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Quanto tempo un Lagotto può sopportare la nostra assenza?

Il desiderio di avere un Lagotto Romagnolo, un  cucciolo che presto diventerà un cane da compagnia ci mette spesso di fronte a questo quesito.

Il mio cane potrà sopportare alcune ore di solitudine?

La compagnia dell’uomo per ogni cane di qualunque razza sia da cucciolo che da adulto è indispensabile.

Un cane lasciato da solo troppo a lungo accumula ansia.

Un Lagotto Romagnolo mostra la sua insoddisfazione con la distruzione di oggetti, il raspare in giardino o sul divano. Un espressione triste e insoddisfatta o un eccitazione eccessiva alla nostra vista lo porterà ben presto ad essere un cane disubbidiente e maleducato.

Gli impegni lavorativi spesso ci tengono fuori casa durante la settimana e il tempo da dedicare al nostro amico peloso può non essere sufficiente.

Si tratta di trovare un equilibrio tra il poterci dedicare al nostro cane solo il fine settimana (assolutamente insufficiente) e il poterci stare insieme solo una parte della giornata.

E’ impossibile abituare un cane da compagnia e nello specifico un Lagotto  a vivere senza la sua famiglia per una intera giornata e questo per cinque giorni a settimana.

E’ possibile insegnare al proprio Lagotto a trascorrere una parte della giornata senza la sua famiglia.

I primi giorni insieme al Cucciolo pensando alla quotidianità

Alcune famiglie riescono ad organizzare per tempo il giorno dell‘arrivo del cucciolo. Riescono a prendere un venerdi e/o un lunedì  di ferie per seguire maggiormente i primi giorni del cucciolo nella nuova casa.

Già dai primi giorni di ambientamento, si può avviare il cucciolo a passare serenamente alcune ore della giornata da solo. Potremo simulare pur essendo presenti la nostra assenza.

Proporremo periodi della giornata senza di noi, periodo sempre più lunghi fino ad arrivare esattamente a quella che sarà la giornata tipo.

Alcuni piccoli consigli sul nostro comportamento fin dall’arrivo del cucciolo:

  • Placare il nostro entusiasmo e quello dei bambini è sempre buona cosa.
  • Lasciare che sia il cucciolo a cercarvi per farsi fare delle coccole. Questo è un esercizio che usualmente facciamo qui da noi con la nuova famiglia prima dell’affido e di iniziare il viaggio.
  • Quando il cucciolo avrà bisogno di riposare è l’occasione per allontanarsi e per farlo abituare a non avere nessuno vicino. E’ importante che fin dai primissimi giorni il cucciolo stia anche da solo.
  • Al nostro arrivo faremo attenzione a non eccitarlo più di quanto già non lo sia, solo per averci visto. Il salutarlo non sarà  il primo gesto e ci avvicineremo a lui quando avremo la sensazione che si sia rilassato. In realtà sarebbe buona norma comportarsi così anche con un cane adulto. lo aiuta nell’autocontrollo.

Preparare il cucciolo alla nostra assenza

Lasceremo il cucciolo solo nella sua “tana” per qualche minuto. Aumenteremo gradualmente il tempo di solitudine anche quando siamo presenti.

Avremo modo di valutare il suo comportamento e di aumentare o diminuire il tempo di solitudine in base alla sua reazione.

Anche quando capiamo che abbiamo preteso troppo dal nostro piccolo staremo attenti a controllare le nostre emozioni. Eviteremo di correre da lui e coccolarlo perchè ci sembra di avergli fatto un torto. Non lo abbiamo fatto!

Non dovrà passare il messaggio: “lamentati che io corro da te!” Di nuovo, ci faremo vedere o sentire ma dedicandoci per alcuni secondi ad altre cose. Solo dopo lo porteremo con noi. E lì coccole a più non posso!

Cosa fare prima di lasciare il Lagotto cucciolo, cucciolone o adulto per alcune ore da solo:

Se una parte del periodo di tempo in cui non ci siamo, il cane Lagotto,  lo passa a dormire, sicuramente sarà tranquillo. Astuto no! ahah E allora:

Giocare o una passeggiata o un lauto pasto lo aiuteranno ad appisolarsi e scaricare energie in esubero.

Al suo risveglio troverà il suo gioco da mordicchiare.

Lasciare la radio accesa può essere un valido stratagemma. Suoni o rumori familiari che lo fanno sentire a suo agio e dunque sereno.

I Bisogni del cucciolo: la prima sfida nell’educazione

Per chi vive in appartamento quella di insegnare al proprio cucciolo dove sporcare diventa una questione fondamentale. Alla lunga oserei dire di sopravvivenza.

Anche chi possiede un giardino o una terrazza deve comunque darsi da fare per far riconoscere la zona adibita a tale scopo.

Un cucciolo dai 2 ai 4 mesi non ha il controllo e non riuscirà a trattenere i bisogni.

Ci vuole pazienza e perseveranza. Non dovremo sottrarci dal mostrare il nostro disappunto quando il cucciolo lascia la pipì in casa, ma niente più.

In particolare con un Lagotto Romagnolo rimproveri eccessivi per una cosa che il cucciolo neanche capisce, rischiano di intimidirlo e segnare il suo carattere.

Sto pensando a vecchie usanze, spero ormai superate, quali mettere il naso del cucciolo nella pipì o mortificarlo eccessivamente con giornalate.

Con il crescere l’autonomia del cucciolo aumenterà.

Tra i due e i tre mesi ogni circa due ore avrà bisogno di effettuare il suo bisognino liquido. Dovremo organizzarci in tal senso.

I momenti più probabili in cui il cucciolo avrà necessità di effettuare i suoi bisogni sono:

dopo i pasti

poco dopo un sonnellino

dopo aver bevuto

Essere regolari nell’alimentazione e nel portarlo fuori poco dopo, aiuterà il cucciolo a fare la cosa giusta.

Gratificare il cucciolo lo aiuterà a capire ben presto il comportamento giusto. Individuare fin dall’inizio i momenti giusti, accorcerà di molto il percorso educativo.

Quando puliamo in casa è importante non farsi vedere. Non deve diventare assolutamente un gioco.

Dovremo igienizzare con prodotti che eliminino gli odori, viceversa il cucciolo tornerà li a fare i suoi bisogni.

I Kennel

Ai proprietari dei nostri cuccioli che vivono in appartamento, privi di spazi esterni suggerisco di confinare le zone di permanenza del cucciolo.

L’idea di utilizzare dei kennel o trasportini di dimensioni appropriate spesso non piace. Eppure i ritorni che abbiamo da chi li prova sono sempre estremamente positivi.

Ovvio, non deve essere mai utilizzato come luogo dove estinguere una punizione.

Presto diventa un luogo protetto, con i propri giochi, un tappetino e dove si prendono premi quando spontaneamente vi si entra.

Il cucciolo generalmente non sporca l’ambiente dove riposa. Limitare gli spazi a disposizione per il cucciolo, sopratutto quando siamo in altre faccende affaccendati, consente di individuare facilmente il momento in cui arrivano delle necessità.

Presto si crea un rapporto di comprensione reciproca utile anche in futuro.

Superato il momento iniziale, il kennel per il cucciolo diventa un luogo dove sentirsi sicuri e riposare serenamente.

La traversina

L’impiego di traversine non è affatto educativo per insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori.

Evidente! se allestiamo in casa un luogo dove fare i bisogni, come possiamo pretendere che il cucciolo chieda di uscire!

L’impiego delle traversine ha un senso solo nel periodo che porta al primo richiamo dei vaccini.

Una soluzione temporanea poiché dovremo limitare il contatto con altri cani di cui non sappiamo lo stato delle vaccinazioni. Solo per questo motivo, e se non abbiamo alternative, potremo avere la necessità di traversine.

In tutti gli altri casi, la traversina è diseducativa. Può rappresentare una comodità nell’immediato, ma una tortura per il futuro.

Se abbiamo utilizzato le traversine il percorso si allunga. Cominceremo a portare la traversina verso la porta. Gradualmente la faremo uscire fino a farla sparire.

Lagotto Romagnolo Cucciolo: Pettorina o Collare ?

La maggioranza dei cuccioli di Lagotto Romagnolo che escono dal nostro allevamento vanno a fare il cane da compagnia. Affidiamo cuccioli che vanno anche a tartufi ma solo a famiglie che prima li considerano cani da compagnia, cani di famiglia.

Il risultato è che il cento per cento dei nostri cuccioli vanno a famiglie che hanno molto a cuore i nostri cuccioli e sono attente ad ogni particolare per dare al proprio amico il meglio possibile.

Ecco allora che quando ci si prepara all’arrivo del cucciolo a casa tra il materiale da acquista dobbiamo scegliere:

prendiamo un collare o la pettorina?

Le dotazioni che troviamo in vendita sono moltissime. Guinzaglio allungabile, guinzaglio con collare, pettorine di ogni forma e prezzo. Infine il guinzaglio che si indossa direttamente senza bisogno di collare, non a strozzo ovviamente.

Quando dobbiamo scegliere l’attrezzatura per il proprio cane è fondamentale fare considerazioni di salute, del carattere della razza e anche dell’età del cane.

  • Per il cucciolo di Lagotto Romagnolo possiamo iniziare con un guinzaglio allungabile per abituare il cucciolo a questa nuova esperienza.
  • Successivamente quando sarà normale camminare al nostro fianco potremo utilizzare i guinzagli senza collare.

Secondo noi i guinzagli senza collare sono da preferire per praticità,  igiene e sicurezza.

Il collare oltre ad essere fastidioso e alla lunga poco igienico, potrebbe anche rappresentare un pericolo qualora il cucciolo o il cane rimanesse agganciato.

Nonostante il Lagotto Romagnolo sia un cane leggero tra le patologie della razza vi è anche la displasia.

Non dovremo utilizzare le pettorine almeno fino a quando non sarà completato lo sviluppo osseo del cane. Dieci mesi circa.

E’ ormai noto che un cane che indossa una pettorina quando tira al guinzaglio ha delle forti sollecitazioni alle anche. In un cucciolo con uno sviluppo scheletrico da completare ciò è dannoso.

La pettorina è un indumento attraente, molti la scelgono anche per il cucciolo di Lagotto Romagnolo.

Un cucciolo di Lagotto Romagnolo per indole, carattere e temperamento, imparerà rapidamente ad andare a guinzaglio senza tirare. Le sollecitazioni negative che la pettorina induce non saranno molte, in ogni caso è meglio evitare.

Investiamo tempo sull’educazione.  Perchè dovremo scegliere la pettorina? Credo sia l’idea chè il cucciolo si senta più libero a passeggio con noi. E’ però proprio la pettorina a creare i maggiori danni in un cucciolo quando per qualunque ragione si mette a tirare.

Lagotto Romagnolo Cucciolone o adulto: Pettorina o Collare ?

Quando parliamo di un cucciolone o di un adulto, la pettorina potrebbe essere utilizzata. A sviluppo scheletrico completato e con un cane educato non ci sono particolari controindicazioni.

Dovremo stare attenti che le cinghie non creino per attrito irritazioni al cane. Le ascelle sono le zone maggiormente a rischio.

La pettorina dovrà vestire perfettamente ed essere regolabile con la crescita del cucciolone per non creare irritazioni cutanee. Esistono un infinità di pettorine diverse per qualità dei materiali e modelli.

Molto consigliata anche da addestratori cinofili è la pettorina svedese.

Il guinzaglio senza collare si indossa dalla testa e viene fermato alla giusta distanza per non stringere il collo.

Vi sono vari sistemi di blocco per regolare il guinaglio senza che stringa al collo del cane e contemporaneamente non si sfili.

Sono n vendita in qualsiasi pet-shop di ogni forma e colore e con sistemi di fissaggio più o meno pratici.

Non vediamo controindicazioni al collare.

Dalle foto che ci mandano i proprietari dei nostri cuccioli, constatiamo tuttavia, quanto sia attraente il fascino della pettorina.

In funzione del carattere del cucciolone e della nostra capacità di gestire le uscite al guinzaglio, possiamo anche ritenere l’impiego della pettorina la miglior soluzione.

Temo tuttavia che spesso chi fa tale scelta non sia completamente informato. Casomai è convinto di fare anche una cosa giusta o si lascia trasportare dalla moda o dall’idea non del tutto fondata di rendere più spensierata la scampagnata.

Importante è sapere i limiti e i rischi in cui incorriamo scegliendo la pettorina.

Solo così potremo bilanciare il senso di maggior libertà che da la pettorina con i danni una pettorina di vecchia concezione e scarsa qualità può causare al cucciolo.

Prima di introdurre il guinzaglio capiamo il carattere del Cucciolo di Lagotto Romagnolo

Il Lagotto Romagnolo ha un carattere diffidente rispetto alle novità. In ogni situazione nuova tende a volersi fare prima una sua idea. Vuole capire cosa sta succedendo.

Per il proprietario è importante capire i segnali che manda il proprio cucciolo ogni qual volta inizia una nuova esperienza. In particolare quella del guinzaglio.

L’obiettivo del proprietario del cucciolo è far percepire il guinzaglio come un esperienza dai risvolti estremamente positivi.

Il trauma psicologico che può provocare l’indossare il collare e successivamente il guinzaglio deve essere ridotto al minimo. Sarà così più facile far apprezzare i premi che il cucciolo riceverà durante la passeggiata e la passeggiata stessa.

Le pettorine sono in generale sconsigliate. Una volta superato lo scoglio della partenza, la pettorina rende il cucciolo più difficile da gestire. Sia con il collare, sia con le pettorine non giocheremo mai a chi tira più forte con il nostro cucciolo.

La pettorina viene scelta poichè nell’immaginario collettivo è ancora radicato il concetto di un cucciolo che tira da una parte e noi dall’altra. E’ esattamente cosa non dovremo fare mai.

Per questi motivi la pettorina è diseducativa per il nostro Lagotto Romagnolo, e dannosa per il suo fisico.

Per il Lagotto Romagnolo lo scoglio da superare sarà quasi certamente la partenza.

Ci sono cuccioli che come gli metti il guinzaglio partono e ti seguono. Altri, la maggioranza, vivono il momento con un po di paura e stanno fermi o addirittura indietreggiano.

Primi passi al guinzaglio con il  cucciolo di Lagotto Romagnolo

Il collare andrà introdotto un po alla volta. Abitueremo il cucciolo di Lagottto a indossare il collare . A farselo togliere e rimettere. Brevi esercizi dove premieremo il proprio cucciolo ogni volta che ben si fa mettere e togliere il collare. Ancora un modo per migliorare il rapporto con il nostro cucciolo.

Se il nostro cucciolo ha già un buon rapporto con noi la faccenda diventa assai più semplice.

Un volta agganciato il guinzaglio al collare ci inginocchiamo per metterci al livello del cucciolo.  Carezzandolo e premiandolo con qualche bocconcino sfizioso, chiamandolo e incoraggiandolo riusciremo a fargli fare i primi passi.

Se il nostro buon senso ci dice che per il momento è troppo presto , riproveremo più tardi.

Dopo qualche seduta saremo in grado di fare la nostra prima breve passeggiata.

Il carattere di ogni singolo cucciolo fa la differenza. I Tempi, le attenzioni necessarie dipendono fortemente da come abbiamo preparato questo evento, e tanto dal carattere del cucciolo.

Nelle primissime passeggiate lasciamo che il nostro cucciolo si diverta. Saremo noi a seguire lui.

Utilizzare un guinzaglio allungabile potrà aiutare il cucciolo a godersi la novità spaziando con maggiore indipendenza, ma sempre in sicurezza.

Una volta che l’andare al guinzaglio sarà una cosa divertente, anzi ambita. La tentazione di scorrazzare dietro a odori nuovi sarà incontrollabile.

E’ giunto il momento di lavorare sull’educazione.

Educhiamo il cucciolo a non tirare al guinzaglio

Le azioni da compiere durante la  passeggiata sono solo tre:

  1. Richiamare il nostro cucciolo non appena inizia a tirare.
  2. Fermarci fino ad essere nuovamente al centro della sua attenzione.
  3. Incoraggiare e premiare il cucciolo con crocchette o bocconcini sfiziosi ogni volta che fa la cosa giusta.

L’azione da non compiere durante la passeggiata è una sola:

  1. Non tirare il cucciolo per il guinzaglio per alcuna ragione!

Incoraggiamo il nostro cucciolo ogni volta che fa la cosa giusta dicendogli “bravo”. Con il tempo, la pazienza e un po di costanza, presto diventerà un piacere essere a passeggio con il proprio Lagotto Romagnolo.

Le “dog activity bag” sono delle borsette per portare i premi, crocchette o altri bocconcini e si agganciano comodamente alla cintura. Sono un accessorio fondamentale da avere sempre con noi durante una paseggiata. Utilissime ogni qual volta vogliamo educare il nostro Lagotto Romagnolo introducendo qualche nuovo comando.

Le passeggiate al guinzaglio sono un momento magico per rafforzare il rapporto con il proprio Lagotto Romagnolo.

Quando il cane passeggia con il suo proprietario dovrebbe solo star bene con lui. Con il tempo e dedizione ci si riesce.

Domani arriva il cucciolo. Il nostro primo cane.

Il giorno dell’arrivo del cucciolo è prossimo, è il primo cane di famiglia e qualche dubbio su cosa servirà nei giorni successivi ci assale. Facciamo un breve ripasso:

  • L’alimentazione  da cuccioli, della stessa marca e sapore utilizzato presso l’allevamento. Il Puppy kit che viene consegnato insieme al cucciolo contiene già il mangiare per alcuni giorni. Le crocchette da noi utilizzate sono facilmente reperibili presso i pet-shop. Un Sacco grande assicura anche un buon risparmio.
  • Gli antiparassitari  Quando il cucciolo arriva in primavera, in estate e in autunno saranno ben presto necessari. I nostri cuccioli sono affidati con i trattamenti eseguiti, ma ben presto andranno ripetuti. Munirsi di antiparassitari.
  • Un gioco per sfogare lo stress dei primi giorni adatto a non interferire con il processo di dentizione.
  • Individuare il veterinario di fiducia se è il nostro primo cane ma anche se è il nostro primo Lagotto è meglio informarsi per tempo a chi affideremo la salute del nostro amato Lagottino ed avvisarlo del suo prossimo arrivo. Per facilitare il compito sia del Veterinario di Fiducia e del futuro proprietario riportiamo sempre nel Libretto sanitario del cucciolo tutti i trattamenti, le vaccinazioni sostenute, le prossime scadenze e l’esito della visita fatta dal nostro Veterinario di riferimento.
  • Individuare gli spazi da mettere a disposizione del cucciolo. Possibilmente in modo certo. Ripensamenti dovuti alla angusta gestione dei bisogni nelle prime settimane sono da evitare.
  • Creare la sua tana. Il suo rifugio sicuro e tranquillo dotato di ciotola per acqua e tre volte al giorno la ciotola delle crocchette. In metallo.
  • Il guinzaglio. Anche se aspetteremo alcuni giorni per cominciare questa nuova esperienza, conviene averlo. Talvolta già durante il viaggio si possono presentare situazione dove occorre mantenere il cucciolo in sicurezza. Vedi una sosta in autogrill.

Il viaggio è sempre uno spasso e finalmente il Cucciolo è a casa.

Durante il viaggio il cucciolo si addormenta tra le braccia e le coccole del suo accompagnatore. E il risveglio è una completa novità.

Una sorpresa a cui abituarsi lentamente.

  • Lasciategli l’iniziativa. Diamogli il tempo di conoscere l’ambiente. Un inizio timoroso e poi il cucciolo inizierà la sua perlustrazione. Assai probabile che vi chiederà, a modo suo, di essere rassicurato con qualche coccola, ma lasciamo che sia lui a cercarci.
  • Blocchiamo i nostri entusiasmi. Se possibile tratteniamoci un  attimo e rallentiamo quando presenti i bambini. Non è facile ma è bene non assalire il cucciolo che si sta impegnando a superare il momento. Ben presto suopererà il disagio iniziale e capirà che da voi riceve solo affetto!ziale.
  • Passano i giorni, una piccola peste che si infila dappertutto? Non è sempre così ma sta per iniziare il vostro momento. Educare il cucciolo alle regole della casa. Con le maniere garbate che un LAgotto richiede al suo proprietario gli faremo capire ciò che si può fare e ciò che non è permesso.
  • Abituiamolo a stare da solo.  Se nella quotidianità il cucciolo dovrà passare una parte della giornata da solo è importante educarlo fin dall’inizio. A tale proposito per chi abita in appartamento, il kennel  spesso sono la tana perfetta. Aiuta a fargli comprendere che i bisogni si fanno fuori. Qualche crocchetta e qualche giocattolo e il cucciolo vi entrerà da solo. Senza problemi vi si addormenterà e farà una serena permanenza anche quando non siamo presenti.
  • Passati i primi giorni potremo iniziare con le prime passeggiate al guinzaglio.
  • Iscriversi ad una puppy class. La socializzazione del cane gli da una marcia in più da adulti. Attenzione al rispetto del protocollo vaccinale sapendo che frequentare insieme a voi altri cuccioli e fare esperienze vi aiuterà ad avere un rapporto speciale.

Cane Lagotto Romagnolo e un Gatto per amico.

Cane e Gatto van d’accordo quasi sempre. Se stanno insieme fin da cuccioli tutto è più semplice. Ma la loro convivenza è pur sempre possibile.

Il cane è un predatore. Il gatto è territoriale. Questi possono rappresentare gli unici ostacoli da superare.

Se i due esemplari in questione sono correttamente socializzati, non ha senso rinunciare all’affetto di un cane perchè abbiamo un gatto, e viceversa.

In letteratura si trovano molte spiegazioni su come introdurre un cane adulto in una famiglia dove sono presenti uno o più gatti, e anche su come inserire un gatto quando abbiamo dei cani.

Noi ci focalizzeremo sull’arrivo di un cucciolo di Lagotto Romagnolo quando in famiglia ci sono già dei Gatti.

Questo ci compete, e su questo veniamo contattati da chi desidera un cane Lagotto.

I nostri cuccioli sono seguiti in ogni momento della loro crescita per essere Cani amati dalle loro famiglie e hanno tutti i presupposti, creati con la socializzazione, per avere un Gatto per amico.

Cane ‘Lagotto’ e Gatto amici di casa

Il Lagotto è un cane che per carattere, indole ed intelligenza ha tutte le caratteristiche per farsi accettare e non rappresentare un pericolo per il Gatto.

E’ l’istinto predatorio del cane che dovrebbe far attaccare il Gatto se considerato come la propria preda.

Il Lagotto Romagnolo nel processo di selezione ha quasi completamente perso tale istinto. Risvegliare l’istinto predatorio in un Lagotto socializzato, quando è ancora cucciolo e nell’ambiente di casa non sarà facile. Quasi impossibile se procediamo con le dovute attenzioni.

Quando il cucciolo cresce e sarà cucciolone potremo contare sul rispetto delle gerarchie.

Con un Lagotto sarà veramente difficile dover arrivare a tanto!

Per ogni Cane il rispetto della scala gerarchica e quindi della persona di riferimento viene sempre prima di ogni improbabile istinto predatorio.

Il Lagotto Romagnolo in particolare per temperamento e carattere non ha difficoltà a convivere con altri animali, ne tanto meno con i gatti.

Se abbiamo presenziato bene e gestito correttamente i primi rapporti tra i due amici pelosi di famiglia tutto andrà per il meglio.

Il Gatto potrebbe rappresentare un pericolo per il cucciolo. Il motivo per cui un Gatto potrebbe non accettare un cucciolo si riconduce sempre ed esclusivamente al territorio.

Considerando che in casa il cibo sarà sempre abbondante per entrambi.  Esclusivamente la condivisione degli spazi può scatenare conflitti.

Il Gatto è uno spirito libero che non ha molte gerarchie per la testa e il suo primo pensiero sarà: “Quando torno nel mio territorio non ti voglio tra le scatole”.

Se per un attimo ragioniamo come il nostro Gatto, individueremo quale è per lui il suo territorio e sarà facile evitare macroscopici errori.  Gli scontri sono assai  pericolosi per il cucciolo di Lagotto.

Il cucciolo e poi cucciolone non dovrà farsi trovare nella cuccia o nei lettini o nei cuscini del Gatto. Nascerà una bella amicizia.

I primi contatti cane Lagotto e Gatto

Il nostro cucciolo di Lagotto non ha avuto un imprinting tale da considerare il Gatto un nemico. Probabilmente neanche il Gatto considera il cucciolo come un nemico.

Come di consueto bisogna procedere per gradi.

Portando a casa il cucciolo non dovremo far mancare le attenzioni che il gatto ha sempre avuto.

Pian piano dobbiamo farli abituare all’idea che ci sono tutti e due. Potersi vedere da lontano,  sentire i reciproci odori trasportati dai nostri abiti, gli serve a fare le giuste associazioni.

Non dobbiamo aver fretta nel farli conoscere.

Quando possibile è utile che il primo incontro avvenga in territorio neutrale. Fuori dall’abitazione.

Pian piano sarà del tutto normale e ben chiaro che entrambi sono abitanti della stessa casa.

Il momento del pasto può essere un occasione da sfruttare. Il nostro messaggio sarà chiaro: ” qui il cibo non manca per nessuno!”

Alla nostra presenza potranno banchettare contemporaneamente. Due ciotole ben distanti ma che rendano l’idea della convivenza.

Valutare bene le reazioni di entrambi per aumentare la durata dei periodi di contatto. Tutti insieme nella stessa stanza o in giardino.

Considerando che il cucciolo di Lagotto dovrà ambientarsi alla nuova casa e oltre alle nuove persone anche ad altri animali potenzialmente pericolosi, è bene veramente procedere con la massima cautela e senza alcuna fretta.

Il momento del tutti insieme felici e contenti arriverà. Sicuramente!

 

Gli umani che piacciono al Lagotto

Il Lagotto è il cane che fa per noi, ma noi siamo adatti per il Lagotto Romagnolo?

Quali sono le caratteristiche dei proprietari e della famiglia che decide di concedersi la stupefacente amicizia di un Lagotto Romagnolo.

Composizione della famiglia

Numero di Persone che compongono il nucleo familiare: Non esiste un numero minimo, da uno in su va sempre bene.

Chi può occuparsi del cane durante la nostra assenza: Il Lagotto non è un cane che da tanto impegno. Sa sopportare qualche giorno di relativa calma. E’ sufficiente ci sia qualcuno a lui noto che sappia dargli un po di attenzione  e lo rassicuri.

E’ possibile affidarsi a qualche familiare che già conosce e che possa accudirlo. I Nonni spesso sono ben contenti di prestare questo servizio. In alternativa è possibile rivolgersi a Dog-Sitter che possono soddisfare le esigenze di movimento e di coccole del lagotto. Spesso le dog-sitter sono educatori cinofili o hanno dei diplomi che compravano la loro capacità oltre il desiderio di passare delle ore con un cane.

Presenza Bambini: Il Lagotto adora i bambini, si fa fare di tutto e sono eccellenti compagni di giochi. Un occhio particolare va dato al cucciolo se il bambino è ancora troppo piccolo. Sarà un amicizia forte che li vedrà crescere insieme.

Stile di Vita della Famiglia

Abitazione: Un giardino o un grande balcone agevola la gestione di un cane, sopratutto da cucciolo. Non è tuttavia indispensabile per il Lagotto Romagnolo.

Il Lagotto sa vivere bene in appartamento.

Il Lagotto non perde pelo e anche per questo è un cane ipoallergenico. Non ha un cattivo odore tipico del cane da caccia. Sono tutti elementi che agevolano di molto la convivenza.

Dinamicità: Tranquillo in casa e dinamico all’aperto. Un cane vero e divertente. Dotato di molta pazienza, sa aspettare il momento di massimo divertimento e svago. Adora l’acqua e una gita al lago al fiume o al mare lo rendono instancabile quanto felice.

Presenza in casa altri animali: Il Gatto ma anche altri animali non suscitano istinti aggressivi nel Lagotto.

Il capobranco del Lagotto è autorevole, mai autoritario.

La gestione di un lagotto è assai facile. Il desiderio innato del Lagotto di stare vicino alla propria famiglia è spesso sufficiente per creare un eccellente rapporto basato sul rispetto e il desiderio di fare le cose insieme.

Rispetto: Il Lagotto è assai intelligente e rispettoso. Non ci sarà bisogno di spiegare molte volte le cose che non ci piacciono. Basterà essere coerenti e garbati  per crescere con rispetto un adulto equilibrato e perfettamente integrato.

Fermezza: Per il Lagotto Romagnolo non è una caratteristica determinante. Essere dei Padroni fermi può aiutare qualsiasi cane nel processo educativo. Il Lagotto non è un cane che ci chiederà spesso di dover ricorrere a questa dote.

Dedizione: Passare il tempo con il nostro cane migliora l’intesa e ci consente di meglio comprendere il suo linguaggio e dunque le sue esigenze.

Autorevolezza: Fermezza, dedizione e calma, faranno di noi un padrone autorevole. Il proprietario ideale del Lagotto è una persona calma. Il Lagotto che stima il suo capobranco lo fa sentire un Dio in terra. Scusate se è poco!!

Capacità di correggere errori: Saper riconoscere i nostri errori nell’educazione è indispensabili per poterli correggere. Il Lagotto ci darà  delle seconde opportunità, ma se perseveriamo prenderà sicuramente distanze siderali da noi ritirandosi irreversibilmente in se stesso.

Dovremo talvolta variare il modo di relazionarsi per ottenere risultati completamente diversi. Introdurre premi e variare il tono della voce come ignorare un comportamento indesiderato quando fatto volontariamente per attirare la nostra attenzioni.

Buon Lagotto Romagnolo!

 

Il giorno dell’arrivo a Casa del Cucciolo di Lagotto Romagnolo

E’ giunto finalmente il giorno di portare a casa il nostro cucciolo di Lagotto Romagnolo.

Per la famiglia che ha adottato il cucciolo è un giorno speciale. Dopo tanta attesa e preparativi  finalmente è giunto il giorno in cui la famiglia si allarga.

Anche per noi è un giorno particolare. Da un lato un po di dispiacere per il distacco dal cucciolo che abbiamo cresciuto fin dal primo istante della sua vita. Dall’altro siamo contenti per la famiglia che adotta il nostro cucciolo. Nella nuova casa spesso va a fare il figlio unico. E’ inevitabile e anche giusto che sia così.

Non dobbiamo scordarci però che oggi è anche il giorno in cui il Cucciolo lascia i fratelli e la mamma e la famiglia a due zampe che con amore e pazienza ha sempre trovato vicino a se.

Siamo certi che presto sarà un gran bel Lagotto Romagnolo. Abbiamo lavorato sodo perchè fosse pronto ad affrontare questo momento e iniziare la sua storia.

Il nostro cucciolo spesso capisce prima cosa sta per accadere, e un po di tensione la vediamo apparire nelle sue espressioni.

Un giorno tosto per il nostro cucciolo. Il primo viaggio in macchina, la nuova casa e i nuovi amici, tutto insieme.

Oggi è il giorno del cucciolo, lui è il protagonista e tutti gli altri vengono dopo.

Come prepararsi per l’arrivo a casa

Prepariamoci per il viaggio. Se dovremmo affrontare un viaggio relativamente lungo necessiteremo di un trasportino. Viceversa il viaggio  può essere l’occasione per iniziare a coccolare e tranquillizzare il nostro cucciolo. Tenendolo in braccio ben presto capirà che tutte le attenzioni adesso sono solo per lui.

All’arrivo a casa gli faremo trovare una cuccia dove riposare e stare tranquillo. La ciotola per l’acqua non deve mancare.

Per l’alimentazione noi consigliamo di continuare a dargli le crocchette che noi utilizziamo in fase di svezzamento .

Cambiare alimentazione provoca disturbi intestinali che è meglio evitare. L’alimentazione deve essere specifica per cuccioli e di qualità.

Una coperta o un gioco in tessuto può aiutare almeno per i primi giorni e durante il viaggio a sentire meno il distacco. Strofineremo la coperta sulla mamma in modo che l’odore possa essere qualcosa di famigliare.

Nei giorni successivi cercheremo di rispettare i suoi momenti di riposo. I bambini dovranno placare il loro entusiasmo e privilegeremo sempre la serenità e la tranquillità del Lagottino.

I giorni successivi all’arrivo a Casa del cucciolo.

Procederemo per gradi, senza fretta  in tutte  le situazioni nuove. Il cucciolo ben presto dovrà assimilare le regole della famiglia.  Tutti dovranno mantenere lo stesso atteggiamento in particolar modo sui comportamenti sbagliati.

Presto cominceremo a fargli conoscere il mondo che lo circonda. Brevi girate per incontrare nuovi umani e nuovi amici pelosi. Non dobbiamo esagerare, avremo tempo per far conoscere a tutti il nostro Lagotto Romagnolo.

Staremo attenti alla sicurezza e la fiducia del cucciolo quando affronta situazioni nuove, l’autostima non deve calare. Meglio interrompere!

Le esperienze da fare e quelle da evitare

Lasciare il nostro cucciolo di Lagotto giocare con altri cani è divertente per lui e anche per noi.

Sono molti gli stimoli che il cucciolo riceve in questi momenti. Esperienze che contribuiscono alla formazione del carattere e alla socializzazione.

Valutare età, la stazza e temperamento dei compagni di giochi del nostro cucciolo è un dovere.

Il cucciolo gioca spesso in modo vivace e può diventare pericoloso per lui. La sua struttura ossea non è completamente sviluppata e potrebbe essere messa a rischio con movimenti esagerati o da colpi ricevuti .

Frequentare altri cani e sgambatoi solo dopo aver concluso il protocollo dei vaccini . Il cucciolo può frequentare solo cani sicuramente vaccinati fino a quando non ha effettuato tutti i richiami dei vaccini.

Il periodo di formazione del carattere del cucciolo non è concluso. Fino a 4 mesi  ogni esperienza, meglio se  positiva contribuisce alla formazione del carattere del cane.

Per i bisogni in casa con la pazienza e la costanza si riesce a far capire il comportamento corretto.

Unica raccomandazione è di non brontolate il Cucciolo fino a 4 mesi di età. I cuccioli non si rendono conto di questi bisogni e di come sporcano.

Brontolarlo o peggio avere atteggiamenti intimidatori, contribuirà solo ad avere un pessimo rapporto con il proprio Lagotto Romagnolo.

Convivere con un Lagotto Romagnolo equilibrato in futuro, sarà FANTASTICO!