con un paio di tosature all’anno. La prima con l’inizio della stagione calda per il rinnovo del mantello. Viene poi ripetuta per poter andare in cerca di tartufi nel periodo estivo.

Il pelo mantenuto corto, oltre a far sentire meno il caldo, non si riempie dei fastidiosi e pericolosi forasacchi e altri semi di stagione, setaria o semi di erba medica (i famosi pallini).

In Toscana da settembre inizia la cerca del tartufo Bianco. Con l’arrivo dell’autunno tutte le regioni aprono al Magnatum Pico. Emilia Romagna, Lazio ognuno con il proprio calendario.

Per farsi trovare pronti il pelo del Lagotto deve essere lasciato toelettato ma non più tosato da un paio di mesi. Viceversa vedremo il nostro Lagotto fermarsi di fronte alla barriera di pruni che tipicamente protegge e ombreggia il tartufo bianco.

Un Tartufaio amante del proprio Lagotto avrà cura settimanalmente del mantello. Dopo ogni uscita verifica la necessità di lavare il lagotto o di una bella pettinata. Spesso si procede manualmente a rimuovere forasacchi o altri semi presenti nel pelo

Quando la prima toelttatura ad un cucciolo di Lagotto Romagnolo

Su quando sia il momento più opportuno per dare le prime sforbiciate al pelo del cucciolo di Lagotto se ne sentono molte. Chi ritiene che tosare troppo presto possa far perdere il bel ricchio. Chi invece ritiene che una bella tosatura rafforzi il pelo.

Io non credo che il riccio si formi definitivamente in funzione di quando scorciamo per la prima volta il pelo del nostro cucciolo. Dipende dalla natura e da come sapremo mantenerlo in ordine con costanza.

Intorno ai tre mesi possiamo cominciare ad accorciare la lunghezza del mantello. Rimuoviamo il pelo necessariamente infeltrito che il cucciolo ha addosso dalla nascita. Quanto accorciare dipende sostanzialmente dalle circostanze.

La temperatura esterna, il clima e dove il cucciolo passa la maggior parte del tempo in casa o in giardino, sono gli elementi da valutare per decidere quanto accorciare la lunghezza del mantello.

Toelettare fin da cucciolo il nostro Lagotto Romagnolo con costanza lo abitua a questo momento. Cominciare presto lo abituerà ad essere maneggiato rimanendo tranquillo.

Pulizia delle Orecchie del Lagotto

Il Controllo e pulizia delle orecchie di un Lagotto Romagnolo è una delle operazioni da tenere sempre ben a mente.

Il pelo riccioluto che si forma intorno alle orecchio può essere veicolo di infezioni e sporcizia responsabili di otiti.

Il Pelo può formarsi progredendo verso il condotto uditivo e essere veicolo di corpi esterni quali i pericolosi forasacchi che possono provocare anche gravi danni.

Il pelo che si forma sul padiglione auricolare e vicino al condotto uditivo deve essere rimosso.

Il Lagotto le prime volte troverà questa pratica strana e non sarà così disponibile. Abituandolo, col tempo ,vedremo che ne troverà beneficio e a seconda dei soggetti noteremo anche una certa propensione a farsi pulire. In ogni caso la pulizia delle orecchie non gli provoca dolore.

Vi sono dei prodotti specifici per la pulizia delle orecchie.Una volta introdotto nel condotto uditivo l’orecchio deve essere massaggiato e successivamente asciugato con del cotone. La pulizia interna con detergenti non è sostitutiva alla rimozione del pelo che resta comunque necessaria.

 

Il Veterinario di Fiducia

La scelta del Veterinario che seguirà il cucciolo è una scelta importante. Il fatto che sia vicino casa è un valido criterio di scelta. Gestire celermente eventuali emergenze talvolta può salvare la vita al proprio cane. Certo non è l’unico criterio. Un ambulatorio che offre servizio H24 da sicuramente ulteriori vantaggi, ma non dovrà essere una fabbrica. La competenza e l’esperienza sono invece elemento imprescindibile.

Il Veterinario di fiducia insieme all’allevatore possono risolvere inutili patemi d’animo o viceversa aiutare a non sottovalutare problemi seri.

Per noi è importante che il Veterinario di Fiducia sappia riconoscere la serietà e la completezza di informazioni che forniamo insieme al cucciolo e sappia trasmettere tranquillità a chi non ha mai avuto un cane.

Purtroppo però riscontriamo che non è sempre così. Capiamo certo che il numero delle cucciolate scriteriate soprattutto in razze di cani molto richiesti sia elevato e pertanto inducano alcuni veterinari a partire prevenuti.

Noi ci siamo! Noi ei nostri Veterinari referenti a dare informazioni che si rendessero necessarie.

In altri articoli abbiamo esposto come sia importante la scelta dell’allevamento. Altrettanto importante è la scelta del Veterinario di Fiducia.

Un Medico esperto e competente, abituato a lavorare con Cuccioli di Razza e che casomai conosca il Lagotto Romagnolo.

I nostri Veterinari referenti dell’allevamento

Per un allevamento la figura del veterinario è di primaria importanza. Solo il veterinario può fornirti indicazioni su come affrontare le varie situazioni che abbiamo in allevamento. La nostra fortuna è che una veterinaria l’abbiamo in famiglia. Quando fa visita a noi è automaticamente in allevamento.

Le possibilità di confronto e il numero di informazioni che possiamo avere sono così molto elevate.

Non per questo è stata una scelta obbligata. Per un veterinario seguire un allevamento seppur piccolo è assai faticoso. Noi abbiamo insistito perché Camilla e Laura fossero i nostri riferimenti.

Oltre Camilla e Laura ci avvaliamo di altri veterinari, ortopedici di fiducia e cliniche per urgenze notturne.

Medici esperti nel lavorare con allevamenti che spesso ci danno preziose informazioni. Ci guidano e supportano in tutte le questioni relative a problemi articolari, displasie e sulle certificazioni ufficiali dei nostri cani. Talvolta si occupano dei nostri cuccioli anche quando non sono più qui con noi.

La Dott.sa Cammelli e la Dott.sa Corti seguono i nostri cani sempre e in particolar modo le femmine in gravidanza e i cuccioli nei primi due mesi di vita.

Sono pertanto disponibili anche per il Veterinario di fiducia della famiglia  con informazioni utili relative al nostro piccolo Lagotto Romagnolo.

Ecco i loro riferimenti:

Ambulatorio veterinario Borgo San Lorenzo (FI) Medico Veterinario C. Cammelli e Medico Veterinario L. Corti

alimentazione lagotto romagnolo

L’Alimentazione del cucciolo: Come e cosa.

sacco monge cuccioli lagotto

Sacco Monge alimentazione cucciolo

Nel nostro allevamento sia per i cani adulti ma anche per i cuccioli stiamo  utilizziamo crocchette Monge o Royal Canin. Per l’alimentazione dei Cuccioli e lo svezzamento il prodotto è il Puppy and Junior Medium. Nella foto a destra si vede il sacco Monge con i suoi colori tale da renderlo facilmente riconoscibile. Monge ha più gusti anche per i cuccioli, ci si può sbagliare. Royal Canin ha invece solo crocchette al pollo Medium Puppy. I prezzi sono praticamente identici per chilo di prodotto, anche se ovviamente i sacchi più grandi abbassano significativamente il prezzo al chilogrammo.

Non è un evento frequente ma talvolta succede che una cucciolata in fase di svezzamento non è tanto invogliata su un tipo di crocchetta e allora cambiamo, generalmente le cose migliorano decisamente.

Per chi desidera fare scorta di crocchette in anticipo, è sufficiente chiederci quale marca di crocchetta stiamo utilizzando in quel momento.

Desideriamo che i cuccioli continuino con questa alimentazione.

E’ una certezza qualora il cucciolo perdesse un po di appetito per lo stress dovuto all’inserimento. Sapere per certo che il cibo è di suo gradimento è elemento di sicurezza. Cambiare alimentazione porta anche ulteriori scompensi al cane. Nel momento dell’inserimento cambiare anche il cibo è sconsigliatissimo.

Per le quantità dovremo fare riferimento alla tabella sul dietro del sacco.

tabella alimentazione cuccioli crocchette monge

Tabella monge razioni alimentazione cucciolo

Nell’immagine a fianco ho messo uno zoom.

La prima cosa da guardare è il peso del cane da adulto. Nel caso del Lagotto Romagnolo ho colorato in rosa la colonna da seguire per le femmine e in azzurro quella dei maschi.

A questo punto il gioco è fatto! Le razioni che leggiamo sono in grammi e fanno riferimento alla razione giornaliera in base ai mesi di vita del cucciolo.

Fino all’età di 6 mesi la razione andrà divisa in tre pasti con il comodo dosatore che viene consegnato presso l’allevamento. Meglio se inumidito con acqua.

Dopo i sei mesi la razione andrà divisa in due pasti.

Dopo i 12 mesi passeremo alle crocchette da adulti.

Le dosi sopra indicate sono un riferimento abbastanza preciso. Non tengono però conto dell’attività fisica, della stagione e del metabolismo che può essere diverso da cucciolo a cucciolo.

Generalmente le razioni in inverno sono più abbondanti. Il freddo fa consumare maggiormente. In Estate vanno leggermente diminuite.

Controllo del peso del Cucciolo di Lagotto

Palpalre il cucciolo lungo i fianchi. Il fantastico pelo riccio del Lagotto può trarre in inganno. Valutare lo stato di forma di un cane a pelo raso è piuttosto semplice. Per il Lagotto, no! sopratutto quando è un cucciolo in pelo.

Per capire se la crescita sta procedendo regolarmente peseremo il cucciolo. Non dovrà prendere peso troppo rapidamente. Già il controllo con il tatto consente bene di valutare gli eccessi.

Proviamo a vedere un aumento di peso normale per il Lagotto Romagnolo.

Considerazioni teoriche che possono servire come riferimento per valutare la crescita del cucciolo o togliere qualche dubbio.

Il Cucciolo viene affidato alla 10° settimana e il suo peso sarà circa 5 chilogrammi.

Fino alla 24° settimana l‘aumento di peso  settimanale sarà pressoché costante 

Raggiungerà l’80% del peso forma da adulto (intorno ai 500 grammi a settimana per un Lagotto che da adulto peserà 15 Kg)

Dopo la 24° settimana fino al compimento dell’anno l’aumento di peso settimanale sarà ancora costante ma molto meno evidente. 

Giusto per dare un riferimento siamo nell’ordine degli 80 gr a settimana.

Cibi vietati per il Cane

Vi sono alimenti che sono nocivi per i cani. Ci sembra opportuno segnalarli:

  • La Cioccolata è estremamente pericolosa
  • Il Sale poiché si accumula nell’organismo del cane per l’assenza di sudorazione
  • I dolci in generale sono da evitare.

Ultima raccomandazione sono le leccornie, biscotti e croccantini iper-unti che potremmo utilizzare come premi.

Non dobbiamo saziare il Cane di questi… non mi viene il termine!

Rischiamo di fornirgli un eccesso di cibo non equilibrato. Tempi di digestione diversi per cui o il cane salta il pasto o ancor peggio raddoppia.

Come e quando lavare il Lagotto Romagnolo

Quando fare il bagno al Cucciolo

Il primo bagnetto al cucciolo di Lagotto si dovrebbe fare a profilassi vaccinale conclusa. Talvolta non è possibile aspettare fino ai quattro mesi e cominceremo con qualche lavaggio a pezzi. Con il supporto della bella stagione e con qualche attenzione è possibile anticipare il primo lavaggio del cucciolo.

Non vi è fretta nel lavare il cucciolo, ma a volte può diventare inevitabile a causa di qualche bisognino che è andato fuori controllo.

Il cucciolo deve essere asciugato profondamente e con il Lagotto Romagnolo non è mai semplice.

Il sottopelo ed il riccio lanoso tendono a rimanere umidi e oltre agli asciugamani dovremo introdurre il phone. Esperienza spesso non gradita al cucciolo. Ricordiamoci anche di asciugare bene il padiglione auricolare.  Senza phone ovvio.

Non dovremo eccedere con l’impiego di shampoo anche se sarà apposta per cani. Se possibile evitiamolo proprio.

Quanto spesso va lavato il cane, il Lagotto.

I cani non devono essere lavati con frequenza.

L’impiego di shampoo, che sarà apposito per cani, toglie dal mantello il grasso naturale che è la difesa del pelo e della cute.

Per ricreare il giusto equilibrio sulla pelle e sul pelo occorrono diversi giorni. Bagni con shampoo troppo frequenti possono causare dermatiti.

Per evitare inutili bagni di toelettatura dovremo dedicarci maggiormente al pettinare il Lagotto. Talvolta tornati da una passeggiata  il Lagotto si è riempito di pallini d’erba che andranno rimossi manualmente.

Se è un attività che facciamo frequentemente valutiamo una tosatura corta che evita questo fastidioso inconveniente sia per il padrone che per il cane.

Spesso una bella pettinata o l’utilizzo di una spugna inumidita sono sufficienti.

Anche le salviette o shampoo a secco possono aiutare a togliere eventuali cattivi odori.

Con il Lagotto Romagnolo non deve mai essere utilizzata la spazzola, sciuperebbe il riccio tipico della razza.

La principale pulizia del mantello del Lagotto Romagnolo viene fatta con l’impiego del pettine.

A denti più larghi per sciogliere i nodi e il pelo infeltrito. Le tipiche zone dove il pelo si annoda risultando infeltrito sono dietro le orecchi, tra la coda e il tronco.

A denti più stretti per ridare tono e pulizia.

Una regolare pettinatura, neanche troppo frequente è spesso sufficiente per mantenere pulito ed in ordine il cane.

L’azione di pettinare aiuta a distribuire il grasso naturale lungo tutto il mantello che regalerà maggior lucentezza e morbidezza al riccio.

Il Lagotto Romagnolo non fa la muta e con la pettinatura rimuoveremo gran parte del pelo morto che naturalmente rimane incagliato nel folto e lanoso riccio del Lagotto.

Queste operazione hanno un effetto tonificante e piacevole per il cane. Per il Lagotto l’effetto finale può non essere sempre così piacevole. Dipende dalla delicatezza e dalla frequenza con cui lo pettiniamo. Il fatto che il pettine può non scorrere bene attraverso il riccio può creare qualche disagio.

Come fare il bagnetto, consigli pratici.

Prima di fare il bagno è importante pettinare accuratamente il cane. Oltre ad avere una maggiore igiene, i prodotti che andremo ad utilizzare agiranno in modo più efficace, donando al mantello del Lagotto un bel pelo riccio soffice e brillante.

Finito il lavaggio con lo shampoo andremo ad utilizzare un balsamo per cani.

Per il Lagotto Romagnolo l’impiego di un balsamo è decisivo per il risultato finale.

Lasceremo agire bene il balsamo prima di procedere all’ultimo risciacquo.

Una bella asciugata con un asciugamano e passeremo al phono. Per non stancare e scaldare troppo il nostro cane ogni tanto ci fermeremo e sarà l’occasione per passare ancora il pettine a denti fini nel pelo umido. L’effetto alla fine sarà stupefacente.

Il phone non deve mai essere puntato verso il naso del cane.

Se avremo voglia e ci farà piacere potremo anche dare una sforbiciata a qualche ciuffo più lungo o provare a dare una scorciata generale, la toelettatura.

Una rifinitura per  riformare il giro intorno agli orecchi e un abbassatura al collo non guasta mai.

Tranquilli! Non faremo certo grossi danni!

Il pelo del Lagotto cresce sempre e ben presto qualche errore di inesperienza non sarà più evidente!

Lagotto Romagnolo Cucciolo: Pettorina o Collare ?

La maggioranza dei cuccioli di Lagotto Romagnolo che escono dal nostro allevamento vanno a fare il cane da compagnia. Affidiamo cuccioli che vanno anche a tartufi ma solo a famiglie che prima li considerano cani da compagnia, cani di famiglia.

Il risultato è che il cento per cento dei nostri cuccioli vanno a famiglie che hanno molto a cuore i nostri cuccioli e sono attente ad ogni particolare per dare al proprio amico il meglio possibile.

Ecco allora che quando ci si prepara all’arrivo del cucciolo a casa tra il materiale da acquista dobbiamo scegliere:

prendiamo un collare o la pettorina?

Le dotazioni che troviamo in vendita sono moltissime. Guinzaglio allungabile, guinzaglio con collare, pettorine di ogni forma e prezzo. Infine il guinzaglio che si indossa direttamente senza bisogno di collare, non a strozzo ovviamente.

Quando dobbiamo scegliere l’attrezzatura per il proprio cane è fondamentale fare considerazioni di salute, del carattere della razza e anche dell’età del cane.

  • Per il cucciolo di Lagotto Romagnolo possiamo iniziare con un guinzaglio allungabile per abituare il cucciolo a questa nuova esperienza.
  • Successivamente quando sarà normale camminare al nostro fianco potremo utilizzare i guinzagli senza collare.

Secondo noi i guinzagli senza collare sono da preferire per praticità,  igiene e sicurezza.

Il collare oltre ad essere fastidioso e alla lunga poco igienico, potrebbe anche rappresentare un pericolo qualora il cucciolo o il cane rimanesse agganciato.

Nonostante il Lagotto Romagnolo sia un cane leggero tra le patologie della razza vi è anche la displasia.

Non dovremo utilizzare le pettorine almeno fino a quando non sarà completato lo sviluppo osseo del cane. Dieci mesi circa.

E’ ormai noto che un cane che indossa una pettorina quando tira al guinzaglio ha delle forti sollecitazioni alle anche. In un cucciolo con uno sviluppo scheletrico da completare ciò è dannoso.

La pettorina è un indumento attraente, molti la scelgono anche per il cucciolo di Lagotto Romagnolo.

Un cucciolo di Lagotto Romagnolo per indole, carattere e temperamento, imparerà rapidamente ad andare a guinzaglio senza tirare. Le sollecitazioni negative che la pettorina induce non saranno molte, in ogni caso è meglio evitare.

Investiamo tempo sull’educazione.  Perchè dovremo scegliere la pettorina? Credo sia l’idea chè il cucciolo si senta più libero a passeggio con noi. E’ però proprio la pettorina a creare i maggiori danni in un cucciolo quando per qualunque ragione si mette a tirare.

Lagotto Romagnolo Cucciolone o adulto: Pettorina o Collare ?

Quando parliamo di un cucciolone o di un adulto, la pettorina potrebbe essere utilizzata. A sviluppo scheletrico completato e con un cane educato non ci sono particolari controindicazioni.

Dovremo stare attenti che le cinghie non creino per attrito irritazioni al cane. Le ascelle sono le zone maggiormente a rischio.

La pettorina dovrà vestire perfettamente ed essere regolabile con la crescita del cucciolone per non creare irritazioni cutanee. Esistono un infinità di pettorine diverse per qualità dei materiali e modelli.

Molto consigliata anche da addestratori cinofili è la pettorina svedese.

Il guinzaglio senza collare si indossa dalla testa e viene fermato alla giusta distanza per non stringere il collo.

Vi sono vari sistemi di blocco per regolare il guinaglio senza che stringa al collo del cane e contemporaneamente non si sfili.

Sono n vendita in qualsiasi pet-shop di ogni forma e colore e con sistemi di fissaggio più o meno pratici.

Non vediamo controindicazioni al collare.

Dalle foto che ci mandano i proprietari dei nostri cuccioli, constatiamo tuttavia, quanto sia attraente il fascino della pettorina.

In funzione del carattere del cucciolone e della nostra capacità di gestire le uscite al guinzaglio, possiamo anche ritenere l’impiego della pettorina la miglior soluzione.

Temo tuttavia che spesso chi fa tale scelta non sia completamente informato. Casomai è convinto di fare anche una cosa giusta o si lascia trasportare dalla moda o dall’idea non del tutto fondata di rendere più spensierata la scampagnata.

Importante è sapere i limiti e i rischi in cui incorriamo scegliendo la pettorina.

Solo così potremo bilanciare il senso di maggior libertà che da la pettorina con i danni una pettorina di vecchia concezione e scarsa qualità può causare al cucciolo.

Gli ultimi anni sono caratterizzati da autunni lunghissimi e inverni miti. La presenza di questi parassiti e insetti, in molte regioni d’Italia è oramai costante per tutto l’anno. Questo significa che la prevenzione alle malattie portate da parassiti e zanzare deve essere costante.

Insetti e parassiti entrano in contatto con il sangue del nostro Lagotto Romagnolo veicolando patologie pericolose anche per la vita del nostro cane. Il Lagotto Romagnolo nonostante il suo folto pelo ricciuto non è immune.

Quali malattie e complicazioni veicolano i Parassiti e gli insetti.

Zecche e Pulci possono provocare piccole complicazioni quali pruriti e infiammazioni. Ma anche malattie gravi quali anemie e dimagrimento.

Zanzare e pappataci sono veicolo di malattie terribili. Malattie che se non curate in tempo hanno conseguenze mortali. sono la Filariosi e Leishmaniosi 

La Filariosi

Si può manifestare a distanza di mesi dall’evento scatenante, la puntura di una zanzara. Le larve si insediano nella cute del nostro cane. Attraverso il sistema circolatorio risalgono fino all’arteria polmonare e poi al cuore.  Le conseguenze possono essere letali. Colpisce il cuore e l’apparato respiratorio. Le cure estremamente costose non sempre garantiscono di salvare il nostro cane. Esiste una profilassi che consente di proteggere il nostro cane qualora punto da un insetto portatore della malattia.

La Leishmaniosi

Possono passare dei mesi prima che venga diagnosticata. Quanto prima viene individuata  tanto maggiori saranno le possibilità di salvare il nostro cane. Per la Leishmaniosi NON esiste una profilassi specifica per proteggere il nostro cane una volta che è stato colpito. Esitono delle zone in Italia individuate a rischio Leishmaniosi. L’unica difesa è evitare che il nostro cane venga a contatto con gli insetti portatori. Questo avviene mediante l’impiego costante di repellenti. Se abitiamo in zone ad alta diffusione della malattia dovremo avere ancora maggior attenzione. Recentemente è uscito un vaccino il cui impiego è ancora oggetto di discussione tra i Veterinari. L’opportunità di impiegare tali vaccini dipende anche dalla taglia del cane e va valutato di concerto al proprio Veterinario di fiducia.

Antiparassitari Cane quali e quando

Su questo argomento la posta in gioco è troppo alta. Non dobbiamo essere leggeri e utilizzare i prodotti necessari di prevenzione con regolarità.

Antiparassitari e repellenti specifici per zecche pulci e zanzare.

Sono prodotti a dosaggio o a collare. Esitono varie marche. I collari garantiscono una copertura più lunga. Sono da preferire per evitare di scordarsi la ripetizione del trattamento. Non sempre però possiamo utilizzarli, se il nostro cane riesce a togliersi il collare. I prodotti a dosaggio sono generalemente trattamenti a cadenza mensile.

Non tutti i prodotti a dosaggio hanno la stessa efficacia. Conviene sempre verificare la presenza di  zecche o pulci e eventualmente cambiate prodotto. Assicuriamoci che il prodotto scelto protegga contemporaneamente dai parassiti e dagli insetti indistintamente. Frontline o Advantix in gocce e il collarino Serestro sono i prodotti più utilizzati.

Profilassi a base di ivermectina

 Sono trattamenti a cadenza mensile.  Proteggono il nostro cane dalla filariosi e da altri parassiti che possono aver infestato il nostro cane. Sono bocconcini a base di carne da dare mensilmente in quantità proporzionale al peso del cane. Uno dei prodotti più utilizzati è il Cardotek.

Il trattamento riesce ad eliminare le larve di Filariosi presenti sul nostro Lagotto Romagnolo prima del loro sviluppo. Prima di iniziare questi trattamenti è raccomandato di fare dei test. I test sono indicati dagli stessi produttori per evitare complicazioni. Se interrompiamo o decidiamo per la prima volta di effettuare i trattamenti per la filariosi  su un cane adulto, conviene sempre avere il parere del proprio veterinario.

La pulizia delle orecchie Lagotto Romagnolo

Pulizia delle orecchie

Il Lagotto Romagnolo è una razza canina che richiede particolare attenzione alla pulizia delle orecchi. Gli orecchi penduli già richiedono un occhio di riguardo per tutti i cani. Il Lagotto Romagnolo non perde il pelo, e non lo fa neppure nella parte interna dell’orecchio.

Un controllo periodico è necessario e l’occasione per togliere qualche ciuffo che viceversa andrebbe a crescere verso il condotto uditivo.

La mancanza di areazione e il deposito di umidità determinano le condizioni ideali per lo sviluppo di microbi. Ne consegnuono Dermatiti, Otiti e malassezia.

Se notiamo che il cane si gratta ripetutamente l’orecchio è il primo segnale di una probabile infezione. La presenza di sporco e cattivo odore richiedono un immediato intervento per evitare fastidiose quanto pericolose otiti.

Fin da cucciolo dovremo abituare il cane a farsi togliere i peli vicino al condotto uditivo e nella parte interna del padiglione auricolare. Le prime volte farà qualche verso ma nessun dolore.

Crescendo sarà quasi felice di sottoporsi a questa pratica un po come per il bagnetto. Dipende molto da come lo abbiamo abituato a vivere questa esperienza fin da cucciolo.

Dopo un bagnetto o una rinfrescata estiva, ogni volta che vi è la possibilità che l’umidità permanga intorno agli orecchi dovremo asciugarli. Un asciugamano o un panno carta sono sufficienti.

Sono semplici attenzioni che in realtà devono essere presi per ogni cane in particolare per le razze canine ad orecchi penduli.

Il Lagotto richiede in più l’eliminazioni dei peli interni.

La formazione di cerume è dovuta principalmente alla mancanza di aria. Talvolta il cerume non è facilmente visibile, ma la sua presenza è rilevabile dal cattivo odore (puzzo forte) malassezia.

Anche una cattiva alimentazione può causare infiammazioni e formazioni di sporco agli orecchi.

Se non risolviamo con un intensa pulizia e l’impiego di soluzioni auricolari conviene consultare sempre il proprio Medico Veterinario.

Come si puliscono gli Orecchi

Una volta rimossi i ciuffi di peli interni,  la procedura da seguire è piuttosto semplice.

Utilizzeremo soluzioni auricolari specifiche per la pulizia delle orecchie del cane. Il PH della pelle del cane è diverso da quello dell’uomo. Spesso i Veterinari consigliano Otodine per la rimozione di cerume.

  • Togliere i ciuffi di peli
  • pulire l’esterno del padiglione con del cotone inumidito del prodotto detergente scelto o acqua ossigenata.
  • Verseremo il prodotto senza esagerare all’interno del condotto. Il becco anatomico consente di introdurre alla giusta profondità il liquido detergente.
  • Massaggiamo dal dietro l’orecchio del cane in modo da far agire bene il detergente.
  • Con cotone o una garza provvederemo a ripulire ed asciugare l’orecchio del cane.

Feste e coccole al nostro Lagotto che si è prestato a questa pratica. La prossima volta sarà più facile colaborare!!

Caratteristiche pelo Lagotto Romagnolo

Il pelo del Lagotto Romagnolo è riccio a tessitura lanosa. Il Mantello del Lagotto Romagnolo è a crescita costante. La combinazione di queste caratteristiche rendono necessari interventi di manutenzione sul mantello che per natura tende ad infeltrirsi.

Il Lagotto Romagnolo non ha un cattivo odore e non puzza.

Un cane che vive molto all’aria aperta si sporca più facilmente. Lo sporco accumulatosi sul mantello può dare cattivo odore ma non è odore tipico del cane. Per essere più esplicito Il Lagotto non ha di per se il classico odore del cane da caccia.

Cura del pelo: Il mantello riccio del Lagotto Romagnolo

Il Lagotto Romagnolo suscita molto interesse anche come cane da appartamento proprio perchè non perde pelo. Di contro la crescita costante del mantello e la tendenza ad infeltrirsi richiede un minimo di cura nella gestione del pelo.

Una tosatura annuale nel periodo primaverile quando le temperature tendono ad alzarsi è consigliabile.

Il cane sarà meno accaldato con l’arrivo dell’estate. Il mantello del lagotto non sarà il rifugio di mille graminacee durante le nostre scampagnate o passeggiate ai giardini.

La tosatura è una sorta di azzeramento. Si potra gestire meglio la stagione calda ed arrivare in ordine al successivo autunno – inverno.

Ogni quanto pettinare il pelo del Lagotto?

Ecco una delle domande ricorrenti. Non deve essere una pratica assai frequente, giornaliera. Una volta alla settimana o anche due, a seconda del periodo e della lunghezza del mantello.

Un mantello più lungo deve essere curato più frequentemente.

Quali pettini o spazzole utilizzare per curare il pelo del Lagotto?

Il Cardatore si utilizza quando il pelo è malmesso, inaccessibile ad un pettine in acciao a denti radi. Il cardatore sciupa un po la forma del riccio. Il riccio tenderà comunque a riformarsi. Il cardatore se utilizzato con frequenza ed intensamente può sciupare notevolmente il mantello. A quel punto conviene un bagnetto con una bella asciugatura. L’obbiettivo per avere un pelo curato è quello di riuscire a pettinare in contropelo il nostro Lagottino con il pettine a denti radi.

Riassumendo: Cardatore e pettine lungo in acciaio con denti radi da una parte e più fitti dall’altra.

Ogni quanto si lavano i Lagotti Romagnoli?

Dipende da quanto si è sporcato. In realtà, o per assurdo il bagno non è una pratica richiesta per il cane.

Lavare il lagotto Romagnolo significa utilizzare balsami oltre lo shampo. Il balsamo facilita l’operazione di sciogliere nodi e districare il pelo infeltrito.

Quando il cane è parecchio sporco il solo spazzolare e pettinare può non essere sufficiente. Diventa inevitabile il bagnetto. Una bella asciugata con il phone aiuta il pelo a riprendere la sua bella forma caratteristica: il riccio. Ottima occasione per una sforbiciata fai da te.

Come si accorcia il pelo del Lagotto Romagnolo?

  • Se abbiamo optato per una tosatura a macchinetta, rasoio elettrico apposito per cane, faremo un altezza di 3mm. Scopriremo un’altro cane, con pregi e difetti, certamente amabile e dolce. Un toelettatore lo farà bene senza problemi e con attrezzatura professionale.
  • Se desideriamo invece accorciare il mantello a forbice punteremo ad un’altezza di circa 2 cm. Non sempre i proprietari dei Lagotti da compagnia si lasciano andare ad una acconciatura fai da te. Eppure è una cosa fattibile, col tempo può dare anche delle soddisfazioni. La non ancora elevata diffusione della razza è il principale motivo per cui il mantello del lagotto  viene spesso accorciato in modo casuale dai negozi di toelettatura.

Come si accorcia il pelo del Lagotto Romagnolo con le forbici?

In questa operazione dovremo seguire quelle che sono le caratteristiche morfologiche della razza descritte nello standard di razza. L’aspetto rustico che il cane deve mantenere aiuta a coprire eventuali errori di forbice. Col tempo certamente miglioreremo e spesso con soddisfazione riusciremo a mantenere un aspetto carino ed ordinato del nostro fido.

Ecco alcuni consigli. Non saremo pronti per andare ad una esposizione ma certamente accarezzeremo con gioia il proprio cane.

Come regola generale le forbici si utilizzano su un mantello districato da nodi e ben curato.

Testa: rifilare le orecchie per dargli una forma a triangolo. Non accorciare eccessivamente sopra il naso e neanche lo stop tra gli occhi. Dare alla testa una forma rotonda partendo sia da sotto mandibola per arrivare a togliere il pelo davanti agli occhi. Sotto gli occhi il riccio va pettinato in basso, sopra gli occhi va privilegiata una forma rotonda ma mai un abbassamento eccessivo.

Standard Lagotto Romagnolo: Il Lagotto Perfetto

Standard Lagotto Romagnolo: Il Lagotto ideale

Collo: tenerlo più basso del tronco andando ad esaltare la forma delle spalle e sopra quella della testa. Pulire bene sotto le orecchie.

Tronco: un altezza pressochè costante, leggermente più corta sui fianchi, cercando di esaltare le spalle e la coscia. Pulire bene la parte sotto.

Zona posteriore: accorciare il dietro coscia recuperando un  po di altezza sulla parte finale della gamba. Rispettare la stessa altezza pelo anche sulla coda.

Piedi: girare bene intorno al piede affinchè siano i polpastrelli a toccare e non ciuffi vaganti

Si! mi sono un po avventurato in queste spiegazioni. Spero sia apprezzato il tentativo!

Ad ogni modo le immagini dello standard di razza del lagotto romagnolo  aiutano nel cercare di dare delle forme che almeno si avvicinino all’idea del Lagotto Romagnolo.