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Cura del pelo del Lagotto Romagnolo Toelettare e Tosare

Il Lagotto Romagnolo non perde pelo. Il suo mantello è uno dei punti di forza di questa razza. Chi ha un Lagotto Romagnolo da compagnia non trova fastidiosi peli a giro per la casa, divano o in auto. Chi ha un Lagotto Romagnolo da tartufi, con la gestione delle tosature avrà un cane adatto a tutte le stagioni.

Il Lagotto Romagnolo non deve essere spazzolato per nessun motivo, si pettina utilizzano pettini con denti in acciaio non troppo radi. Lo standard di razza prevede un pelo riccio e un aspetto rustico.

La pettinatura è finalizzata a tenere il pelo pulito e privo di nodi.

Dietro le orecchie e sotto le ascelle sono i punti dove il pelo tende ad infeltrirsi più facilmente. La Toelettatura non deve mai essere eccessiva. Non dobbiamo confondere il nostro Lagotto Romagnolo con un Barboncino, non si offendano i padroni dei Barboncini.

Un piccolo video che aiuta a capire come si svolgono le principali operazioni di toelettatura. Operazioni che comunque andremo di seguito a descrivere nello specifico del Lagotto Romagnolo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Compagnia

Con l’arrivo del caldo e per rinnovare il mantello una tosatura annuale è necessaria. Il periodo in genere è quello che coincide con l’arrivo del caldo maggio-giugno. Con un pelo corto il Lagotto potrà passeggiare e correre per prati senza riempirsi di fastidiosi pallini di graminacee e pericolosi forasacchi.

Il pelo sulla testa e sulle zampe cresce più lentamente. In queste due zone il pelo viene mantenuto leggermente più lungo.

Gli strumenti necessari per la gestione del mantello sono la tosatrice, le forbici e un pettine.

  • La tosatrice deve essere necessariamente professionale viceversa dopo tre tosature la dovremo buttare e non faremo mai un bel lavoro. Le lame devono essere ben oliate e con spessore in genere di 3mm. Un alternativa valida  è rivolgersi a toelettatori per cani. Unica raccomandazione portarsi una foto Lagotto della testa, troppo spesso sono toelettati come barboncini, ma è un’altro cane il Lagotto. Il numero delle tosature annuali è limitato e anche la spesa non è elevata.
  • La forbici possono essere anche forbici comuni se non abbiamo intenzioni di partecipare ad esposizioni. A volte può essere necessario effettuare piccole rifiniture. La toelettatura da esposizione è molto complessa e non tutti i Toelettatori per cani sanno come toelettare un lagotto da esposizione.
  • Il pettine come detto è a denti non troppo radi ed in acciaio. Lo scopo è di tenere il pelo pulito e il riccio in ordine privo di nodi.

Se escludiamo situazioni particolari che hanno sporcato indecentemente il nostro cane, il bagnetto completo può limitarsi ad una volta l’anno. Il momento deve essere valutato in base alla stagione.

Le condizioni del mantello particolarmente pieno di nodi può indurci ad effettuare un bagnetto straordinario. Un balsamo può aiutuare a districare meglio i nodi. Successivamente possiamo procedere con un leggero abbassamento della lunghezza del pelo.

Devono essere utilizzati prodotti per cani a causa di un diverso PH della pelle del cane rispetto all’uomo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Tartufi

Il pelo del Lagotto Romagnolo da lavoro rappresenta un importante protezione contro l’acqua e il freddo.

Con un folto pelo il Lagotto entra nella macchia per recuperare i più angusti tartufi e agevolmente supera gli arbusti nel bosco.

In genere si procede con un paio di tosature all’anno. La prima con l’inizio della stagione calda per il rinnovo del mantello. Viene poi ripetuta per poter andare in cerca di tartufi nel periodo estivo.

Il pelo mantenuto corto, oltre a far sentire meno il caldo, non si riempie dei fastidiosi e pericolosi forasacchi e altri semi di stagione, setaria o semi di erba medica (i famosi pallini).

In Toscana da settembre inizia la cerca del tartufo Bianco. Con l’arrivo dell’autunno tutte le regioni aprono al Magnatum Pico. Emilia Romagna, Lazio ognuno con il proprio calendario.

Per farsi trovare pronti il pelo del Lagotto deve essere lasciato toelettato ma non più tosato da un paio di mesi. Viceversa vedremo il nostro Lagotto fermarsi di fronte alla barriera di pruni che tipicamente protegge e ombreggia il tartufo bianco.

Un Tartufaio amante del proprio Lagotto avrà cura settimanalmente del mantello. Dopo ogni uscita verifica la necessità di lavare il lagotto o di una bella pettinata. Spesso si procede manualmente a rimuovere forasacchi o altri semi presenti nel pelo

Quando la prima toelttatura ad un cucciolo di Lagotto Romagnolo

Su quando sia il momento più opportuno per dare le prime sforbiciate al pelo del cucciolo di Lagotto se ne sentono molte. Chi ritiene che tosare troppo presto possa far perdere il bel ricchio. Chi invece ritiene che una bella tosatura rafforzi il pelo.

Io non credo che il riccio si formi definitivamente in funzione di quando scorciamo per la prima volta il pelo del nostro cucciolo. Dipende dalla natura e da come sapremo mantenerlo in ordine con costanza.

Intorno ai tre mesi possiamo cominciare ad accorciare la lunghezza del mantello. Rimuoviamo il pelo necessariamente infeltrito che il cucciolo ha addosso dalla nascita. Quanto accorciare dipende sostanzialmente dalle circostanze.

La temperatura esterna, il clima e dove il cucciolo passa la maggior parte del tempo in casa o in giardino, sono gli elementi da valutare per decidere quanto accorciare la lunghezza del mantello.

Toelettare fin da cucciolo il nostro Lagotto Romagnolo con costanza lo abitua a questo momento. Cominciare presto lo abituerà ad essere maneggiato rimanendo tranquillo.

Pulizia delle Orecchie del Lagotto

Il Controllo e pulizia delle orecchie di un Lagotto Romagnolo è una delle operazioni da tenere sempre ben a mente.

Il pelo riccioluto che si forma intorno alle orecchio può essere veicolo di infezioni e sporcizia responsabili di otiti.

Il Pelo può formarsi progredendo verso il condotto uditivo e essere veicolo di corpi esterni quali i pericolosi forasacchi che possono provocare anche gravi danni.

Il pelo che si forma sul padiglione auricolare e vicino al condotto uditivo deve essere rimosso.

Il Lagotto le prime volte troverà questa pratica strana e non sarà così disponibile. Abituandolo, col tempo ,vedremo che ne troverà beneficio e a seconda dei soggetti noteremo anche una certa propensione a farsi pulire. In ogni caso la pulizia delle orecchie non gli provoca dolore.

Vi sono dei prodotti specifici per la pulizia delle orecchie.Una volta introdotto nel condotto uditivo l’orecchio deve essere massaggiato e successivamente asciugato con del cotone. La pulizia interna con detergenti non è sostitutiva alla rimozione del pelo che resta comunque necessaria.

 

Il Veterinario di Fiducia

La scelta del Veterinario che seguirà il cucciolo è una scelta importante. Il fatto che sia vicino casa è un valido criterio di scelta. Gestire celermente eventuali emergenze talvolta può salvare la vita al proprio cane. Certo non è l’unico criterio. Un ambulatorio che offre servizio H24 da sicuramente ulteriori vantaggi, ma non dovrà essere una fabbrica. La competenza e l’esperienza sono invece elemento imprescindibile.

Il Veterinario di fiducia insieme all’allevatore possono risolvere inutili patemi d’animo o viceversa aiutare a non sottovalutare problemi seri.

Per noi è importante che il Veterinario di Fiducia sappia riconoscere la serietà e la completezza di informazioni che forniamo insieme al cucciolo e sappia trasmettere tranquillità a chi non ha mai avuto un cane.

Purtroppo però riscontriamo che non è sempre così. Capiamo certo che il numero delle cucciolate scriteriate soprattutto in razze di cani molto richiesti sia elevato e pertanto inducano alcuni veterinari a partire prevenuti.

Noi ci siamo! Noi ei nostri Veterinari referenti a dare informazioni che si rendessero necessarie.

In altri articoli abbiamo esposto come sia importante la scelta dell’allevamento. Altrettanto importante è la scelta del Veterinario di Fiducia.

Un Medico esperto e competente, abituato a lavorare con Cuccioli di Razza e che casomai conosca il Lagotto Romagnolo.

I nostri Veterinari referenti dell’allevamento

Per un allevamento la figura del veterinario è di primaria importanza. Solo il veterinario può fornirti indicazioni su come affrontare le varie situazioni che abbiamo in allevamento. La nostra fortuna è che una veterinaria l’abbiamo in famiglia. Quando fa visita a noi è automaticamente in allevamento.

Le possibilità di confronto e il numero di informazioni che possiamo avere sono così molto elevate.

Non per questo è stata una scelta obbligata. Per un veterinario seguire un allevamento seppur piccolo è assai faticoso. Noi abbiamo insistito perché Camilla e Laura fossero i nostri riferimenti.

Oltre Camilla e Laura ci avvaliamo di un Ambulatorio Veterinario di Lamporecchio. Il Dott. Giannetti e la Dott.ssa Repola sono i nostri ortopedici di fiducia.

Medici esperti nel lavorare con allevamenti che spesso ci danno preziose informazioni. Ci guidano e supportano in tutte le questioni relative a problemi articolari, displasie e sulle certificazioni ufficiali dei nostri cani. Talvolta si occupano dei nostri cuccioli anche quando non sono più qui con noi.

La Dott.sa Cammelli e la Dott.sa Corti seguono i nostri cani sempre e in particolar modo le femmine in gravidanza e i cuccioli nei primi due mesi di vita.

Sono pertanto disponibili anche verso il Veterinario di fiducia della famiglia  con informazioni utili relative al nostro piccolo Lagotto Romagnolo.

Ecco i nostri Veterinari:

Ambulatorio veterinario Borgo San Lorenzo (FI) Per Cuccioli e Allevamento

Medico Veterinario C. Cammelli e Medico Veterinario L. Corti

Ambulatorio Veterinario Lamporecchio (PT) Per Ortopedia Fattrici e Stalloni e Cuccioli

Medico Veterinario G. Giannetti e Medico Veterinario N. Repola

alimentazione lagotto romagnolo

L’Alimentazione del cucciolo: Come e cosa.

sacco monge cuccioli lagotto

Sacco Monge alimentazione cucciolo

Nel nostro allevamento sia per i cani adulti ma anche per i cuccioli stiamo  utilizzando crocchette Monge. Per l’alimentazione dei Cuccioli e lo svezzamento il prodotto è il Puppy and Junior Medium. Nella foto a destra si vede il sacco con i suoi colori tale da renderlo facilmente riconoscibile.

Desideriamo che i cuccioli continuino con questa alimentazione.

E’ una certezza qualora il cucciolo perdesse un po di appetito per lo stress dovuto all’inserimento. Sapere per certo che il cibo è di suo gradimento è elemento di sicurezza. Cambiare alimentazione porta anche ulteriori scompensi al cane. Nel momento dell’inserimento cambiare anche il cibo è sconsigliatissimo.

Per le quantità dovremo fare riferimento alla tabella sul dietro del sacco.

tabella alimentazione cuccioli crocchette monge

Tabella monge razioni alimentazione cucciolo

Nell’immagine a fianco ho messo uno zoom.

La prima cosa da guardare è il peso del cane da adulto. Nel caso del Lagotto Romagnolo ho colorato in rosa la colonna da seguire per le femmine e in azzurro quella dei maschi.

A questo punto il gioco è fatto! Le razioni che leggiamo sono in grammi e fanno riferimento alla razione giornaliera in base ai mesi di vita del cucciolo.

Fino all’età di 6 mesi la razione andrà divisa in tre pasti con il comodo dosatore che viene consegnato presso l’allevamento. Meglio se inumidito con acqua.

Dopo i sei mesi la razione andrà divisa in due pasti.

Dopo i 12 mesi passeremo alle crocchette da adulti.

Le dosi sopra indicate sono un riferimento abbastanza preciso. Non tengono però conto dell’attività fisica, della stagione e del metabolismo che può essere diverso da cucciolo a cucciolo.

Generalmente le razioni in inverno sono più abbondanti. Il freddo fa consumare maggiormente. In Estate vanno leggermente diminuite.

Controllo del peso del Cucciolo di Lagotto

Palpalre il cucciolo lungo i fianchi. Il fantastico pelo riccio del Lagotto può trarre in inganno. Valutare lo stato di forma di un cane a pelo raso è piuttosto semplice. Per il Lagotto, no! sopratutto quando è un cucciolo in pelo.

Per capire se la crescita sta procedendo regolarmente peseremo il cucciolo. Non dovrà prendere peso troppo rapidamente. Già il controllo con il tatto consente bene di valutare gli eccessi.

Proviamo a vedere un aumento di peso normale per il Lagotto Romagnolo.

Considerazioni teoriche che possono servire come riferimento per valutare la crescita del cucciolo o togliere qualche dubbio.

Il Cucciolo viene affidato alla 10° settimana e il suo peso sarà circa 5 chilogrammi.

Fino alla 24° settimana l‘aumento di peso  settimanale sarà pressoché costante 

Raggiungerà l’80% del peso forma da adulto (intorno ai 500 grammi a settimana per un Lagotto che da adulto peserà 15 Kg)

Dopo la 24° settimana fino al compimento dell’anno l’aumento di peso settimanale sarà ancora costante ma molto meno evidente. 

Giusto per dare un riferimento siamo nell’ordine degli 80 gr a settimana.

Cibi vietati per il Cane

Vi sono alimenti che sono nocivi per i cani. Ci sembra opportuno segnalarli:

  • La Cioccolata è estremamente pericolosa
  • Il Sale poiché si accumula nell’organismo del cane per l’assenza di sudorazione
  • I dolci in generale sono da evitare.

Ultima raccomandazione sono le leccornie, biscotti e croccantini iper-unti che potremmo utilizzare come premi.

Non dobbiamo saziare il Cane di questi… non mi viene il termine!

Rischiamo di fornirgli un eccesso di cibo non equilibrato. Tempi di digestione diversi per cui o il cane salta il pasto o ancor peggio raddoppia.

Come e quando lavare il Lagotto Romagnolo

Quando fare il bagno al Cucciolo

Il primo bagnetto al cucciolo di Lagotto si dovrebbe fare a profilassi vaccinale conclusa. Talvolta non è possibile aspettare fino ai quattro mesi e cominceremo con qualche lavaggio a pezzi. Con il supporto della bella stagione e con qualche attenzione è possibile anticipare il primo lavaggio del cucciolo.

Non vi è fretta nel lavare il cucciolo, ma a volte può diventare inevitabile a causa di qualche bisognino che è andato fuori controllo.

Il cucciolo deve essere asciugato profondamente e con il Lagotto Romagnolo non è mai semplice.

Il sottopelo ed il riccio lanoso tendono a rimanere umidi e oltre agli asciugamani dovremo introdurre il phone. Esperienza spesso non gradita al cucciolo. Ricordiamoci anche di asciugare bene il padiglione auricolare.  Senza phone ovvio.

Non dovremo eccedere con l’impiego di shampoo anche se sarà apposta per cani. Se possibile evitiamolo proprio.

Quanto spesso va lavato il cane, il Lagotto.

I cani non devono essere lavati con frequenza.

L’impiego di shampoo, che sarà apposito per cani, toglie dal mantello il grasso naturale che è la difesa del pelo e della cute.

Per ricreare il giusto equilibrio sulla pelle e sul pelo occorrono diversi giorni. Bagni con shampoo troppo frequenti possono causare dermatiti.

Per evitare inutili bagni di toelettatura dovremo dedicarci maggiormente al pettinare il Lagotto. Talvolta tornati da una passeggiata  il Lagotto si è riempito di pallini d’erba che andranno rimossi manualmente.

Se è un attività che facciamo frequentemente valutiamo una tosatura corta che evita questo fastidioso inconveniente sia per il padrone che per il cane.

Spesso una bella pettinata o l’utilizzo di una spugna inumidita sono sufficienti.

Anche le salviette o shampoo a secco possono aiutare a togliere eventuali cattivi odori.

Con il Lagotto Romagnolo non deve mai essere utilizzata la spazzola, sciuperebbe il riccio tipico della razza.

La principale pulizia del mantello del Lagotto Romagnolo viene fatta con l’impiego del pettine.

A denti più larghi per sciogliere i nodi e il pelo infeltrito. Le tipiche zone dove il pelo si annoda risultando infeltrito sono dietro le orecchi, tra la coda e il tronco.

A denti più stretti per ridare tono e pulizia.

Una regolare pettinatura, neanche troppo frequente è spesso sufficiente per mantenere pulito ed in ordine il cane.

L’azione di pettinare aiuta a distribuire il grasso naturale lungo tutto il mantello che regalerà maggior lucentezza e morbidezza al riccio.

Il Lagotto Romagnolo non fa la muta e con la pettinatura rimuoveremo gran parte del pelo morto che naturalmente rimane incagliato nel folto e lanoso riccio del Lagotto.

Queste operazione hanno un effetto tonificante e piacevole per il cane. Per il Lagotto l’effetto finale può non essere sempre così piacevole. Dipende dalla delicatezza e dalla frequenza con cui lo pettiniamo. Il fatto che il pettine può non scorrere bene attraverso il riccio può creare qualche disagio.

Come fare il bagnetto, consigli pratici.

Prima di fare il bagno è importante pettinare accuratamente il cane. Oltre ad avere una maggiore igiene, i prodotti che andremo ad utilizzare agiranno in modo più efficace, donando al mantello del Lagotto un bel pelo riccio soffice e brillante.

Finito il lavaggio con lo shampoo andremo ad utilizzare un balsamo per cani.

Per il Lagotto Romagnolo l’impiego di un balsamo è decisivo per il risultato finale.

Lasceremo agire bene il balsamo prima di procedere all’ultimo risciacquo.

Una bella asciugata con un asciugamano e passeremo al phono. Per non stancare e scaldare troppo il nostro cane ogni tanto ci fermeremo e sarà l’occasione per passare ancora il pettine a denti fini nel pelo umido. L’effetto alla fine sarà stupefacente.

Il phone non deve mai essere puntato verso il naso del cane.

Se avremo voglia e ci farà piacere potremo anche dare una sforbiciata a qualche ciuffo più lungo o provare a dare una scorciata generale, la toelettatura.

Una rifinitura per  riformare il giro intorno agli orecchi e un abbassatura al collo non guasta mai.

Tranquilli! Non faremo certo grossi danni!

Il pelo del Lagotto cresce sempre e ben presto qualche errore di inesperienza non sarà più evidente!

Lagotto Romagnolo Cucciolo: Pettorina o Collare ?

La maggioranza dei cuccioli di Lagotto Romagnolo che escono dal nostro allevamento vanno a fare il cane da compagnia. Affidiamo cuccioli che vanno anche a tartufi ma solo a famiglie che prima li considerano cani da compagnia, cani di famiglia.

Il risultato è che il cento per cento dei nostri cuccioli vanno a famiglie che hanno molto a cuore i nostri cuccioli e sono attente ad ogni particolare per dare al proprio amico il meglio possibile.

Ecco allora che quando ci si prepara all’arrivo del cucciolo a casa tra il materiale da acquista dobbiamo scegliere:

prendiamo un collare o la pettorina?

Le dotazioni che troviamo in vendita sono moltissime. Guinzaglio allungabile, guinzaglio con collare, pettorine di ogni forma e prezzo. Infine il guinzaglio che si indossa direttamente senza bisogno di collare, non a strozzo ovviamente.

Quando dobbiamo scegliere l’attrezzatura per il proprio cane è fondamentale fare considerazioni di salute, del carattere della razza e anche dell’età del cane.

  • Per il cucciolo di Lagotto Romagnolo possiamo iniziare con un guinzaglio allungabile per abituare il cucciolo a questa nuova esperienza.
  • Successivamente quando sarà normale camminare al nostro fianco potremo utilizzare i guinzagli senza collare.

Secondo noi i guinzagli senza collare sono da preferire per praticità,  igiene e sicurezza.

Il collare oltre ad essere fastidioso e alla lunga poco igienico, potrebbe anche rappresentare un pericolo qualora il cucciolo o il cane rimanesse agganciato.

Nonostante il Lagotto Romagnolo sia un cane leggero tra le patologie della razza vi è anche la displasia.

Non dovremo utilizzare le pettorine almeno fino a quando non sarà completato lo sviluppo osseo del cane. Dieci mesi circa.

E’ ormai noto che un cane che indossa una pettorina quando tira al guinzaglio ha delle forti sollecitazioni alle anche. In un cucciolo con uno sviluppo scheletrico da completare ciò è dannoso.

La pettorina è un indumento attraente, molti la scelgono anche per il cucciolo di Lagotto Romagnolo.

Un cucciolo di Lagotto Romagnolo per indole, carattere e temperamento, imparerà rapidamente ad andare a guinzaglio senza tirare. Le sollecitazioni negative che la pettorina induce non saranno molte, in ogni caso è meglio evitare.

Investiamo tempo sull’educazione.  Perchè dovremo scegliere la pettorina? Credo sia l’idea chè il cucciolo si senta più libero a passeggio con noi. E’ però proprio la pettorina a creare i maggiori danni in un cucciolo quando per qualunque ragione si mette a tirare.

Lagotto Romagnolo Cucciolone o adulto: Pettorina o Collare ?

Quando parliamo di un cucciolone o di un adulto, la pettorina potrebbe essere utilizzata. A sviluppo scheletrico completato e con un cane educato non ci sono particolari controindicazioni.

Dovremo stare attenti che le cinghie non creino per attrito irritazioni al cane. Le ascelle sono le zone maggiormente a rischio.

La pettorina dovrà vestire perfettamente ed essere regolabile con la crescita del cucciolone per non creare irritazioni cutanee. Esistono un infinità di pettorine diverse per qualità dei materiali e modelli.

Molto consigliata anche da addestratori cinofili è la pettorina svedese.

Il guinzaglio senza collare si indossa dalla testa e viene fermato alla giusta distanza per non stringere il collo.

Vi sono vari sistemi di blocco per regolare il guinaglio senza che stringa al collo del cane e contemporaneamente non si sfili.

Sono n vendita in qualsiasi pet-shop di ogni forma e colore e con sistemi di fissaggio più o meno pratici.

Non vediamo controindicazioni al collare.

Dalle foto che ci mandano i proprietari dei nostri cuccioli, constatiamo tuttavia, quanto sia attraente il fascino della pettorina.

In funzione del carattere del cucciolone e della nostra capacità di gestire le uscite al guinzaglio, possiamo anche ritenere l’impiego della pettorina la miglior soluzione.

Temo tuttavia che spesso chi fa tale scelta non sia completamente informato. Casomai è convinto di fare anche una cosa giusta o si lascia trasportare dalla moda o dall’idea non del tutto fondata di rendere più spensierata la scampagnata.

Importante è sapere i limiti e i rischi in cui incorriamo scegliendo la pettorina.

Solo così potremo bilanciare il senso di maggior libertà che da la pettorina con i danni una pettorina di vecchia concezione e scarsa qualità può causare al cucciolo.

Gli ultimi anni sono caratterizzati da autunni lunghissimi e inverni miti. La presenza di questi parassiti e insetti, in molte regioni d’Italia è oramai costante per tutto l’anno. Questo significa che la prevenzione alle malattie portate da parassiti e zanzare deve essere costante.

Insetti e parassiti entrano in contatto con il sangue del nostro Lagotto Romagnolo veicolando patologie pericolose anche per la vita del nostro cane. Il Lagotto Romagnolo nonostante il suo folto pelo ricciuto non è immune.

Quali malattie e complicazioni veicolano i Parassiti e gli insetti.

Zecche e Pulci possono provocare piccole complicazioni quali pruriti e infiammazioni. Ma anche malattie gravi quali anemie e dimagrimento.

Zanzare e pappataci sono veicolo di malattie terribili. Malattie che se non curate in tempo hanno conseguenze mortali. sono la Filariosi e Leishmaniosi 

La Filariosi

Si può manifestare a distanza di mesi dall’evento scatenante, la puntura di una zanzara. Le larve si insediano nella cute del nostro cane. Attraverso il sistema circolatorio risalgono fino all’arteria polmonare e poi al cuore.  Le conseguenze possono essere letali. Colpisce il cuore e l’apparato respiratorio. Le cure estremamente costose non sempre garantiscono di salvare il nostro cane. Esiste una profilassi che consente di proteggere il nostro cane qualora punto da un insetto portatore della malattia.

La Leishmaniosi

Possono passare dei mesi prima che venga diagnosticata. Quanto prima viene individuata  tanto maggiori saranno le possibilità di salvare il nostro cane. Per la Leishmaniosi NON esiste una profilassi specifica per proteggere il nostro cane una volta che è stato colpito. Esitono delle zone in Italia individuate a rischio Leishmaniosi. L’unica difesa è evitare che il nostro cane venga a contatto con gli insetti portatori. Questo avviene mediante l’impiego costante di repellenti. Se abitiamo in zone ad alta diffusione della malattia dovremo avere ancora maggior attenzione. Recentemente è uscito un vaccino il cui impiego è ancora oggetto di discussione tra i Veterinari. L’opportunità di impiegare tali vaccini dipende anche dalla taglia del cane e va valutato di concerto al proprio Veterinario di fiducia.

Antiparassitari Cane quali e quando

Su questo argomento la posta in gioco è troppo alta. Non dobbiamo essere leggeri e utilizzare i prodotti necessari di prevenzione con regolarità.

Antiparassitari e repellenti specifici per zecche pulci e zanzare.

Sono prodotti a dosaggio o a collare. Esitono varie marche. I collari garantiscono una copertura più lunga. Sono da preferire per evitare di scordarsi la ripetizione del trattamento. Non sempre però possiamo utilizzarli, se il nostro cane riesce a togliersi il collare. I prodotti a dosaggio sono generalemente trattamenti a cadenza mensile.

Non tutti i prodotti a dosaggio hanno la stessa efficacia. Conviene sempre verificare la presenza di  zecche o pulci e eventualmente cambiate prodotto. Assicuriamoci che il prodotto scelto protegga contemporaneamente dai parassiti e dagli insetti indistintamente. Frontline o Advantix in gocce e il collarino Serestro sono i prodotti più utilizzati.

Profilassi a base di ivermectina

 Sono trattamenti a cadenza mensile.  Proteggono il nostro cane dalla filariosi e da altri parassiti che possono aver infestato il nostro cane. Sono bocconcini a base di carne da dare mensilmente in quantità proporzionale al peso del cane. Uno dei prodotti più utilizzati è il Cardotek.

Il trattamento riesce ad eliminare le larve di Filariosi presenti sul nostro Lagotto Romagnolo prima del loro sviluppo. Prima di iniziare questi trattamenti è raccomandato di fare dei test. I test sono indicati dagli stessi produttori per evitare complicazioni. Se interrompiamo o decidiamo per la prima volta di effettuare i trattamenti per la filariosi  su un cane adulto, conviene sempre avere il parere del proprio veterinario.

La pulizia delle orecchie Lagotto Romagnolo

Pulizia delle orecchie

Il Lagotto Romagnolo è una razza canina che richiede particolare attenzione alla pulizia delle orecchi. Gli orecchi penduli già richiedono un occhio di riguardo per tutti i cani. Il Lagotto Romagnolo non perde il pelo, e non lo fa neppure nella parte interna dell’orecchio.

Un controllo periodico è necessario e l’occasione per togliere qualche ciuffo che viceversa andrebbe a crescere verso il condotto uditivo.

La mancanza di areazione e il deposito di umidità determinano le condizioni ideali per lo sviluppo di microbi. Ne consegnuono Dermatiti, Otiti e malassezia.

Se notiamo che il cane si gratta ripetutamente l’orecchio è il primo segnale di una probabile infezione. La presenza di sporco e cattivo odore richiedono un immediato intervento per evitare fastidiose quanto pericolose otiti.

Fin da cucciolo dovremo abituare il cane a farsi togliere i peli vicino al condotto uditivo e nella parte interna del padiglione auricolare. Le prime volte farà qualche verso ma nessun dolore.

Crescendo sarà quasi felice di sottoporsi a questa pratica un po come per il bagnetto. Dipende molto da come lo abbiamo abituato a vivere questa esperienza fin da cucciolo.

Dopo un bagnetto o una rinfrescata estiva, ogni volta che vi è la possibilità che l’umidità permanga intorno agli orecchi dovremo asciugarli. Un asciugamano o un panno carta sono sufficienti.

Sono semplici attenzioni che in realtà devono essere presi per ogni cane in particolare per le razze canine ad orecchi penduli.

Il Lagotto richiede in più l’eliminazioni dei peli interni.

La formazione di cerume è dovuta principalmente alla mancanza di aria. Talvolta il cerume non è facilmente visibile, ma la sua presenza è rilevabile dal cattivo odore (puzzo forte) malassezia.

Anche una cattiva alimentazione può causare infiammazioni e formazioni di sporco agli orecchi.

Se non risolviamo con un intensa pulizia e l’impiego di soluzioni auricolari conviene consultare sempre il proprio Medico Veterinario.

Come si puliscono gli Orecchi

Una volta rimossi i ciuffi di peli interni,  la procedura da seguire è piuttosto semplice.

Utilizzeremo soluzioni auricolari specifiche per la pulizia delle orecchie del cane. Il PH della pelle del cane è diverso da quello dell’uomo. Spesso i Veterinari consigliano Otodine per la rimozione di cerume.

  • Togliere i ciuffi di peli
  • pulire l’esterno del padiglione con del cotone inumidito del prodotto detergente scelto o acqua ossigenata.
  • Verseremo il prodotto senza esagerare all’interno del condotto. Il becco anatomico consente di introdurre alla giusta profondità il liquido detergente.
  • Massaggiamo dal dietro l’orecchio del cane in modo da far agire bene il detergente.
  • Con cotone o una garza provvederemo a ripulire ed asciugare l’orecchio del cane.

Feste e coccole al nostro Lagotto che si è prestato a questa pratica. La prossima volta sarà più facile colaborare!!

I Vaccini Cane e la Socializzazione vanno a braccetto

I vaccini cane iniziano presso il nostro Allevamento e continuano a casa delle nuove famiglie. I tempi del protocollo vaccinale è una delle prime domande che ci viene rivolta dalle famiglie che decidono di accogliere un nostro cucciolo di Lagotto Romagnolo.

La profilassi non è una sola. Sotto indicazioni della nostra veterinaria noi seguiamo la profilassi raccomandata dalla WSAVA, Associazione mondiale veterinaria per animali di piccola taglia, detto in inglese suona meglio.

La profilassi vaccinale prevede:

  • Primo Vaccino effettuato in allevamento intorno ai 65-70 giorni
  • Primo Richiamo dopo 3-4 settimane
  • Secondo Richiamo dopo 3-4 settimane dal primo Richiamo
  • Richiamo Annuale

La prima vaccinazione la effettuiamo intorno ai 70 giorni.

I cuccioli in Toscana, per legge regionale, possono essere ceduti solo dopo 60 giorni. Più o meno adesso è così in quasi tutte le regioni. Per una corretta socializzazione è per noi importante tenere i cuccioli in allevamento, vicino alla Mamma, una decina di giorni in più.

Capita di dover resistere alle pressioni delle nuove famiglie dei cuccioli che vorrebbero quanto prima il loro cucciolo di Lagotto Romagnolo.

Vaccinare i cuccioli prima dei 60 giorni per noi è impossibile. Dovremo cambiare Veterinario.

Sicuramente esistono protocolli che prevedano di anticipare i vaccini. Puchè non sia l’esiganza di cedere i cuccioli o le pressioni dei proprietari. Di fatto noi, sia per concludere la socializzazione, sia per seguire le indicazioni WSAVA, rispettiamo il protocollo.

I Vaccini Cane e Salute

Una futura Mamma dovrebbe essere vaccinata ancor prima che vada in calore. In tal caso, durante la gestazione e l’allattamento gli anticorpi vengono forniti ai propri cuccioli .

Questo è il motivo principale per cui non dovremo mai anticipare il primo vaccino. Rischiamo un effetto di sbiancamento che va ad annullare gli anticorpi forniti dalla Mamma.

Prima dei vaccini si sverminano i cuccioli e si fa il test delle feci per assicurarci l’assenza di vermi. Devono essere evitati periodi di stress, quali il lasciare il nostro allevamento nei successivi 4-5 giorni dalla vaccinazione. Stiamo cercando di vaccinare il cucciolo quando il suo sistema immunitario è efficiente.

Una volta che il Cucciolo avrà lasciato il nostro allevamento, avrà già effettuato il primo vaccino.

Il nuovo proprietario dovrà fare il primo richiamo rispettando le tempistiche sopra indicate. Tali informazioni vengono riportate sul libretto sanitario che viene consegnato insieme al cucciolo.

Come comportarci dopo il 1° richiamo del vaccino

Una volta effettuato il primo richiamo,  il Cucciolo potrà frequentare liberamente altri cani.

Potremo portarlo con noi, ovunque e senza alcun patema d’animo.

Rimangono da evitare quelle situazioni che potrebbero abbassare le difese immunitarie.

Far nuotare il nostro Cucciolo di Lagotto in Mare o in Laghi o in fiumi, come fargli dei bagnetti completi di igiene senza asciugarlo accuratamente, può essere ancora pericoloso per il rispetto del protocollo vaccinale. Tosse o raffreddore potrebbero abbassare le difese immunitarie e dovremmo saltare l’ultimo richiamo.

La profilassi sarebbe da ripetere dall’inizio. Conviene non mollare!!

processionaria cane lagotto romagnolo

La processionaria

La processionaria è un insetto che da adulto diventa una farfalla notturna, la famose falene. Si muovono in fila sul terreno fino a risalire gli alberi dove formano i loro nidi.

Il nome è proprio dovuto al tipico movimento in fila, come se fosse una processione.

I nidi delle processionarie sono delle matasse bianche che spesso vediamo sui pini e dai quali è difficile liberarsi.

La loro attività inizia a marzo e prevalentemente di notte, quando raggiungono il terreno e si interrano.

In luglio agosto, quando la temperatura è più elevata è assai facile incontrarle. In questa stagione con le temperature elevate escono dal terreno e con il loro tipico movimento in fila indiana risalgono sugli alberi. Principalmente pini, ma non solo.

La processionaria è pericolosa per tutti gli animali e anche per l’uomo. Dotata di peli urticanti provoca gravi infiammazioni nelle zone di contatto.

La processionaria e il cane

La faccenda si complica parecchio quando parliamo dei nostri amici a 4 zampe. Il cane se ne viene a contatto è perchè va ad annusare o tenta di ingerire questi insetti.

Le zone che tipicamente colpiscono il cane sono la bocca e il naso. Due zone estremamente sensibili che possono provocare conseguenze anche mortali.

La lingua gonfia esageratamente fino anche ad indurre l’asfissia. La salivazione diviene esagerata.

I peli urticanti possono raggiungere l’esofago. Il cane a seconda dell’entità del contatto mostra tutta una serie di sintomi dalla spossatezza alla febbre, inappetenza a diarrea.

Se ci accorgiamo immediatamente dell’avvenuto contatto dovremo lavare abbondantemente con acqua la zona colpita.

Non sarà facile in quanto il cane avrà forti dolori e non sarà per questo molto disponibile.

Dovremo evitare possibilmente che la zona colpita si estenda, tenendo pulito il cavo orale.

Le cure veterinarie sono quanto mai urgenti e necessarie.

La pericolosità delle setole pelose di questi bruchi è elevatissima anche per l’uomo e i bambini in particolare. Le conseguenze dipendono sempre dalle zone colpite. Occhi, bocca e vie respiratorie portano a conseguenze gravi anche per l’uomo.

Dove e quando troviamo la processionaria

Liberarsi da questi insetti una volta insediatisi vicino casa non è semplice. E’ la presenza principalmente di pini e pinete che li renderà difficili da debellare. Con la massima attenzione e nel periodo invernale i rami che contengono i nidi devono essere tagliati e bruciati.

Da marzo ad ottobre è possibile trovare questi insetti. In presenza di pini ma soprattutto dei loro nidi facilmente individuabili.

Sono le condizioni climatiche a favorire la diffusione di questi insetti.

A Firenze a marzo 2017  il problema aveva raggiunto livelli di allerta. Anche nelle zone limitrofe i comuni sono intervenuti con piani straordinari per debellare la città da una vera e propria invasione di processionaria. Era già successo nell’ottobre del 2015.

Un prolificarsi che coinvolse nel medesimo periodo anche altri comuni dell’Emilia Romagna, Lombardia, Umbria, Veneto, Liguria e Trentino. Un po tutto il nord italia e parte del centro.

Ci auguriamo sempre che i nostri Lagotto non debbano fare esperienze di questo tipo. Tanto dipende anche da noi e dai nostri comportamenti.

 

Vermi intestinali nel Cucciolo

Passate poche settimane dalla nascita della cucciolata dobbiamo inevitabilmente confrontarci con il problema delle sverminazioni. Il latte materno è il mezzo con cui i cuccioli vengono infestati da ascaridi o coccidi o tenie. La Mamma è stata regolarmente trattata ma questo non è sufficiente.

Tutti i cuccioli solo per il fatto di allattarsi risulteranno ben presto infestati.

Per una sana crescita già dalla seconda settimana di vita sia i cuccioli che la fattrice seguiranno una profilassi di sverminazione .

Nelle prime settimane è la mamma che si occupa totalmente dell’igiene dei cuccioli, così facendo entra inevitabilmente nel ciclo di riproduzione di tali parassiti.

Le prime tre settimane di vita dei cuccioli sono assai impegnative per la Mamma. I cuccioli ogni due ore necessitano di essere allattati e tutte le sostanze nutrienti vengono dalla Mamma. E’ un periodo assai stressante. Poco riposo e tante energie per crescere la prole.

Non c’è spazio per parassiti e vermi intestinali!

La sverminazione dei cuccioli e della Madre è fondamentale per allevare cuccioli sani e forti. Sono trattamenti che vengono ripetuti durante tutto il periodo di permanenza in allevamento dei piccoli Lagotti.

La valutazione della consistenza delle feci, la crescita giornaliera del peso sono i primi indicatori del lavoro che stiamo portando avanti.

Con l’avvicinarsi del momento delle prime vaccinazioni diventa indispensabile  l’esame delle feci.

I vaccini puppy come i vaccini polivalenti si basano sulla risposta immunitaria. Un cucciolo sano e forte che non spreca difese per combattere inutili parassiti avrà maggiori possibilità di risposta al vaccino.

Vaccinare cuccioli con vermi intestinali è teoricamente inutile. Quindi da non fare in pratica.

Questo è il principale motivo per cui si deve porre particolare attenzione alle sverminazioni e a vaccinare solo dopo un esame di laboratorio delle feci.

Un cucciolo vaccinato che non è riuscito a creare gli anticorpi sarà comunque vulnerabile.

Parassiti intestinali Lagotto Romagnolo

Una volta che il cucciolo lascia l’allevamento avrà effettuato il primo vaccino e avrà seguito una profilassi contro i vermi e parassiti intestinali.

Ormai da alcune settimane i cuccioli non si allattano più. Tuttavia, sia il cucciolo come il cane adulto potranno ancora essere infettati da vermi intestinali.

Il veicolo con cui i parassiti entrano nell’intestino del cane sono le feci di altri cani o animali selvatici.

E’ ancora la consistenza delle feci a farci capire che è necessario un esame delle feci.

Si potrà cosi individuare l’eventuale trattamento e il farmaco più idoneo. Con un campione delle feci il veterinario può determinare quale tipo di microscopico organismo sia presente.

Diarree e presenza di muco nelle feci ci devono mettere in allerta. La perdita di peso ingiustificata o il vomito diventano quasi una certezza.

Il momento in cui il Lagotto viene a contatto con i parassiti non è sempre così evidente. Un cane che non ha ingerito feci infettate può comunque essersi sporcato le zampe camminando. Sono le azioni successive, il grattarsi o il pulire il pelo riccio che porta alla bocca e all’ingerire……..

Talvolta nel Lagotto adulto la presenza di vermi intestinali è asintomatica.

Alcuni giorni prima del richiamo annuale dei vaccini si dovrebbe sempre portare un campione delle feci al proprio veterinario. Eviteremo di vaccinare inutilmente il cane.

La Giardia

La giardia è un protozoo che vive nell’acqua. Il cane può essere infettato non soltanto tramite le feci di altri animali, ma anche bevendo in pozze o dal contatto con urine infette.

Una volta diagnosticata la giardia, la cura si basa su uno sverminante entielmintico dato per un periodo più lungo.

La parte più fastidiosa è riuscire ad evitare che il cane ritorni a contatto con il parassita.

Sarà necessario:

  • igienizzare l’ambiente dove vive il proprio Lagotto utilizzzando prodotti a base di candeggina.
  • Evitare di frequentare ambienti contaminati dove probabilmente il cane ha contratto la giardia per la prima volta. Le aree frequentate da molti cani ad esempio possono rappresentare un rischio.

Purtroppo il parassita della giardia ha un ciclo di vita piuttosto lungo, e questo richiede particolari attenzioni per debellarlo.

La Giardia può colpire anche l’uomo. Il trattamento della Giardia per il cane è a base di compresse di Panacur ripetuto per più giorni.