salute lagotto romagnolo

Perchè sterilizzare il proprio cane

La sterilizzazione del cane lo mette al riparo principalmente da tumori. Per la femmina sono tumori all’utero e alle mammelle, per il maschio tumori ai testicoli e alla prostrata.

Madre natura fa il suo corso e vorrebbe femmine con cuccioli due volte all’anno. Questo tuttavia è parecchio truce. Porterebbe a debilitare ben presto le femmine abbreviandogli di molto la vita.

Il cane non è un Lupo.

Il Lagotto non ha neanche le somiglianza del Lupo. Il Lagotto Romagnolo, e il cane più in generale è un animale domestico, che vive in famiglia e non ha certo le regole e le gerarchie del branco. Gerarchie che regolano anche gli accoppiamenti all’interno del branco e che conseguentemente determinano la selezione della specie.

L’intervento dell’uomo su un animale domenstico come il cane si rende necessario  per cercare di prevenire alcune patologie derivanti dalla mancata riproduzione della femmina nello specifico, ma anche del maschio.

Questo rimane il principale e forse unico motivo, scusate se è poco, per convincersi alla sterilizzazione del cane.

Quando Sterilizzare il cane

Ho cercato informazioni e mi sono anche consultato direttamente ho indirettamente con alcuni veterinari. Purtroppo su quando sterilizzare il cane,  non ci sono linee di pensiero univoche e ciascuna prevede vantaggi e svantaggi.

Per il Maschio l’intervento è assai semplice e richiede poco tempo per riprendersi. L’intervento può essere fatto in ogni momento, non esiste un ciclo riproduttivo da tenere in considerazione.

Generalmente la castrazione precoce nel Maschio è sconsigliata.

Ma già dai 3-4 anni di vita conviene farla.

Per la Femmina dopo l’intervento è necessario qualche giorno per recuperare e superare i dolori all’addome. La Sterilizzazione della femmina fatta molto presto riduce notevolmente il rischio di tumori in età avanzata.

Ma quanto presto?

La valutazione credo debba tenere conto anche della razza. Per il Lagotto Romagnolo eviterei di fare un intervento chirurgico prima dell’anno di età. Il primo anno di età è fondamentale per lo sviluppo fisico in una razza esposta a displasie. Anche caratterialmente può essere un esperienza traumatica che a mio avviso conviene rinviare a dopo l’anno.

La sterilizzazione della femmina avviene a distanza di 2-3 mesi dall’ultimo calore

Le nostre femmine, una volta finita l’attività riproduttiva, dopo la 5° cucciolata,  vengono sterilizzate.

Il codice etico dell’allevatore richiede di non far riprodurre le femmine oltre le 5 cucciolate.

Controindicazioni alla sterilizzazione

Se escludiamo il minimo rischio dovuto ad un intervento chirurgico, seppur banale, non ci sono controindicazioni alla sterilizzazione.

Quello della tendenza ad ingrassare dopo la sterilizzazione non è un evento che ho potuto riscontrare nelle mie femmine, anche se ovviamente diamo sempre molta attenzione a questo aspetto.

Tabù e dicerie

Sull’argomento ci sono alcuni tabù da superare. Quello dell’andare contro natura. Brevemente direi che la natura è abbastanza spietate in merito alla riproduzione, due cucciolate all’anno vuol dire portare allo stremo le femmine fino ad abbreviargli la vita. Superare questo tabù considerando che il Cane che è un animale domestico.

Quello di far riprodurre la femmina almeno una volta per metterla al riparo dai tumori, è una considerazione assai diffusa ma priva di fondamento. La sterilizzazione sicuramente ha benefici, una gravidanza nella vita non si capisce perchè dovrebbe marchiare la femmina contro i tumori se la poveretta continua ad avere due calori all’anno per il resto della sua vita.

 

Tempi di dentizione del Cucciolo

A partire dalla seconda-terza settimana possiamo osservare come iniziano a comparire i denti da Latte. I primi in genere sono i canini e quasi in contemporanea usciranno gli incisivi. Un processo che si concluderà intorno alla sesta settimana di vita del cucciolo.

I denti da Latte sono 28 e ben presto cominceranno a lasciare il posto ai denti definitivi. Il Cane ha 42 denti definitivi, infatti si aggiungeranno ben 10 molari fino ad adesso assenti e 4 premolari.

Siamo arrivati alla sesta settimana con tutti i denti da latte.

Passano solo altre due settimane e cominciano a comparire i primi incisivi definitivi. Il cucciolo ha circa 2 mesi e inizia la dentizione definitiva.

Un processo da ora in poi abbastanza lungo che arriverà al settimo mese di vita del cane, e talvolta anche un po più in là.

Le modificazioni nella bocca del cucciolo sono notevoli ed anche le chiusure possono variare di settimana in settimana. Noi controlliamo le bocche dei nostri lagottini e riscontriamo questo fenomeno.

Segnali della dentizione

Che il processo di dentizione definitiva è iniziato ce ne accorgiamo spesso dal comportamento del cucciolo. Comincerà a mordere con insistenza qualsiasi oggetto sia alla sua portata.  E’ il suo tentativo di alleviare il fastidio.

Non dobbiamo allarmarci. Un po di sanguinamento delle gengive, qualche guaito e episodi di diarrea sono piuttosto normali.

Qualora la situazione assumesse dei connotati evidentemente anomali, conviene consultare il proprio veterinario.

I denti da latte che cadono molto spesso non li ritroviamo. Niente di preoccupante se il cucciolo ha ingerito un dentino.

Alla visita di controllo che viene effettuata alle vaccinazioni il veterinario dovrebbe sempre controllare anche la dentatura. Questo torna bene. Il cucciolo ha raggiunto i tre mesi al primo richiamo e quattro mesi al secondo richiamo vaccini.

Ogni razza ha poi il suo standard per le chiusure ammesse. Per un boxer è normale avere la mascella più lunga della mandibola (prognatismo) e sarebbe inammissibile per un Labrador.

Per informazione, lo standard del Lagotto Romagnolo ammette tre tipi di chiusure. Dentatura a forbice, Dentatura a tenaglia (incisivi inferiori e superiori si toccano) e Dentatura con un leggero prognatismo.

Come aiutare il cucciolo

Quello della dentizione è un processo naturale e poco possiamo fare. Monitorare la situazione e fornire al cucciolo qualche gioco che possa aiutare ad alleviare il dolore.

Un gioco della giusta consistenza. Mai duro come ad esempio gli ossi di pelle o ossi vegetali.

Un oggetto morbido adibito a questa funzione, il kong ad esempio, aiuta ad evitare che siano presi di mira altri oggetti. Le ciabatte o le scarpe sono un classico e casomai ci farebbe piacere conservarle.

In commercio vi sono oggetti specifici da dare al cucciolo per alleviare il fastidio della nascita dei denti.

Dicevamo come vi siano molte mutazioni e movimenti della chiusura nella bocca dei cani durante il processo di dentizione.

Appoggi tra mandibola e mascella che cambiano costantemente fino ai sette mesi ma spesso anche fino ad un anno.

Oggetti duri da morsicchiare sono da evitare in questo periodo. Possono compromettere la corretta crescita dei denti.

In particolare gli incisivi potrebbero muoversi in direzione sbagliata.

attrezzi toelettare cane lagotto

Attrezzi per Toelettare il Lagotto

La toelettaura del cane Lagotto è un attività che ogni proprietario può fare da se. I motivi possono essere molteplici, dal passatempo, al desiderio di cimentarsi in questa pratica o per tenere il proprio cane esteticamente in ordine con maggiore flessibilità e frequenza, rispetto al doverlo portare da un toelettatore quando proprio non se ne può più.

Molti dei proprietari dei nostri Lagotto vogliono provare a fare qualche ritocco e prendendo fiducia e vedendo il migliorare dei risultati e anche del comportamento del loro Cane, spesso continuano.

Se stai leggendo questo articolo sicuramente sei interessato a capire quale sia una buona attrezzatura da toelettatura, un compromesso con un equipaggiamento professionale ma sufficiente per curare con eccellenti risultati il pelo riccio del proprio Lagottino.

Prima di addentrarci negli attrezzi veri e propri, cercando di dare dei riferimenti sia come marche che come prezzi, ricordo che sarà necessario lavare il cane.

Un bagno a base di shampoo per cani e un balsamo per rendere il pelo pulito e facile al taglio. Può essere facilmente fatto anche nella vasca di casa.

Il pettine scorrerà più facilmente e non rischieremo di togliere l’affilature degli strumenti di taglio dovuto anche a leggero sporco.

Attrezzi da toelettatura: tavolino

tavolo per toelettare

tavolo per toelettare

Il Tavolo da Toelettatura è sicuramente indispensabile per poter lavorare con una certa armonia. La caratteristica principale è quella di riuscire a tenere il cane sufficientemente fermo per poter tagliare. Le prime volte il cane non sarà completamente a suo agio ma ben presto si abitua rendendo le operazioni assai più semplici ed efficaci.

Un tavolo con braccio e chiudibile come quello dell’immagine ha un prezzo che si aggira intorno alle 80 euro o poco più.

E’ un tavolino base ma che consente di svolgere egregiamente il proprio lavoro ed è facilmente trasportabile. Salendo di prezzo ci sono tavoli pneumatici. Questi si alzano e si abbassano, ma non possono essere trasportati. Possono invece ruotare per posizionare il cane rapidamente da un lato o dall’altro per semplificare il processo.

Per quanto riguarda i lacci, quelli in dotazione sono di stoffa e possono essere inavvertitamente tagliati con le forbici. Ben presto sarà necessario passare a quelli in plastica dura con supporto in gomma per la testa.

Attrezzi da toelettatura: Pettine e Spazzola

cardatore toelettare

Cardatore

pettine toelettare

Pettine denti acciaio

Per mantenere in ordine il pelo del lagotto la spazzola o cardatore non sono necessari. Anzi sono da evitare per non lisciare il pelo e perdere il tipico riccio della razza. Tuttavia nelle operazioni di toelettatura il cardatore può risultare utile per sfoltire il pelo in alcuni punti critici. Utile anche per alzare il pelo della coda e dare dunque una forma uniforme. Il pettine come quello della foto rimane lo strumento principe per gestire il mantello del Lagotto Romagnolo.

I prezzi sia del cardatore che del pettine non arrivano a 10 euro ciascuno.

Attrezzi da toelettatura: Pinza emostatico per peli orecchi

pinza peli cane emostatica

Pinza emostatica per peli interni orecchio

In figura la pinza emostatica molto utile per togliere i peli che crescono all’interno del padiglione auricolare. Da maneggiare con molta attenzione ma veramente efficace. Il blocco presente sull’asta della forbice consente di essere molto precisi per una eccellente pulizia.

Sono pinze che si trovano facilmente ad un prezzo inferiore ai 10 euro.

Attrezzi da toelettatura da taglio: forbici

Anche per le forbici ne troviamo di moltissimi tipi e la qualità dell’acciao utilizzato fa la differenza. Sia nel prezzo che nella facilità di lavoro.

Le forbici da utilizzare sono quelle dritte o rette di una lunghezza di circa 20 cm. Possiamo dotarci anche di una seconda forbice più corta per essere più precisi nello scolpire la testa e seguire l’anatomia del cane vicino alle spalle e sul posteriore. Forbici troppo economiche generalmente sono poco durevoli e poco precise.

Una buona forbice ha un prezzo che si aggira intorno ai 40 euro.

Ovviamente le forbici andranno riaffilate e non è facile trovare chi sa affilare delle forbici, ma vale la pena provare.

Il costo di un affilatura di forbici è di circa 3 euro.

Attrezzi da toelettatura da taglio: tosatrici e testine

Tra le marche più note tra le tosatrici ci sono le Moser, le Aesculap e le Heininger. Utilizzano tutte testine intercambiabili tra di loro, a parte qualche modello dell’Aesculap.

La Moser 45 con filo ha un prezzo di poco più di 100 euro ed è sufficientemente valida.

Forse la più utilizzata a livello amatoriale. I prezzi delle Aesculap  e della Heininger sono ben più alti, sopratutto se puntiamo a modelli a batteria. Dopo anni di impiego della moser 45 abbiamo optato per la Heninger Saphir ed è veramente un bell’oggetto comodo, leggero e con batterie durevoli. Ovviamente la spesa è giustificata dal numero dei nostri Lagotto.

Per le testine invece vale la pena di spendere due parole sulle lame in ceramica.  Le lame in ceramica sono molto più durature e sopratutto scaldano pochissimo evitando bruciature al nostro cane. Ricordiamoci comunque di utilizzare l’olio lubrificante per tosatrice del costo di circa 10 euro.

Per la tosatura del Lagotto le Lame numero 7  – 7F ( circa 3 mm) vanno benissimo per la tosatura e per tenere pulita la pancia anche quando optiamo per una toelettatura anziché la tosatura completa.

Il costo delle Lama completa di rialzo è intorno ai 35 euro, qualcosa in più per le lame in ceramica, ma secondo me sono da consigliare.

Vi sono poi altri strumenti da toelettaura del Lagotto che di caso in caso si possono rendere utili, forbici per le unghie o lame più basse tipo la 10 per rifinire i piedi e la pancia. Ma con l’attrezzatura da toelettatore sopra descritta saremo in grado, con un po di esperienza di raggiungere ottimi risultati in completa autonomia.

Una certezza come elemento di tranquillità:

Il pelo del vostro Lagotto ricrescerà, ed eventuali errori di toelettatura saranno ben presto rimediabili.

 

 

 

La gravidanza del cane

La gravidanza del cane dura 63 giorni a partire dal giorno dell’ovulazione. Questo è un dato parecchio preciso. Tutto sta nell’individuare il giorno dell’ovulazione. Gli esami del sangue fatti in laboratori di analisi riescono in qualche ora a fornire il livello del Progesterone e dunque del giorno esatto dell’ovulazione.

Procedere con l’aiuto della scienza consente di pianificare correttamente l’accoppiamento e inoltre, fatto assai più importante, conoscere la data del parto. Potremo essere pronti ad ogni evenienza.

Vi sono poi ulteriori informazioni che possono essere rilevate nei giorni imminenti al parto e che consentono di capire come poter assistere al meglio il lieto evento.

Allevare è la nostra professione, e come in tutte le professioni esperienza e preparazione sono fondamentali per il risultato finale. Nel nostro caso essere all’altezza è assai importante perché i nostri errori li pagano i nostri animali, le nostre Lagotto e i loro cuccioli.

Per tale motivo siamo necessariamente fortemente contrari alle cucciolate improvvisate e fai da te. Sono molte le tristi  testimonianza di coloro che si sono avventurati nell’ignoranza in questa esperienza.

Una cane in gravidanza dovrà avere una diversa gestione. L’alimentazione, le passeggiate, gli integratori, i giochi, tutto cambia in questo periodo.

Il parto segna la fine della gravidanza. Un evento ricco di emozioni ed adrenalina da seguire personalmente con la massima attenzione. A volte sono richieste manovre ostetriche o farmaci per aiutare la nostra canina e i suoi cuccioli. Altre volte, muovendoci per tempo e leggendo ogni segnale,  dobbiamo necessariamente chiedere l’aiuto del veterinario per procedere ad un taglio cesario.

Benefici della riproduzione

Una femmina che ha avuto la sua cucciolata ha un mutamento notevole, anche caratterialmente.

Diventare Mamma è un esperienza che completa e matura.

L’abnegazione delle cagne vicino ai loro cuccioli è nei primi giorni sorprendente. La cura e l’attenzione che hanno per le loro creature. Un processo che si ripete con rinnovata meraviglia.

La riproduzione è una richiesta di Madre Natura che si ripete ogni 6 mesi. L’intervento dell’uomo è talvolta necessario per contrastare alcune impietose regole. Le madri non devono essere messe a rischio e i cuccioli più deboli devono essere aiutati a vivere e superare il forte stress fisico del parto.

Una serie di atti virtuosi devono essere compiuti durante la gravidanza del cane e durante il parto.

Con una piccola forzatura, anche la sterilizzazione delle femmine che non riproducono va considerato un gesto virtuoso.

Le conseguenze di calori ripetuti senza che essi sfocino in una gravidanza, così come richiederebbe impietosamente madre Natura, sono la causa di probabili tumori alla mammella o gravi problemi uterini.

Gravidanza isterica

La gravidanza isterica nel cane può avere sintomi lievi o anche gravi. I contracolpi psicologici, lo stress mentale va indubbiamente a sommarsi ai sintomi fisici.

In corrispondenza del calore e del picco ormonale la nostra canina può sviluppare questo desiderio di essere madre al punto di averne tutti i sintomi.

Quello che più si nota sono i rigonfiamenti delle mammelle che possono arrivare anche alla produzione di latte.

Comportamenti feticisti verso oggetti che vengono associati a cuccioli. Tutta la situazione è incresciosa e una visita veterinaria per escludere gravi complicanze è sempre raccomandata.

La sterilizzazione anche in questo caso risolve il problema. I suoi benefici sono molteplici ed allungano la vita al nostro cane.

 

 

Gli ultimi anni sono caratterizzati da autunni lunghissimi e inverni miti. La presenza di questi parassiti e insetti, in molte regioni d’Italia è oramai costante per tutto l’anno. Questo significa che la prevenzione alle malattie portate da parassiti e zanzare deve essere costante.

Insetti e parassiti entrano in contatto con il sangue del nostro Lagotto Romagnolo veicolando patologie pericolose anche per la vita del nostro cane. Il Lagotto Romagnolo nonostante il suo folto pelo ricciuto non è immune.

Quali malattie e complicazioni veicolano i Parassiti e gli insetti.

Zecche e Pulci possono provocare piccole complicazioni quali pruriti e infiammazioni. Ma anche malattie gravi quali anemie e dimagrimento.

Zanzare e pappataci sono veicolo di malattie terribili. Malattie che se non curate in tempo hanno conseguenze mortali. sono la Filariosi e Leishmaniosi 

La Filariosi

Si può manifestare a distanza di mesi dall’evento scatenante, la puntura di una zanzara. Le larve si insediano nella cute del nostro cane. Attraverso il sistema circolatorio risalgono fino all’arteria polmonare e poi al cuore.  Le conseguenze possono essere letali. Colpisce il cuore e l’apparato respiratorio. Le cure estremamente costose non sempre garantiscono di salvare il nostro cane. Esiste una profilassi che consente di proteggere il nostro cane qualora punto da un insetto portatore della malattia.

La Leishmaniosi

Possono passare dei mesi prima che venga diagnosticata. Quanto prima viene individuata  tanto maggiori saranno le possibilità di salvare il nostro cane. Per la Leishmaniosi NON esiste una profilassi specifica per proteggere il nostro cane una volta che è stato colpito. Esitono delle zone in Italia individuate a rischio Leishmaniosi. L’unica difesa è evitare che il nostro cane venga a contatto con gli insetti portatori. Questo avviene mediante l’impiego costante di repellenti. Se abitiamo in zone ad alta diffusione della malattia dovremo avere ancora maggior attenzione. Recentemente è uscito un vaccino il cui impiego è ancora oggetto di discussione tra i Veterinari. L’opportunità di impiegare tali vaccini dipende anche dalla taglia del cane e va valutato di concerto al proprio Veterinario di fiducia.

Antiparassitari Cane quali e quando

Su questo argomento la posta in gioco è troppo alta. Non dobbiamo essere leggeri e utilizzare i prodotti necessari di prevenzione con regolarità.

Antiparassitari e repellenti specifici per zecche pulci e zanzare.

Sono prodotti a dosaggio o a collare. Esitono varie marche. I collari garantiscono una copertura più lunga. Sono da preferire per evitare di scordarsi la ripetizione del trattamento. Non sempre però possiamo utilizzarli, se il nostro cane riesce a togliersi il collare. I prodotti a dosaggio sono generalemente trattamenti a cadenza mensile.

Non tutti i prodotti a dosaggio hanno la stessa efficacia. Conviene sempre verificare la presenza di  zecche o pulci e eventualmente cambiate prodotto. Assicuriamoci che il prodotto scelto protegga contemporaneamente dai parassiti e dagli insetti indistintamente. Frontline o Advantix in gocce e il collarino Serestro sono i prodotti più utilizzati.

Profilassi a base di ivermectina

 Sono trattamenti a cadenza mensile.  Proteggono il nostro cane dalla filariosi e da altri parassiti che possono aver infestato il nostro cane. Sono bocconcini a base di carne da dare mensilmente in quantità proporzionale al peso del cane. Uno dei prodotti più utilizzati è il Cardotek.

Il trattamento riesce ad eliminare le larve di Filariosi presenti sul nostro Lagotto Romagnolo prima del loro sviluppo. Prima di iniziare questi trattamenti è raccomandato di fare dei test. I test sono indicati dagli stessi produttori per evitare complicazioni. Se interrompiamo o decidiamo per la prima volta di effettuare i trattamenti per la filariosi  su un cane adulto, conviene sempre avere il parere del proprio veterinario.

Lagotto Romagnolo Cucciolo: Pettorina o Collare ?

La maggioranza dei cuccioli di Lagotto Romagnolo che escono dal nostro allevamento vanno a fare il cane da compagnia. Affidiamo cuccioli che vanno anche a tartufi ma solo a famiglie che prima li considerano cani da compagnia, cani di famiglia.

Il risultato è che il cento per cento dei nostri cuccioli vanno a famiglie che hanno molto a cuore i nostri cuccioli e sono attente ad ogni particolare per dare al proprio amico il meglio possibile.

Ecco allora che quando ci si prepara all’arrivo del cucciolo a casa tra il materiale da acquista dobbiamo scegliere:

prendiamo un collare o la pettorina?

Le dotazioni che troviamo in vendita sono moltissime. Guinzaglio allungabile, guinzaglio con collare, pettorine di ogni forma e prezzo. Infine il guinzaglio che si indossa direttamente senza bisogno di collare, non a strozzo ovviamente.

Quando dobbiamo scegliere l’attrezzatura per il proprio cane è fondamentale fare considerazioni di salute, del carattere della razza e anche dell’età del cane.

  • Per il cucciolo di Lagotto Romagnolo possiamo iniziare con un guinzaglio allungabile per abituare il cucciolo a questa nuova esperienza.
  • Successivamente quando sarà normale camminare al nostro fianco potremo utilizzare i guinzagli senza collare.

Secondo noi i guinzagli senza collare sono da preferire per praticità,  igiene e sicurezza.

Il collare oltre ad essere fastidioso e alla lunga poco igienico, potrebbe anche rappresentare un pericolo qualora il cucciolo o il cane rimanesse agganciato.

Nonostante il Lagotto Romagnolo sia un cane leggero tra le patologie della razza vi è anche la displasia.

Non dovremo utilizzare le pettorine almeno fino a quando non sarà completato lo sviluppo osseo del cane. Dieci mesi circa.

E’ ormai noto che un cane che indossa una pettorina quando tira al guinzaglio ha delle forti sollecitazioni alle anche. In un cucciolo con uno sviluppo scheletrico da completare ciò è dannoso.

La pettorina è un indumento attraente, molti la scelgono anche per il cucciolo di Lagotto Romagnolo.

Un cucciolo di Lagotto Romagnolo per indole, carattere e temperamento, imparerà rapidamente ad andare a guinzaglio senza tirare. Le sollecitazioni negative che la pettorina induce non saranno molte, in ogni caso è meglio evitare.

Investiamo tempo sull’educazione.  Perchè dovremo scegliere la pettorina? Credo sia l’idea chè il cucciolo si senta più libero a passeggio con noi. E’ però proprio la pettorina a creare i maggiori danni in un cucciolo quando per qualunque ragione si mette a tirare.

Lagotto Romagnolo Cucciolone o adulto: Pettorina o Collare ?

Quando parliamo di un cucciolone o di un adulto, la pettorina potrebbe essere utilizzata. A sviluppo scheletrico completato e con un cane educato non ci sono particolari controindicazioni.

Dovremo stare attenti che le cinghie non creino per attrito irritazioni al cane. Le ascelle sono le zone maggiormente a rischio.

La pettorina dovrà vestire perfettamente ed essere regolabile con la crescita del cucciolone per non creare irritazioni cutanee. Esistono un infinità di pettorine diverse per qualità dei materiali e modelli.

Molto consigliata anche da addestratori cinofili è la pettorina svedese.

Il guinzaglio senza collare si indossa dalla testa e viene fermato alla giusta distanza per non stringere il collo.

Vi sono vari sistemi di blocco per regolare il guinaglio senza che stringa al collo del cane e contemporaneamente non si sfili.

Sono n vendita in qualsiasi pet-shop di ogni forma e colore e con sistemi di fissaggio più o meno pratici.

Non vediamo controindicazioni al collare.

Dalle foto che ci mandano i proprietari dei nostri cuccioli, constatiamo tuttavia, quanto sia attraente il fascino della pettorina.

In funzione del carattere del cucciolone e della nostra capacità di gestire le uscite al guinzaglio, possiamo anche ritenere l’impiego della pettorina la miglior soluzione.

Temo tuttavia che spesso chi fa tale scelta non sia completamente informato. Casomai è convinto di fare anche una cosa giusta o si lascia trasportare dalla moda o dall’idea non del tutto fondata di rendere più spensierata la scampagnata.

Importante è sapere i limiti e i rischi in cui incorriamo scegliendo la pettorina.

Solo così potremo bilanciare il senso di maggior libertà che da la pettorina con i danni una pettorina di vecchia concezione e scarsa qualità può causare al cucciolo.

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Carattere del Lagotto Romagnolo

Il carattere del Lagotto Romagnolo è eccezionale. Il carattere del cane è da ritenere un aspetto della salute e determinato fin da un cucciolo. Basti pensare ai cuccioli che dal giorno della loro nascita vivono in un box senza fare alcun tipo di esperienze.

La vicinanza dei fratelli e della madre a ben poco serve. Cuccioli cresciuti in tali condizioni, e ve ne sono molti, non hanno alcun sviluppo caratteriale. Sono cuccioli psicologicamente depressi.

Cuccioli che sviluppano timidezze e paure, che non stanno bene, sicuramente non felici. Non si possono definire cuccioli in salute.

Conoscere la razza e anche le linee di sangue, consente di avere molte informazioni per la gestione dei cuccioli nei loro periodi di crescita.

Il carattere ha sicuramente una componente genetica, ma i fattori ambientali sono ben più determinanti.

Il compito di un allevatore è crescere cuccioli felici. La sfida e riuscire a capire come sarà il cucciolo da adulto. In base a questo trovare la sua migliore sistemazione in famiglia.

Lagotto Romagnolo – Allevare pensando alla Salute

Il Lagotto Romagnolo è un cane rustico e resistente. Vi sono tuttavia alcune patologie tipiche della razza che hanno una componente esclusivamente genetica. Altre malattie hanno una forte dipendenza da fattori ambientali che risultano predominanti sui fattori genetici. Sto pensando alle displasie.

L’alimentazione del Lagotto Romagnolo come nell’uomo è spesso la prima causa come l’attività fisica e lo stile di vita in generale. Esperienze ed attività nei vari periodi di crescita.

Un’alimentazione di prima qualità e lo stile di vita che proponiamo al nostro cane Lagotto sono fondamentali.

Dal nostro punto di vista, che alleviamo Lagotto Romagnolo, è importante utilizzare al meglio anche gli strumenti che la genetica fornisce.

Il Lagotto Romagnolo è una razza giovane e la cultura che vi è intorno a questa razza non è al livello di altre razze.

Allevando Labrador, mi rendo bene conto come alcune pratiche di allevamento siano consolidate e richieste tra gli stessi allevatori.

Gli esami genetici, i risultati delle radiografie per le displasie, le visite oculistiche annuali e anche altro, sono necessarie per poter pensare ad un accoppiamento con un maschio fuori dal proprio allevamento.

Fornire le certificazioni genetiche e gli esami sostenuti dai genitori ai futuri proprietari è fatto comune. Informazioni che sono pubblicate sul proprio sito dell’allevamento. Una trasparenza che danno gli allevatori sui propri riproduttori e sulla cucciolata. Informazioni che spesso sono anche richieste dai futuri proprietari o se preferite clienti.

Molti allevamenti lo fanno in Italia e certamente all’estero. Informazioni che in Italia non è dovuto dare, ma che collaborando con allevamenti esteri sta diventando prassi.  Per fortuna anche per il Lagotto Romagnolo si sta diffondendo.

In molte nazioni d’Europa, per non parlare degli Stati Uniti, le esenzioni dei genitori da alcune patologie sono a termine di legge. I futuri proprietari le chiedono e le vogliono conoscere prima di acquistare un cucciolo.

Sia chiaro, ciò non garantisce la salute dei cuccioli su tutte le patologie possibili di un cane, su alcune si, ma vi sarà sempre una minor incidenza relativamente alle patologie tipiche della razza.

Per il Lagotto Romagnolo molto è stato fatto, ma per riuscire a salire su un piano superiore ancora dobbiamo fare.

Parliamo di una razza italiana recuperata recentemente e impiegata per decenni quasi esclusivamente come cane da lavoro. Questo è il principale scoglio da superare per portare il Lagotto al pari di altre razze.

Spero che presto non sarà più sufficiente dire: “i miei cani sono sani”, e vissero tutti felici e contenti.

E’ compito degli allevatori fare selezione e migliorare il patrimonio genetico della razza, pensando a salute e carattere, che per noi è la stessa cosa.

E’ compito dei futuri proprietari di cuccioli di Lagotto fare selezione tra gli allevamenti per innalzare l’asticella per tutti. Il Lagotto Romagnolo potrà solo beneficiarne.

Con queste parole non vogliamo parlar male di nessun. Non è nostro costume parlare male, tanto meno di chi non conosciamo. Ci fa piacere quando incontriamo qualcuno che la pensa come noi, e se possiamo, serenamente collaboriamo.

Abbiamo esposto ciò che per nostra esperienza verifichiamo quotidianamente con i nostri cani  e confrontandoci con allevamenti e futuri proprietari di due diverse razze.

Lagotto Romagnolo: Il Prezzo del Cucciolo

Il Lagotto Romagnolo è un cane di razza e anche il prezzo del cucciolo di Lagotto può dare importanti informazioni su come è stato allevato e concepito il cucciolo.

Tenendo presente quanto appena esposto sulla salute e sul carattere del Lagotto, sono evidenti i costi e il tempo necessario per concepire e allevare con rispetto una cucciolata.

Un prezzo basso ci dice che sicuramente i costi di allevamento, di certificazione dei genitori e le attenzione necessarie per il corretto sviluppo psicologico e caratteriale del cucciolo non sono presenti in quella cucciolata.

Il prezzo diventa un elemento di scelta, un indice di qualità, passatemi il termine. D’altro canto questa non è una novità.

Vedere riconosciuto il proprio lavoro è il minimo. Le soddisfazioni sono i nostri cuccioli e i ritorni dei loro nuovi proprietari, le loro nuove famiglie.

Eppure, anche se parliamo di animali con persone che amano gli animali, il prezzo basso trae ancora qualcuno in inganno.

Per chi accoglie un cane nella propria famiglia, il prezzo iniziale del cucciolo incide minimamente sulle spese di mantenimento di un cane.

Il Lagotto Romagnolo è un cane rustico, una razza che non presenta particolari problemi di salute. Nonostante ciò, le spese per un alimentazione sana, i vaccini e le spese veterinarie in generale rimangono preponderanti sul prezzo iniziale del cucciolo.

 

Cura del pelo del Lagotto Romagnolo Toelettare e Tosare

Il Lagotto Romagnolo non perde pelo. Il suo mantello è uno dei punti di forza di questa razza. Chi ha un Lagotto Romagnolo da compagnia non trova fastidiosi peli a giro per la casa, divano o in auto. Chi ha un Lagotto Romagnolo da tartufi, con la gestione delle tosature avrà un cane adatto a tutte le stagioni.

Il Lagotto Romagnolo non deve essere spazzolato per nessun motivo, si pettina utilizzano pettini con denti in acciaio non troppo radi. Lo standard di razza prevede un pelo riccio e un aspetto rustico.

La pettinatura è finalizzata a tenere il pelo pulito e privo di nodi.

Dietro le orecchie e sotto le ascelle sono i punti dove il pelo tende ad infeltrirsi più facilmente. La Toelettatura non deve mai essere eccessiva. Non dobbiamo confondere il nostro Lagotto Romagnolo con un Barboncino, non si offendano i padroni dei Barboncini.

Un piccolo video che aiuta a capire come si svolgono le principali operazioni di toelettatura. Operazioni che comunque andremo di seguito a descrivere nello specifico del Lagotto Romagnolo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Compagnia

Con l’arrivo del caldo e per rinnovare il mantello una tosatura annuale è necessaria. Il periodo in genere è quello che coincide con l’arrivo del caldo maggio-giugno. Con un pelo corto il Lagotto potrà passeggiare e correre per prati senza riempirsi di fastidiosi pallini di graminacee e pericolosi forasacchi.

Il pelo sulla testa e sulle zampe cresce più lentamente. In queste due zone il pelo viene mantenuto leggermente più lungo.

Gli strumenti necessari per la gestione del mantello sono la tosatrice, le forbici e un pettine.

  • La tosatrice deve essere necessariamente professionale viceversa dopo tre tosature la dovremo buttare e non faremo mai un bel lavoro. Le lame devono essere ben oliate e con spessore in genere di 3mm. Un alternativa valida  è rivolgersi a toelettatori per cani. Unica raccomandazione portarsi una foto Lagotto della testa, troppo spesso sono toelettati come barboncini, ma è un’altro cane il Lagotto. Il numero delle tosature annuali è limitato e anche la spesa non è elevata.
  • La forbici possono essere anche forbici comuni se non abbiamo intenzioni di partecipare ad esposizioni. A volte può essere necessario effettuare piccole rifiniture. La toelettatura da esposizione è molto complessa e non tutti i Toelettatori per cani sanno come toelettare un lagotto da esposizione.
  • Il pettine come detto è a denti non troppo radi ed in acciaio. Lo scopo è di tenere il pelo pulito e il riccio in ordine privo di nodi.

Se escludiamo situazioni particolari che hanno sporcato indecentemente il nostro cane, il bagnetto completo può limitarsi ad una volta l’anno. Il momento deve essere valutato in base alla stagione.

Le condizioni del mantello particolarmente pieno di nodi può indurci ad effettuare un bagnetto straordinario. Un balsamo può aiutuare a districare meglio i nodi. Successivamente possiamo procedere con un leggero abbassamento della lunghezza del pelo.

Devono essere utilizzati prodotti per cani a causa di un diverso PH della pelle del cane rispetto all’uomo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Tartufi

Il pelo del Lagotto Romagnolo da lavoro rappresenta un importante protezione contro l’acqua e il freddo.

Con un folto pelo il Lagotto entra nella macchia per recuperare i più angusti tartufi e agevolmente supera gli arbusti nel bosco.

In genere si procede con un paio di tosature all’anno. La prima con l’inizio della stagione calda per il rinnovo del mantello. Viene poi ripetuta per poter andare in cerca di tartufi nel periodo estivo.

Il pelo mantenuto corto, oltre a far sentire meno il caldo, non si riempie dei fastidiosi e pericolosi forasacchi e altri semi di stagione, setaria o semi di erba medica (i famosi pallini).

In Toscana da settembre inizia la cerca del tartufo Bianco. Con l’arrivo dell’autunno tutte le regioni aprono al Magnatum Pico. Emilia Romagna, Lazio ognuno con il proprio calendario.

Per farsi trovare pronti il pelo del Lagotto deve essere lasciato toelettato ma non più tosato da un paio di mesi. Viceversa vedremo il nostro Lagotto fermarsi di fronte alla barriera di pruni che tipicamente protegge e ombreggia il tartufo bianco.

Un Tartufaio amante del proprio Lagotto avrà cura settimanalmente del mantello. Dopo ogni uscita verifica la necessità di lavare il lagotto o di una bella pettinata. Spesso si procede manualmente a rimuovere forasacchi o altri semi presenti nel pelo

Quando la prima toelttatura ad un cucciolo di Lagotto Romagnolo

Su quando sia il momento più opportuno per dare le prime sforbiciate al pelo del cucciolo di Lagotto se ne sentono molte. Chi ritiene che tosare troppo presto possa far perdere il bel ricchio. Chi invece ritiene che una bella tosatura rafforzi il pelo.

Io non credo che il riccio si formi definitivamente in funzione di quando scorciamo per la prima volta il pelo del nostro cucciolo. Dipende dalla natura e da come sapremo mantenerlo in ordine con costanza.

Intorno ai tre mesi possiamo cominciare ad accorciare la lunghezza del mantello. Rimuoviamo il pelo necessariamente infeltrito che il cucciolo ha addosso dalla nascita. Quanto accorciare dipende sostanzialmente dalle circostanze.

La temperatura esterna, il clima e dove il cucciolo passa la maggior parte del tempo in casa o in giardino, sono gli elementi da valutare per decidere quanto accorciare la lunghezza del mantello.

Toelettare fin da cucciolo il nostro Lagotto Romagnolo con costanza lo abitua a questo momento. Cominciare presto lo abituerà ad essere maneggiato rimanendo tranquillo.

Pulizia delle Orecchie del Lagotto

Il Controllo e pulizia delle orecchie di un Lagotto Romagnolo è una delle operazioni da tenere sempre ben a mente.

Il pelo riccioluto che si forma intorno alle orecchio può essere veicolo di infezioni e sporcizia responsabili di otiti.

Il Pelo può formarsi progredendo verso il condotto uditivo e essere veicolo di corpi esterni quali i pericolosi forasacchi che possono provocare anche gravi danni.

Il pelo che si forma sul padiglione auricolare e vicino al condotto uditivo deve essere rimosso.

Il Lagotto le prime volte troverà questa pratica strana e non sarà così disponibile. Abituandolo, col tempo ,vedremo che ne troverà beneficio e a seconda dei soggetti noteremo anche una certa propensione a farsi pulire. In ogni caso la pulizia delle orecchie non gli provoca dolore.

Vi sono dei prodotti specifici per la pulizia delle orecchie.Una volta introdotto nel condotto uditivo l’orecchio deve essere massaggiato e successivamente asciugato con del cotone. La pulizia interna con detergenti non è sostitutiva alla rimozione del pelo che resta comunque necessaria.

 

Come e quando lavare il Lagotto Romagnolo

Quando fare il bagno al Cucciolo

Il primo bagnetto al cucciolo di Lagotto si dovrebbe fare a profilassi vaccinale conclusa. Talvolta non è possibile aspettare fino ai quattro mesi e cominceremo con qualche lavaggio a pezzi. Con il supporto della bella stagione e con qualche attenzione è possibile anticipare il primo lavaggio del cucciolo.

Non vi è fretta nel lavare il cucciolo, ma a volte può diventare inevitabile a causa di qualche bisognino che è andato fuori controllo.

Il cucciolo deve essere asciugato profondamente e con il Lagotto Romagnolo non è mai semplice.

Il sottopelo ed il riccio lanoso tendono a rimanere umidi e oltre agli asciugamani dovremo introdurre il phone. Esperienza spesso non gradita al cucciolo. Ricordiamoci anche di asciugare bene il padiglione auricolare.  Senza phone ovvio.

Non dovremo eccedere con l’impiego di shampoo anche se sarà apposta per cani. Se possibile evitiamolo proprio.

Quanto spesso va lavato il cane, il Lagotto.

I cani non devono essere lavati con frequenza.

L’impiego di shampoo, che sarà apposito per cani, toglie dal mantello il grasso naturale che è la difesa del pelo e della cute.

Per ricreare il giusto equilibrio sulla pelle e sul pelo occorrono diversi giorni. Bagni con shampoo troppo frequenti possono causare dermatiti.

Per evitare inutili bagni di toelettatura dovremo dedicarci maggiormente al pettinare il Lagotto. Talvolta tornati da una passeggiata  il Lagotto si è riempito di pallini d’erba che andranno rimossi manualmente.

Se è un attività che facciamo frequentemente valutiamo una tosatura corta che evita questo fastidioso inconveniente sia per il padrone che per il cane.

Spesso una bella pettinata o l’utilizzo di una spugna inumidita sono sufficienti.

Anche le salviette o shampoo a secco possono aiutare a togliere eventuali cattivi odori.

Con il Lagotto Romagnolo non deve mai essere utilizzata la spazzola, sciuperebbe il riccio tipico della razza.

La principale pulizia del mantello del Lagotto Romagnolo viene fatta con l’impiego del pettine.

A denti più larghi per sciogliere i nodi e il pelo infeltrito. Le tipiche zone dove il pelo si annoda risultando infeltrito sono dietro le orecchi, tra la coda e il tronco.

A denti più stretti per ridare tono e pulizia.

Una regolare pettinatura, neanche troppo frequente è spesso sufficiente per mantenere pulito ed in ordine il cane.

L’azione di pettinare aiuta a distribuire il grasso naturale lungo tutto il mantello che regalerà maggior lucentezza e morbidezza al riccio.

Il Lagotto Romagnolo non fa la muta e con la pettinatura rimuoveremo gran parte del pelo morto che naturalmente rimane incagliato nel folto e lanoso riccio del Lagotto.

Queste operazione hanno un effetto tonificante e piacevole per il cane. Per il Lagotto l’effetto finale può non essere sempre così piacevole. Dipende dalla delicatezza e dalla frequenza con cui lo pettiniamo. Il fatto che il pettine può non scorrere bene attraverso il riccio può creare qualche disagio.

Come fare il bagnetto, consigli pratici.

Prima di fare il bagno è importante pettinare accuratamente il cane. Oltre ad avere una maggiore igiene, i prodotti che andremo ad utilizzare agiranno in modo più efficace, donando al mantello del Lagotto un bel pelo riccio soffice e brillante.

Finito il lavaggio con lo shampoo andremo ad utilizzare un balsamo per cani.

Per il Lagotto Romagnolo l’impiego di un balsamo è decisivo per il risultato finale.

Lasceremo agire bene il balsamo prima di procedere all’ultimo risciacquo.

Una bella asciugata con un asciugamano e passeremo al phono. Per non stancare e scaldare troppo il nostro cane ogni tanto ci fermeremo e sarà l’occasione per passare ancora il pettine a denti fini nel pelo umido. L’effetto alla fine sarà stupefacente.

Il phone non deve mai essere puntato verso il naso del cane.

Se avremo voglia e ci farà piacere potremo anche dare una sforbiciata a qualche ciuffo più lungo o provare a dare una scorciata generale, la toelettatura.

Una rifinitura per  riformare il giro intorno agli orecchi e un abbassatura al collo non guasta mai.

Tranquilli! Non faremo certo grossi danni!

Il pelo del Lagotto cresce sempre e ben presto qualche errore di inesperienza non sarà più evidente!

Alimentazione Lagotto Romagnolo

La correlazione tra cibo e salute spesso è dimenticata anche per l’uomo. Questa relazione era ben nota oltre due secoli fa al padre della medicina, Ippocrate.

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”

Ancor prima che il cucciolo di  Lagotto Romagnolo entri a far parte della nostra vita ci si pone il problema di come nutrirlo. Trovare il giusto prodotto per l’alimetazione del cucciolo e anche dopo non è facilissimo. E anche cucinare noi stessi non è così scontato.

Il dubbio è se  cucinare il cibo in casa o utilizzare il mangime, le crocchette.

Cucinare noi stessi il mangiare per il nostro cane  è una scelta sicuramente impegnativa, ma che alla lunga porterà benefici al nostro Lagotto Romagnolo.

Chiediamo consiglio del nostro veterinario, per capire come assicurare al cucciolo  una dieta equilibrata. Un alimentazione adeguata per garantire il corretto sviluppo del nostro Lagotto Romagnolo.

Crocchette

Le crocchette dovranno essere specifiche per cuccioli fino al compimento di un anno. Se abbiamo optato per le crocchette come alimentazione quotidiana del nostro cucciolo di Lagotto Romagnolo.

Le crocchette di qualità assicurano  tutte le sostanze necessarie alla corretta crescita del cucciolo, vitamine proteine calcio etc.

Il cane non ha bisogno di cambiare cibo come ad esempio piace fare all’uomo.

Per questo è possibile fare la scelta delle crocchette come alimentazione quotidiana. Variare anche solo la marca delle crocchette può provocare dissenterie nel cucciolo e anche ad un cane adulto .

Come scegliere il prodotto giusto

Riuscire ad orientarsi tra i  molti prodotti disponibili non è facile.  Solo l’etichetta della confezione può fornire utili informazioni per capire quale sia un buon alimento per il nostro Lagotto Romagnolo.

Le marche più blasonate non sono necessariamente i migliori.

Il potere della pubblicità può superare la qualità del prodotto. Allora dovremo imparare a leggere l’etichetta, anche solo per sottoporre al proprio veterinario i prodotti che ci sembrano migliori. I nostri Lagotto Romagnolo sono completamente dipendenti dalle nostre scelte e anche l’allevatore può condividere l’esperienza fatta sui suoi cani dando utili informazioni.

Le crocchette sono divise in due classi. Due aggettivi fondamentali  per la scelta dell’alimentazione del proprio Lagotto Romagnolo e non solo:

  • CRUELTY-FREE, prodotto non testato mediante esperimenti di vivisezione su animali .
  • GRAIN-FREE, prodotto senza cereali e granaglie. Composto esclusivamente da proteine animali, frutta e verdura.

Queste informazioni sono indicate sulla confezione delle crocchette.

Per approfondire come si legge l’etichetta e come scegliere l’alimentazione secca per i propri cani, sul WEB si trovano molte informazioni.

Una prima informazione determinante da valutare è il contenuto di carne. Il cane è un animale carnivoro il contenuto di carne deve essere alto.

L’etichetta riporta in ordine decrescente le sostanze che compongono il mangime. La prima sostanza sarà quella maggiormente presente all’interno della crocchetta. Il contenuto di carne indicato dovrebbe essere disidratato, e anche a questo è bene prestare attenzione. La presenza di acqua fa aumentare il peso della carne rispetto ad altre sostanze. Ma è solo acqua!

Il contenuto di ceneri, additivi e conservanti chimici devono essere il più basso possibile.

Dopo attente analisi e valutazioni ho scelto un prodotto con ottimi requisiti.  Per capire se nel tempo l’alimentazione scelta per i miei cuccioli di Lagotto Romagnolo potesse avere ripercussione sulla salute, mi sono affidato all’esperienza personale e  a quella di altri Allevatori.

Segnali del cane

Il cane manda chiari segnali quando il cibo prescelto è nocivo per la sua salute.  Il brucare continuamente erba è un segnale di cattiva digestione.

Dermatiti e perdite di pelo localizzate sono spesso da imputare ad una alimentazione non adeguata. In questi casi è evidente la necessità di consultare il Veterinario.