lagotto romagnolo

Stile di vita e proprietario ideale: le esigenze del Lagotto in casa

Il Lagotto Romagnolo è famoso in tutto il mondo come l’unico cane di razza specializzato nella cerca del tartufo. Rustico nell’aspetto e robusto come un vero cane di campagna. Allora la domanda sorge spontanea…ma allora: “Il Lagotto può vivere felicemente in un appartamento di città?”.
La risposta breve è sì, assolutamente. Per la nostra esperienza diretta e quella che i nostri cuccioli fanno nelle varie metropoli, capitali europee e oltre.
Tuttavia, la vita in casa con un Lagotto richiede la conoscenza di alcuni aspetti biologici e gestionali specifici della razza.
In questo articolo, vedremo insieme come capire se questa meravigliosa razza fa al caso tuo e della tua vita in condominio.

Carattere del Lagotto Romagnolo in appartamento: i falsi miti

Esiste il falso mito che i cani da utilità o da lavoro debbano per forza vivere in ampi spazi aperti o in campagna. La realtà è molto diversa e si basa sulla straordinaria intelligenza emotiva del Lagotto Romagnolo, una razza capace di comprendere il contesto e adattarsi perfettamente alle diverse situazioni quotidiane. 
Se riceve le giuste stimolazioni e attività all’esterno, una volta varcata la soglia di casa il Lagotto si trasforma in un compagno discreto, pulito e incredibilmente rilassato. Non ha bisogno di grandi metrature per correre dentro le mura domestiche; la sua vera necessità è sentirsi parte integrante del nucleo familiare.
Questo equilibrio perfetto è il risultato di un doppio lavoro di valutazione e consapevolezza:
  • La selezione degli allevatori: Chi alleva con serietà lavora costantemente sulla linea genetica per preservare un temperamento equilibrato e flessibile, ideale anche per la vita indoor.
  • La responsabilità condivisa e l’educazione: La scelta del cucciolo ideale spetta all’allevatore, che valuta il temperamento dei singoli soggetti in base alle informazioni dettagliate fornite sulla futura famiglia, sulla sua routine e sul suo stile di vita. Una volta che il cane varca la soglia di casa, tocca però alla famiglia assumersi la responsabilità di educare il cucciolo, guidandolo nel percorso di inserimento per garantirgli una crescita equilibrata e serena nell’ambiente in cui si trova a vivere.

Il binomio in casa: come capire se il Lagotto si adatta alla tua famiglia

Prima di accogliere un cucciolo, ti invito a fare una riflessione su alcuni punti fondamentali. Non conta la dimensione della tua casa, conta la qualità del tempo che deciderai di dedicargli.
Il tempo reale a disposizione e la qualità della routine
Al Lagotto Romagnolo non importa avere a disposizione un grande giardino privato in cui rischia solo di annoiarsi da solo; la sua vera necessità è condividere il tempo con te. Per una corretta gestione quotidiana in appartamento, ci sono delle uscite necessarie da garantire per espletare i bisogni fisiologici del cane. Un soggetto adulto richiede almeno tre uscite giornaliere.
Nelle giornate di brutto tempo, la presenza di un terrazzo spazioso o di un giardino può sicuramente essere di grande aiuto per semplificare la routine e gestire le necessità più urgenti. Tuttavia, lo spazio esterno domestico non sostituisce il legame e l’interazione. Rimane infatti fondamentale mantenere il cane attivo mentalmente attraverso un tempo di qualità condiviso. 
La vita in casa con un Lagotto richiede la voglia e il tempo di dedicarsi a lui anche tra le mura domestiche attraverso:
  • Attivazione mentale e giochi olfattivi: Sfruttare il suo fiuto eccezionale con giochi di ricerca in casa lo appaga profondamente e lo aiuta a canalizzare le energie in modo positivo. Si stancherà e si appagherà molto più facilmente con 15 minuti di giochi olfattivi (come nascondere dei premietti in salotto o usare un tappeto olfattivo) rispetto a due ore di corsa frenetica dietro a una pallina.
  • Coccole e contatto fisico: Il Lagotto adora il contatto con i propri punti di riferimento; i momenti di relax e le attenzioni affettuose sono una colonna portante del binomio familiare.
La gestione della solitudine e la routine lavorativa
Il Lagotto Romagnolo è un cane che sviluppa un legame profondo con il proprietario e la famiglia, ma possiede al contempo una spiccata autonomia e curiosità. Non è un cane passivo: sa muoversi con disinvoltura negli spazi e sa trovare i propri interessi e occupazioni stimolanti durante le varie attività della giornata. Tuttavia, questa sua natura attiva e relazionale fa sì che non tolleri l’isolamento prolungato. Se la tua routine prevede di lasciarlo completamente da solo per 8-10 ore consecutive a causa del lavoro, questa non è la razza adatta a te. Per un soggetto adulto, il limite ideale di solitudine si attesta sulle 4-5 ore consecutive.
Questo equilibrio va costruito con grandissima attenzione sin dai primi mesi, poiché la solitudine vissuta male in tenera età può avere conseguenze gravi sulla crescita psicologica del cucciolo:
  • Sviluppo di stress e ansia da separazione: L’isolamento prolungato ed improvviso in un cucciolo mina la sua sicurezza, generando stati d’ansia difficili da colmare.
  • Un cane adulto instabile: Un cucciolo che sperimenta la solitudine come un trauma rischia di trasformarsi in un cane adulto costantemente stressato, che fatica a rilassarsi quando si trova da solo in casa.
La tua propensione alla vita all’aria aperta
Se decidi di tenere un Lagotto in appartamento, talvolta devi essere pronto a fare un passo in più e diventare un cittadino attivo a tutti gli effetti. Pioggia, vento, freddo o fango non dovranno fermarti: il tuo cane avrà comunque bisogno del suo appuntamento quotidiano con il mondo esterno. Questa costanza è fondamentale per stimolare i suoi sensi e garantire il perfetto mantenimento dell’equilibrio psicofisico e comportamentale tra le mura domestiche.

I vantaggi (inaspettati) del Lagotto in condominio

Vivere con un Lagotto in un contesto urbano offre in realtà dei vantaggi enormi che molte altre razze non possono garantire:
  • Non perde pelo: Avendo un pelo riccio a crescita continua, il Lagotto non fa la muta stagionale. Questo significa zero peli sui divani, sui tappeti o sui vestiti neri. Un sogno per la pulizia dell’appartamento.
  • Non ha il tipico “odore di cane”: La struttura del suo pelo non trattiene il sebo nello stesso modo di altre razze. Anche se si bagna sotto la pioggia, l’odore svanisce molto rapidamente una volta asciugato.
  • Il peso e le dimensioni ideali per la gestione in casa: Il Lagotto Romagnolo è un cane di taglia media, una dimensione che si rivela ideale per la vita domestica e per una gestione quotidiana molto fluida. Il peso oscilla generalmente tra gli 11 e i 14 kg per le femmine e tra i 13 e i 16 kg per i maschi. Grazie a questa sua fisicità equilibrata, il cane non occupa uno spazio vitale eccessivo all’interno delle mura domestiche e risulta estremamente facile da gestire in qualsiasi tipologia di ambiente abitativo, senza mai risultare ingombrante per la famiglia.

Test di autovalutazione se vivi in appartamento

Usa questa tabella per capire se la tua situazione attuale è ideale o se presenta delle criticità per la gestione di un Lagotto:

IL LAGOTTO FA PER TE SE: POTRESTI AVERE DIFFICOLTÀ SE:
Esci regolarmente 3 o 4 volte al giorno. Il cane resterebbe da solo per più di 6 ore di fila.
Vuoi un cane che partecipi alla vita della famiglia. Cerchi un cane indipendente che si autogestisce.
Ti diverte fare giochi di attivazione mentale a casa. Desideri un cane “da divano” con zero impegni mentali.
Hai un terrazzo o un giardino come supporto per le emergenze e il brutto tempo. Pensi che il giardino sostituisca le uscite quotidiane e lo stimolo della passeggiata.
Hai familiari disponibili a turnarsi per spezzare la solitudine del cane. Sei l’unico a gestirlo e non hai aiuti durante le lunghe ore di assenza per lavoro.
La famiglia collabora attivamente nei momenti di gioco, coccole e bisogni. I membri della casa non vogliono farsi carico della routine e dei bisogni del cucciolo.

💡Il metodo di selezione dell’Allevamento Valle dei Medici

“Nel nostro allevamento, Valle dei Medici, quando una famiglia ci chiede un cucciolo per la vita in appartamento alziamo subito le antenne: siamo infatti fermamente convinti che la disponibilità di tempo sia imprescindibile, un fattore che supera e compensa ampiamente la presenza di spazi più stretti.
Per questo motivo, chiediamo sempre informazioni dettagliate sulla routine familiare e sull’eventuale presenza di persone vicine che possano supportare la gestione quotidiana del cane; anche il livello di esperienza pregressa con il mondo cinofilo è un elemento importante che valutiamo con cura.
I nostri cuccioli vengono osservati e monitorati fin dalla nascita, sia presi singolarmente sia nelle dinamiche di interazione con il resto della cucciolata. Svolgiamo costantemente esercizi mirati per capirne la reale disponibilità, le attitudini naturali e il loro modo di relazionarsi con l’essere umano. Solo al termine di questo percorso scientifico e conoscitivo decidiamo la corretta associazione tra il cucciolo e la sua futura famiglia.”

Le sfide da non sottovalutare

Per onestà ed etica, devo evidenziare anche i punti critici. Vivere in condominio significa avere vicini di casa e condividere spazi comuni.
  • L’abbaio di avviso: Il Lagotto è un cane vigile. Definito avvisatore già nello standard di razza. Se non viene educato fin da cucciolo, potrebbe tendere ad abbaiare per segnalare i rumori sul pianerottolo o l’arrivo dell’ascensore. La socializzazione precoce ai rumori del palazzo è fondamentale.
  • La noia nei primi mesi: Un cucciolo di Lagotto annoiato o che non ha ancora imparato a gestire i propri spazi dovrà sfogare la propria energia.
  • L’educazione ai bisogni: Abitare al quarto piano senza terrazo e giardino richiede una costanza nei primi mesi di vita del cucciolo per insegnargli a sporcare fuori.
Il cambio dei denti nel Lagotto:Il cambio dei denti da latte nel cucciolo di Lagotto Romagnolo avviene generalmente tra i 4 e i 7 mesi di vita.
Durante questa delicata fase biologica, la spinta dei denti definitivi causa fastidio e prurito alle gengive. Di conseguenza Rosicchia oggetti e superfici domestiche, Esplora l’ambiente con la bocca, Cerca un contatto pressorio continuo

FAQ – Domande Frequenti sul Lagotto in Casa
Il Lagotto soffre a stare in un appartamento senza giardino?
No, non soffre lo spazio ristretto. Il Lagotto soffre la mancanza di attività e di interazione con il proprietario. Un giardino non sostituirà mai una passeggiata consapevole insieme a te.
Quante volte deve uscire un Lagotto che vive in casa?
Un Lagotto adulto ha bisogno di una uscita ricca di stimoli olfattivi e non una semplice camminata veloce sul cemento per fare i bisogni.
Il Lagotto in condominio abbaia molto?
Può avere la tendenza ad avvisare quando sente rumori insoliti. Tuttavia, se viene abituato fin da piccolo alla routine e ai rumori tipici del condominio, impara a ignorarli.

 

Prenotazione Cucciolo Lagotto Romagnolo | Allevamento Valle dei Medici.

photo lagotto romagnoloLa prenotazione di un nostro cucciolo, sopratutto fatta senza effettuare una visita da noi è sicuramente un atto di fiducia reciproca.

L’impossibilità di effettuare una visita  è spesso dovuta alla distanza. Una buona conversazione telefonica amichevole, talvolta una videochiamata consente comunque di scambiarci informazioni utili per capire l’aspettativa della famiglia sul nuovo cucciolo.

Riusciamo a far capire cosa facciamo qui e quali sono gli aspetti di salute e socializzazione che seguiamo con la massima attenzione.

Il prezzo di un nostro cucciolo non è volutamente indicato su questo sito. Non diamo il prezzo neanche per mail o whatsapp.

Il motivo di questa scelta non è un’operazione di marketing o una inspiegabile strategia.

Capiamo bene che il prezzo del cucciolo è un informazione importante ma entra in gioco solo dopo che riteniamo che il nostro interlocutore sia adatto ad un nostro cucciolo di lagotto.

Vogliamo avere informazioni sulla nuova famiglia del nostro cucciolo. Vogliamo poter dire la nostra e fare il massimo consentitoci per il benessere futuro dei nostri cuccioli, i figli dei nostri lagotto.

miglior allevamento lagotto romagnoloDunque evitare compratori superficiali che ponendosi poche domande sulla loro situazione e capacità di accogliere un cane decidono che hanno quel budget per il cucciolo e se va bene il prezzo pensano che “l’affare” sia concluso.

Capiscono bene quello che intendo le tante persone che ci scrivono della loro famiglia o ci chiamano per approfondire appunto gli aspetti che portano all’adozione di un cucciolo.

Chi prenota il cucciolo dovrà aspettare certamente del tempo per averlo a casa propria, d’altro canto da a noi informazioni utili per  valutare îl temperamento del cucciolo per quella specifica famiglia in tutto il periodo di crescita qui da noi.

Come facciamo la scelta del cucciolo.

La scelta del cucciolo avviene intorno al 50° giorno di vita.

Il principale obiettivo è quello di individuare i cuccioli dominanti e quelli più chiusi.Svizzere lagotto Brown marrona

Ogni giorno valutiamo il loro comportamento. Quando hanno l’età giusta vengono presi singolarmente e gli vengono proposte cose nuove.

Ed ecco che il cucciolo che insieme ai fratelli faceva il diavolo a quattro, preso da solo è un gran timido.

La prova non è fatta una volta sola. Anche per i cuccioli non tutte le giornate sono uguali.

La naturale riservatezza del Lagotto nell’affrontare situazioni nuove non deve mai sfociare in paura.

I cuccioli che richiedono maggior attenzione e cura dovranno riceverla qui da noi per essere pronti quando dovranno lasciarci ed affrontare l’inserimento in altro luogo con altre persone.

fotografie lagotto romagnoloSpesso ci viene raccontato che il precedente cane era quello che per primo si era avvicinato, o ci viene chiesto appunto di fare questa prova con i nostri cuccioli per lasciare al futuro proprietario la valutazione. Non lo facciamo.

Questo purtroppo toglie un po di aspetto romantico alla scelta, ma sappiamo bene che un cucciolo che in quel momento rimane un po appartato può semplicemente aver mangiato più dei fratelli ed essere in un momento di digestione. Può semplicemente aver giocato molto prima dell’arrivo di queste persone e non avere voglia di fare altro.

Lagotto romagnolo zurigoAd ogni modo capita spesso che  quando i cuccioli hanno già circa 45 giorni accettiamo di fare una prova insieme alla futura famiglia. Saranno tre o quattro cuccioli, generalmente o tutti maschi o tutte femmine se la famiglie ha idee chiare sul sesso del futuro cucciolo. Con la nostra supervisione e scegliendo cuccioli che riteniamo adatti alla futura situazione accogliamo le preferenze e lasciamo l’aspetto romantico del…”lui ci ha scelto!”

Un temperamento più aperto o più chiuso  può essere un pregio in una situazione ed un difetto in un’altra.

kennel lagotto romagnolo Italy

Guida al Lagotto Romagnolo: Curiosità, Carattere e Verità sulla Razza

A partire dal 2020, la presenza del Lagotto Romagnolo nelle nostre città è aumentata notevolmente. Solo dieci anni fa incontrare un esemplare di questa razza era una rarità. Spesso, passeggiando, si veniva fermati da passanti incuriositi dal suo tipico pelo riccio, che chiedevano: “È un barboncino?”.
Oggi il Lagotto Romagnolo è facilmente riconoscibile a colpo d’occhio ed è amatissimo sia in città che in campagna. Questa crescente popolarità ha spinto molti siti web e gruppi social a parlarne. Tuttavia, le informazioni online sono spesso contrastanti, incomplete o errate.
Ecco una guida chiara e pratica con tutto quello che devi sapere prima di accogliere un Lagotto Romagnolo in famiglia come cane da compagnia.

Il Lagotto Romagnolo abbaia molto?

No, il Lagotto Romagnolo non è un cane incline ad abbaiare continuamente. Per attirare l’attenzione del padrone preferisce usare altri canali comunicativi e raramente ricorre all’abbaio.
Tuttavia, lo standard di razza lo definisce come un ottimo cane avvisatore. Questo significa che:
    • Reagisce ai rumori insoliti o vicini alla proprietà.
    • Può percepire l’imprevisto come fonte di stress momentaneo.
    • Segnala la presenza di estranei con un abbaio costante.

Ad esempio, è comune che i Lagotti attivino il loro “allarme” naturale all’arrivo degli ospiti, rendendo quasi superfluo l’uso del campanello. Una volta riconosciuta la situazione e sentita la voce del padrone, il cane si tranquillizza in pochi secondi, correndo a fare le feste e a ricevere coccole dai visitatori.

È vero che il Lagotto Romagnolo ama scavare in giardino?

Non è del tutto corretto. Spesso si associa questa razza allo scavo compulsivo solo perché è un celebre cane da tartufo, ma la realtà è legata alla selezione e alla psicologia canina.
Ecco cosa c’è da sapere sul Lagotto e l’abitudine di scavare:
    • L’istinto del tartufo: Molti esemplari addestrati non usano subito le zampe per grattare il terreno (la “raspata”). Alcuni cercano di afferrare il tartufo solo con la bocca; altri si siedono semplicemente sulla zona interessata aspettando l’intervento dell’uomo.
    • Curiosità e caccia: Se scava in giardino, spesso lo fa perché attratto da odori specifici o per dare la caccia alle lucertole (un comportamento comune a molte altre razze).
    • Fattore stress: Se un Lagotto scava buche profonde in modo ossessivo, la causa è quasi sempre la solitudine. È un cane che soffre la mancanza della propria figura umana di riferimento. Quando la routine familiare lo relega in secondo piano, manifesta la frustrazione scavando.


Quali sono le condizioni di salute del Lagotto Romagnolo?

Il Lagotto Romagnolo è un cane robusto, atletico e generalmente sano. Ha una salute forte e una buona aspettativa di vita.
Per quanto riguarda la gestione climatica e la prevenzione medica:
    • Resistenza al clima: Non soffre il freddo, mentre tollera molto meno le temperature afose estive.
    • Malaites genetiche: Pur essendo una razza solida, esistono patologie ereditarie tipiche. I riproduttori devono essere sottoposti a test genetici specifici prima dell’accoppiamento.
    • Displasia: Le articolazioni (anca e gomito) vanno monitorate ufficialmente tramite screening radiografici per escludere la trasmissione della displasia alla prole.


Quanto tempo bisogna dedicare a un Lagotto Romagnolo?

Il Lagotto è un cane mansueto che adora sentirsi parte integrante delle attività familiari. È perfetto per la vita con i bambini e ama condividere ogni momento con i padroni.
Sfatiamo un mito sulle passeggiate:
    • Impegno mentale: Essendo un cane da lavoro, ha un grande bisogno di stimolazione mentale e di sentirsi utile.
    • Attività fisica: Non è obbligatorio sottoporlo a ore di cammino estenuante ogni singolo giorno.
    • Condivisione: Più della lunghezza della passeggiata, conta la qualità del tempo insieme. Il Lagotto è felice anche solo partecipando ai lavori di giardinaggio in tua compagnia.


Il Lagotto Romagnolo è un cane intelligente e addestrabile?

Sì, ha un temperamento eccezionale ed è estremamente intelligente. Dimostra un forte desiderio di compiacere il padrone (attitudine definita will to please), il che lo rende molto ubbidiente se stimolato correttamente.
Grazie al suo olfatto straordinario e alla sua versatilità, eccelle in diverse discipline:
    • Agility Dog
    • Pet Therapy
    • Ricerca su macerie e protezione civile
    • Giochi di nascondino e attivazione mentale


Il Lagotto Romagnolo perde il pelo?

È assolutamente vero: il Lagotto Romagnolo non perde pelo e non fa la muta. Questa caratteristica lo rende ideale per la vita in appartamento e per chi soffre di leggere allergie.
Tuttavia, l’assenza di muta richiede una gestione attenta del manto:
    • Il pelo cresce continuamente e tende a infeltrire se trascurato.
    • Richiede regolari sessioni di toelettatura e tosatura durante l’anno.
    • La cura va adattata in base al cambio delle stagioni per evitare nodi ravvicinati alla pelle.


È vero che il Lagotto Romagnolo ama l’acqua?

Sì, l’attrazione per l’acqua è un vero e proprio richiamo ancestrale. Le origini storiche della razza sono quelle di un cane da riporto in acqua nelle zone paludose di Ravenna.
Ancora oggi, per un Lagotto non importa quale sia la temperatura esterna: ogni pozza, fiume, lago o specchio d’acqua è l’occasione perfetta per fare un tuffo. Portarlo a nuotare è un’attività alternativa eccezionale, che lo renderà molto più felice di una normale passeggiata su asfalto.
lagotto agility dog stella

Lagotto Romagnolo Agility Dog

Sono molte le attività che possiamo fare con il nostro Lagotto.

Lagotto Romagnolo cane da tartufi, verissimo, ma non solo!

Con un cane così versatile sono tante le attività che possiamo fare con lui. Momenti piacevoli, spensierati che rafforzano l’amicizia e la complicità con il proprio Lagotto.

Lo sport che certamente si può fare con il Lagotto è l’Agility dog.

Già alcuni anni fa, una signora con una nostra Lagotta mi aveva mandato il video di Lei e la Lagottina che si cimentavano in questo sport.

La nostra Stella ha iniziato a fare questa attività con Martina. Tornano entrambe felicissime, rilassate e soddisfatte. Armati di premi sarà anche un importante seduta di addestramento.

Lagotto Romagnolo agility dog

Dove fare Agility Dog

sport with lagotto agility dogSicuramente troverai dei centri di addestramento e agility dog vicino a te. Sono ambienti al chiuso e/o all’aperto. Quindi se si è fortunati potremo farlo quasi tutto l’anno. Il personale in genere è preparato e di solito abbinano sedute di addestramento di base.

Il costo per un ora è contenuto. Sicuramente vale la pena fare una prova, solitamente gratuita per vedere se ci piace.

Il centro dove va Stella, Sporting Dog Valdisieve ASD,  propone varie attività sportive, di socializzazione ed educazione.

A che età del Cane si può fare agility dog

Si potrà certamente introdurre dei primi esercizi ed attrezzi già in giovane età. Tuttavia è bene fare attività sportiva con un Cane sano che ha già sviluppato la sua struttura scheletrica e muscolare. Sostanzialmente dopo l’anno di età.

attrezzi toelettare cane lagotto

Attrezzi per Toelettare il Lagotto

La toelettaura del cane Lagotto è un attività che ogni proprietario può fare da se. I motivi possono essere molteplici, dal passatempo, al desiderio di cimentarsi in questa pratica o per tenere il proprio cane esteticamente in ordine con maggiore flessibilità e frequenza, rispetto al doverlo portare da un toelettatore quando proprio non se ne può più.

Molti dei proprietari dei nostri Lagotto vogliono provare a fare qualche ritocco e prendendo fiducia e vedendo il migliorare dei risultati e anche del comportamento del loro Cane, spesso continuano.

Se stai leggendo questo articolo sicuramente sei interessato a capire quale sia una buona attrezzatura da toelettatura, un compromesso con un equipaggiamento professionale ma sufficiente per curare con eccellenti risultati il pelo riccio del proprio Lagottino.

Prima di addentrarci negli attrezzi veri e propri, cercando di dare dei riferimenti sia come marche che come prezzi, ricordo che sarà necessario lavare il cane.

Un bagno a base di shampoo per cani e un balsamo per rendere il pelo pulito e facile al taglio. Può essere facilmente fatto anche nella vasca di casa.

Il pettine scorrerà più facilmente e non rischieremo di togliere l’affilature degli strumenti di taglio dovuto anche a leggero sporco.

Attrezzi da toelettatura: tavolino

tavolo per toelettare

tavolo per toelettare

Il Tavolo da Toelettatura è sicuramente indispensabile per poter lavorare con una certa armonia. La caratteristica principale è quella di riuscire a tenere il cane sufficientemente fermo per poter tagliare. Le prime volte il cane non sarà completamente a suo agio ma ben presto si abitua rendendo le operazioni assai più semplici ed efficaci.

Un tavolo con braccio e chiudibile come quello dell’immagine ha un prezzo che si aggira intorno alle 80 euro o poco più.

E’ un tavolino base ma che consente di svolgere egregiamente il proprio lavoro ed è facilmente trasportabile. Salendo di prezzo ci sono tavoli pneumatici. Questi si alzano e si abbassano, ma non possono essere trasportati. Possono invece ruotare per posizionare il cane rapidamente da un lato o dall’altro per semplificare il processo.

Per quanto riguarda i lacci, quelli in dotazione sono di stoffa e possono essere inavvertitamente tagliati con le forbici. Ben presto sarà necessario passare a quelli in plastica dura con supporto in gomma per la testa.

Attrezzi da toelettatura: Pettine e Spazzola

cardatore toelettare

Cardatore

pettine toelettare

Pettine denti acciaio

Per mantenere in ordine il pelo del lagotto la spazzola o cardatore non sono necessari. Anzi sono da evitare per non lisciare il pelo e perdere il tipico riccio della razza. Tuttavia nelle operazioni di toelettatura il cardatore può risultare utile per sfoltire il pelo in alcuni punti critici. Utile anche per alzare il pelo della coda e dare dunque una forma uniforme. Il pettine come quello della foto rimane lo strumento principe per gestire il mantello del Lagotto Romagnolo.

I prezzi sia del cardatore che del pettine non arrivano a 10 euro ciascuno.

Attrezzi da toelettatura: Pinza emostatico per peli orecchi

pinza peli cane emostatica

Pinza emostatica per peli interni orecchio

In figura la pinza emostatica molto utile per togliere i peli che crescono all’interno del padiglione auricolare. Da maneggiare con molta attenzione ma veramente efficace. Il blocco presente sull’asta della forbice consente di essere molto precisi per una eccellente pulizia.

Sono pinze che si trovano facilmente ad un prezzo inferiore ai 10 euro.

Attrezzi da toelettatura da taglio: forbici

Anche per le forbici ne troviamo di moltissimi tipi e la qualità dell’acciao utilizzato fa la differenza. Sia nel prezzo che nella facilità di lavoro.

Le forbici da utilizzare sono quelle dritte o rette di una lunghezza di circa 20 cm. Possiamo dotarci anche di una seconda forbice più corta per essere più precisi nello scolpire la testa e seguire l’anatomia del cane vicino alle spalle e sul posteriore. Forbici troppo economiche generalmente sono poco durevoli e poco precise.

Una buona forbice ha un prezzo che si aggira intorno ai 40 euro.

Ovviamente le forbici andranno riaffilate e non è facile trovare chi sa affilare delle forbici, ma vale la pena provare.

Il costo di un affilatura di forbici è di circa 3 euro.

Attrezzi da toelettatura da taglio: tosatrici e testine

Tra le marche più note tra le tosatrici ci sono le Moser, le Aesculap e le Heininger. Utilizzano tutte testine intercambiabili tra di loro, a parte qualche modello dell’Aesculap.

La Moser 45 con filo ha un prezzo di poco più di 100 euro ed è sufficientemente valida.

Forse la più utilizzata a livello amatoriale. I prezzi delle Aesculap  e della Heininger sono ben più alti, sopratutto se puntiamo a modelli a batteria. Dopo anni di impiego della moser 45 abbiamo optato per la Heninger Saphir ed è veramente un bell’oggetto comodo, leggero e con batterie durevoli. Ovviamente la spesa è giustificata dal numero dei nostri Lagotto.

Per le testine invece vale la pena di spendere due parole sulle lame in ceramica.  Le lame in ceramica sono molto più durature e sopratutto scaldano pochissimo evitando bruciature al nostro cane. Ricordiamoci comunque di utilizzare l’olio lubrificante per tosatrice del costo di circa 10 euro.

Per la tosatura del Lagotto le Lame numero 7  – 7F ( circa 3 mm) vanno benissimo per la tosatura e per tenere pulita la pancia anche quando optiamo per una toelettatura anziché la tosatura completa.

Il costo delle Lama completa di rialzo è intorno ai 35 euro, qualcosa in più per le lame in ceramica, ma secondo me sono da consigliare.

Vi sono poi altri strumenti da toelettaura del Lagotto che di caso in caso si possono rendere utili, forbici per le unghie o lame più basse tipo la 10 per rifinire i piedi e la pancia. Ma con l’attrezzatura da toelettatore sopra descritta saremo in grado, con un po di esperienza di raggiungere ottimi risultati in completa autonomia.

Una certezza come elemento di tranquillità:

Il pelo del vostro Lagotto ricrescerà, ed eventuali errori di toelettatura saranno ben presto rimediabili.

 

 

 

saetta amore lagotto

La fortuna di incontrare Saetta

Mi sono avvicinato al Lagotto Romagnolo per la sua fama di cercatore di tartufi. Un po come fanno i nostri Clienti prima di fare il passo ho cercato di informarmi il più possibile sulla razza. Capire le sue esigenze e come gestire il favoloso pelo riccio.

Prima di decidermi ho avuto modo di incontrare molti lagotti romagnoli, maschi e femmine, e ho parlato con i loro proprietari.

Da subito era chiaro che questo cane era speciale.

Coloro che vivevano quotidianamente il cane, in casa, sul divano, chi faceva ogni spostamento con a fianco il suo Lagotto, anche nel bosco si levava grandi soddisfazioni. Anche nei periodi di scarso tartufo tornava a casa felice per la girata e spesso anche con qualche inaspettato prelibato fungo ipogeo, il tartufo bianco.

Gli altri ahimè avevano sempre qualcosa che non andava.

Mi sono deciso ad acquistare quella che è tuttora la mia Super Lagottina.

passione lagotto romagnolo

Foto Lagotto Romagnolo: Linda e Saetta il primo giorno a casa. Marzo 2013

La prima della Classe

Lei è stata la prima, ogni giorno con lo stesso entusiasmo e la prima in tutto!

La mia soldatina: la prima a fare un esposizione e peraltro risultando vincente con CAC.

La prima a darmi dei cuccioli tutti miei. Dei bellissimi Lagotto Speciali.

La prima ad insegnarmi che per quanto mi impegnassi, senza di lei il tartufo non si trova. E allora me ne tacevo e lasciavo a lei l’iniziativa.

Ed ecco che appena dietro a maestri tartufai con “cani fenomenali”, la soldatina trovava quello che cani esperti e comandati a bacchetta lasciavano, forse volontariamente a noi.

Da anni con Saetta ci capiamo al volo.

Lei controlla i miei abiti per capire se è in programma qualcosa di divertente. Lei è attenta al mio tono di voce per capire se è una giornata buona. I miei movimenti per capire quando è il momento di farsi fare due coccole, una passeggiata o se facciamo un po di giardinaggio.

Se oggi porto avanti questa passione di allevare e ho scelto di passare molto del mio tempo con i miei cani, sicuramente lo devo principalmente alla mia piccola Saetta.

La fortuna di averli tutti

Poco dopo è arrivato Thor. Era da poco morto il cane di famiglia di mia suocera. Balto rappresentava tanto per tutta la nostra famiglia. Avevamo bisogno di un cane che sapesse fare il cane da compagnia. Dopo qualche tentennamento Sara si è convinta a prendere un Lagotto.

Sono inseparabili e Thor per Sara è speciale. Ce lo dice almeno tre volte a settimana! E ci fa solo piacere!

Luce con il suo infinito desiderio di coccole, Runa con la sua dolcezza, Moka con le sue richieste di conferme e la nostra Chicca nata qui da noi. E da poco anche Pedro il bel ragazzo che tutto apprende e che sarà il nostro futuro maschio da riproduzione. Perla e Giada le due gemelline che si affidano l’una all’altra e che tanto rappresentano per il pezzo di storia del Lagotto che portano con la loro presenza. Sono tutti ugualmente speciali. Il merito è loro!

Ognuno ha il suo carattere, le sue caratteristiche, tante sfaccettature che vivendoci insieme si percepiscono e ben si distinguono. Tutti diversi, ma accomunati dall’essere Lagotti Romagnoli, e ben presto ne sei conquistato!

Allergia al cane – Ipoallergenici o Anallergici?

Chi soffre di allergia al cane è intollerante ad allergeni che si trovano sulla cute del cane o ad allergeni che si trovano nella saliva del cane.

Sono due allergie diverse che vengono veicolate tramite il pelo del cane. Nella pratica si deve evitare il contatto stretto e prolungato.

Il livello di intolleranza è determinante per capire se la convivenza con un cane è sostenibile.

I sintomi e il livello di reazione sono del tutto soggettivi.

La scelta di avere un cane deve essere valutata coscienziosamente dal diretto interessato, meglio se con il consiglio di un medico.

Spesso sentiamo parlare di razze di cani anallergici o ipoallergenici come se i due termini fossero sinonimi, ma non è affatto così!

Cani Ipoallergenici.

Il suffisso ipo sta a significare una quantità inferiore di allergeni.

Nei casi di forme lievi di allergia con sintomi moderati la convivenza con un animale domestico è sostenibile e i benefici che ne derivano possono giustificare gli eventuali disagi che ne possono conseguire.

Cani Anallergici.

Il suffisso an ha invece un valore privativo cioè che non da allergia.

Non è scientificamente provato che esistano razze anallergiche e forti dubbi esistono anche per le razze di cani definiti ipoallergenici.

La differenza tra un cane che non da allergie ed uno che disperde una quantità inferiore di allergeni può sembrare sottile, è invece determinante per chi soffre di allergie.

Per questo il parere di un medico e conoscere bene le proprie reazioni soggettive è fondamentale per chi si decide a fare la scelta di un amico peloso.

Non esistono razze di cane anallergiche.

Le razze di cani ipoallergenici

Capita con una certa frequenza che ci chiedono se realmente il Lagotto Romagnolo non perde pelo e non fa la muta. E’ proprio così!

Spesso è una grande comodità se viviamo in appartamento. Altre volte è una necessità. Il desiderio di avere un cane è forte proprio nelle persone allergiche o nei loro conviventi.

Si cerca di conciliare il desiderio di avere un cane con l’intolleranza e i conseguenti sintomi dovuti da un allergia generalmente lieve.

I nostri Lagotto frequentano la nostra abitazione, il nostro salotto e il divano. Si adagiano sui nostri tappeti e vivono la nostra auto. Con certezza possiamo affermare che il Lagotto Romagnolo è un cane che non perde pelo.

Sono generalmente le razze a pelo riccio che hanno questa caratteristica. Non lasciano pelo e hanno una minore desquamazione della pelle.

E’ sufficiente? solo il diretto interessato può saperlo.

La scelta di avere un cane indirizzandosi verso le razze ipoallergeniche è evidentemente del tutto personale e da fare in base alle proprie esperienze e alle proprie reazioni.

Quando l’allergia è dovuta ad allergeni presenti nella saliva del cane la faccenda si complica.

La sistemazione e la disponibilità di spazi può influire sulla decisione finale. Avere uno giardino e la possibilità di adibire spazi alla permanenza del nostro cane possono ridurre il contatto fino a rendere del tutto normale o accettabile la convivenza tra la persona e il cane.

Il pedigree in queste situazioni è quanto mai raccomandato visto che stiamo cercando una aspetto morfologico tipico della razza.

Importanza del rapporto cane-uomo

Il cane ha bisogno del rapporto con l’uomo e in particolare con le persone della famiglia che lo adotta.

Diventa difficile incoraggiare e allo stesso modo scoraggiare persone con allergie al cane ad accoglierne uno.

Da una parte le reazioni delle persone allergiche sono soggettive. D’altro canto il nostro Lagotto avrà necessità di molte attenzioni e coccole, da cucciolo ma anche da adulto. Proprio su questo punto deve essere fatta una valutazione approfondita.

La famiglia e le persone che vivono la casa dovranno assicurare le condizioni per dare anche al cane la serenità comportamentale e la libertà di cui necessita.

 

Cura del pelo del Lagotto Romagnolo Toelettare e Tosare

Il Lagotto Romagnolo non perde pelo. Il suo mantello è uno dei punti di forza di questa razza. Chi ha un Lagotto Romagnolo da compagnia non trova fastidiosi peli a giro per la casa, divano o in auto. Chi ha un Lagotto Romagnolo da tartufi, con la gestione delle tosature avrà un cane adatto a tutte le stagioni.

Il Lagotto Romagnolo non deve essere spazzolato per nessun motivo, si pettina utilizzano pettini con denti in acciaio non troppo radi. Lo standard di razza prevede un pelo riccio e un aspetto rustico.

La pettinatura è finalizzata a tenere il pelo pulito e privo di nodi.

Dietro le orecchie e sotto le ascelle sono i punti dove il pelo tende ad infeltrirsi più facilmente. La Toelettatura non deve mai essere eccessiva. Non dobbiamo confondere il nostro Lagotto Romagnolo con un Barboncino, non si offendano i padroni dei Barboncini.

Un piccolo video che aiuta a capire come si svolgono le principali operazioni di toelettatura. Operazioni che comunque andremo di seguito a descrivere nello specifico del Lagotto Romagnolo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Compagnia

Con l’arrivo del caldo e per rinnovare il mantello una tosatura annuale è necessaria. Il periodo in genere è quello che coincide con l’arrivo del caldo maggio-giugno. Con un pelo corto il Lagotto potrà passeggiare e correre per prati senza riempirsi di fastidiosi pallini di graminacee e pericolosi forasacchi.

Il pelo sulla testa e sulle zampe cresce più lentamente. In queste due zone il pelo viene mantenuto leggermente più lungo.

Gli strumenti necessari per la gestione del mantello sono la tosatrice, le forbici e un pettine.

  • La tosatrice deve essere necessariamente professionale viceversa dopo tre tosature la dovremo buttare e non faremo mai un bel lavoro. Le lame devono essere ben oliate e con spessore in genere di 3mm. Un alternativa valida  è rivolgersi a toelettatori per cani. Unica raccomandazione portarsi una foto Lagotto della testa, troppo spesso sono toelettati come barboncini, ma è un’altro cane il Lagotto. Il numero delle tosature annuali è limitato e anche la spesa non è elevata.
  • La forbici possono essere anche forbici comuni se non abbiamo intenzioni di partecipare ad esposizioni. A volte può essere necessario effettuare piccole rifiniture. La toelettatura da esposizione è molto complessa e non tutti i Toelettatori per cani sanno come toelettare un lagotto da esposizione.
  • Il pettine come detto è a denti non troppo radi ed in acciaio. Lo scopo è di tenere il pelo pulito e il riccio in ordine privo di nodi.

Se escludiamo situazioni particolari che hanno sporcato indecentemente il nostro cane, il bagnetto completo può limitarsi ad una volta l’anno. Il momento deve essere valutato in base alla stagione.

Le condizioni del mantello particolarmente pieno di nodi può indurci ad effettuare un bagnetto straordinario. Un balsamo può aiutuare a districare meglio i nodi. Successivamente possiamo procedere con un leggero abbassamento della lunghezza del pelo.

Devono essere utilizzati prodotti per cani a causa di un diverso PH della pelle del cane rispetto all’uomo.

Cura del Mantello di un Lagotto da Tartufi

Il pelo del Lagotto Romagnolo da lavoro rappresenta un importante protezione contro l’acqua e il freddo.

Con un folto pelo il Lagotto entra nella macchia per recuperare i più angusti tartufi e agevolmente supera gli arbusti nel bosco.

In genere si procede con un paio di tosature all’anno. La prima con l’inizio della stagione calda per il rinnovo del mantello. Viene poi ripetuta per poter andare in cerca di tartufi nel periodo estivo.

Il pelo mantenuto corto, oltre a far sentire meno il caldo, non si riempie dei fastidiosi e pericolosi forasacchi e altri semi di stagione, setaria o semi di erba medica (i famosi pallini).

In Toscana da settembre inizia la cerca del tartufo Bianco. Con l’arrivo dell’autunno tutte le regioni aprono al Magnatum Pico. Emilia Romagna, Lazio ognuno con il proprio calendario.

Per farsi trovare pronti il pelo del Lagotto deve essere lasciato toelettato ma non più tosato da un paio di mesi. Viceversa vedremo il nostro Lagotto fermarsi di fronte alla barriera di pruni che tipicamente protegge e ombreggia il tartufo bianco.

Un Tartufaio amante del proprio Lagotto avrà cura settimanalmente del mantello. Dopo ogni uscita verifica la necessità di lavare il lagotto o di una bella pettinata. Spesso si procede manualmente a rimuovere forasacchi o altri semi presenti nel pelo

Quando la prima toelttatura ad un cucciolo di Lagotto Romagnolo

Su quando sia il momento più opportuno per dare le prime sforbiciate al pelo del cucciolo di Lagotto se ne sentono molte. Chi ritiene che tosare troppo presto possa far perdere il bel ricchio. Chi invece ritiene che una bella tosatura rafforzi il pelo.

Io non credo che il riccio si formi definitivamente in funzione di quando scorciamo per la prima volta il pelo del nostro cucciolo. Dipende dalla natura e da come sapremo mantenerlo in ordine con costanza.

Intorno ai tre mesi possiamo cominciare ad accorciare la lunghezza del mantello. Rimuoviamo il pelo necessariamente infeltrito che il cucciolo ha addosso dalla nascita. Quanto accorciare dipende sostanzialmente dalle circostanze.

La temperatura esterna, il clima e dove il cucciolo passa la maggior parte del tempo in casa o in giardino, sono gli elementi da valutare per decidere quanto accorciare la lunghezza del mantello.

Toelettare fin da cucciolo il nostro Lagotto Romagnolo con costanza lo abitua a questo momento. Cominciare presto lo abituerà ad essere maneggiato rimanendo tranquillo.

Pulizia delle Orecchie del Lagotto

Il Controllo e pulizia delle orecchie di un Lagotto Romagnolo è una delle operazioni da tenere sempre ben a mente.

Il pelo riccioluto che si forma intorno alle orecchio può essere veicolo di infezioni e sporcizia responsabili di otiti.

Il Pelo può formarsi progredendo verso il condotto uditivo e essere veicolo di corpi esterni quali i pericolosi forasacchi che possono provocare anche gravi danni.

Il pelo che si forma sul padiglione auricolare e vicino al condotto uditivo deve essere rimosso.

Il Lagotto le prime volte troverà questa pratica strana e non sarà così disponibile. Abituandolo, col tempo ,vedremo che ne troverà beneficio e a seconda dei soggetti noteremo anche una certa propensione a farsi pulire. In ogni caso la pulizia delle orecchie non gli provoca dolore.

Vi sono dei prodotti specifici per la pulizia delle orecchie.Una volta introdotto nel condotto uditivo l’orecchio deve essere massaggiato e successivamente asciugato con del cotone. La pulizia interna con detergenti non è sostitutiva alla rimozione del pelo che resta comunque necessaria.

 

Scegliere allevamento Lagotto Romagnolo

Scegliere l’ Allevamento e il cucciolo di Lagotto.

Scegliere un cucciolo di Lagotto Romagnolo in Allevamento fornisce delle garanzie. L’allevatore sarà sempre a disposizione per supportare con consigli per la gestione del cucciolo. Come comportarci  per l’inserimento e anche come proseguire con l’educazione.

Difficilmente un Allevamento vi consegnerà un cucciolo senza spiegazioni su chi sono i genitori, quali garanzie di salute e quali presupposti sono stati creati intorno a quella cucciolata.

Saprà spiegare ed aiutare a capire la razza a chi non la conosce. Se come noi, chi Alleva ha anche la passione di andare a tartufi saprà fornirvi preziosi consigli nell’addestramento.

Se il cucciolo oltre ad essere un eccellente Lagotto da Compagnia sarà anche un brillante cane da Tartufi, non possiamo che esserne tutti soddisfatti. In un Allevamento il cucciolo non viene ceduto a chiunque.

Queste sono prerogative degli Allevamenti e di nessun altra figura che può cedere cuccioli.

Nonostante la premessa è sempre bene fare una visita in Allevamento per vedere i cuccioli e conoscere chi li Alleva.

Scelta dell’Allevamento Lagotto Romagnolo

La scelta dell’allevamento credo sia analoga per importanza e modalità alla scelta che facciamo noi dei futuri proprietari dei nostri cuccioli.

Un meccanismo di fiducia e stima reciproca che spesso nasce già dalla prima telefonata.

Ci sono alcuni elementi che aiutano nella scelta dell’allevamento. Aspetti oggettivi che distinguono Allevatori il cui primo obiettivo è quello economico da coloro che allevano pensando prima al benessere dei propri cuccioli.

  • I test genetici sui genitori, non possono essere considerati una cosa in più. Sono fondamentali per GARANTIRE l’esenzione da alcune patologie del cucciolo. Patologie che possono manifestarti anche successivamente alla cessione.
  • Radiografie anche e gomiti dei genitori, sono esami costosi le cui informazioni sono preziose per chi alleva seriamente. Allevatori che fanno le radiografie ai propri cani danno sempre evidenza degli esiti.
  • Il Pedigree non giustifica alcuna differenza di prezzo.
  • L’allevatore deve mostrare la capacità di poter supportare il futuro proprietario con competenza e disponibilità.
  • La Struttura dell’allevamento, Come sono tenuti i cani presenti in Allevamento. Gli spazi a loro dedicati. Dove vengono allevati i cuccioli. Aiutano a capire se il cucciolo di Lagotto romagnolo è cresciuto in un ambiente sano o se è solo merce.
  • Troppe Cucciolate, Allevare una cucciolata porta via molto tempo. La presenza di tante cucciolate contemporaneamente presenti in allevamento può far nascere dei dubbi.

Scegliere l’ Allevamento. La visita al Cucciolo di Lagotto Romagnolo

Per scegliere l’allevamento di Lagotto la visita è fondamentale. Il momento che fornisce moltissime informazioni e sensazioni. Spesso avviene ancor prima che i cuccioli siano nati. Altre volte oltre all’allevamento potremmo visitare anche il cucciolo.

Quando è iniziato lo svezzamento e i cuccioli si muovono con discreta disinvoltura, iniziano anche le prime interazioni. Siamo intorno alla quarta settimana ed è un buon momento per effettuare la nostra visita in Allevamento.

Si può verificare lo stato di salute della Madre e valutare le cure nutrizionali e di igiene riservate ai cuccioli.

Ancora qualche settimana e il carattere del Cucciolo comincia a mostrarsi. Il lavoro di socializzazione fatto in Allevamento inizia a portare i suoi frutti.

Dove il cucciolo è nato e dove ha passato i suoi primi due mesi è decisivo per il carattere da adulto. La visita in Allevamento deve aiutare a capire il passato del cucciolo che porteremo a casa.

Scegliere il Cucciolo di Lagotto Romagnolo

E’ stata dura. Abbiamo selezionato l’Allevamento tra quelli che avevano Cuccioli disponibili. Probabilmente abbiamo fatto anche diversi chilometri per visitarlo. E adesso l’intera cucciolata di Lagotto Romagnolo è proprio di fronte a Noi. Qualche cucciolo è interessato alla nostra presenza. Un’altro ha sonno o fa il birbone.

Il momento è topico. Sono tutti fantastici, ma ne sceglieremo solo uno.

Se i cuccioli sono entrati nella quinta settimana hanno una discreta autonomia e allora capita che il cucciolo faccia la prima mossa.

In una cucciolata omogenea la scelta di un cucciolo di Lagotto Romagnolo da Compagnia può avvenire anche così. In modo romantico.

Se la richiesta è per un cucciolo che oltre a vivere la famiglia andrà anche a tartufi, il parere di chi ha allevato la cucciolata è determinante.

Confrontarsi con chi ha allevato i cuccioli fin dalle nascita e capire insieme quali situazioni sono più congeniali porta benefici ai proprietari ai cuccioli e fa stare sereno chi li ha allevati.