cucciolo lagotto romagnolo

Stile di vita e proprietario ideale: le esigenze del Lagotto in casa

Il Lagotto Romagnolo è famoso in tutto il mondo come l’unico cane di razza specializzato nella cerca del tartufo. Rustico nell’aspetto e robusto come un vero cane di campagna. Allora la domanda sorge spontanea…ma allora: “Il Lagotto può vivere felicemente in un appartamento di città?”.
La risposta breve è sì, assolutamente. Per la nostra esperienza diretta e quella che i nostri cuccioli fanno nelle varie metropoli, capitali europee e oltre.
Tuttavia, la vita in casa con un Lagotto richiede la conoscenza di alcuni aspetti biologici e gestionali specifici della razza.
In questo articolo, vedremo insieme come capire se questa meravigliosa razza fa al caso tuo e della tua vita in condominio.

Carattere del Lagotto Romagnolo in appartamento: i falsi miti

Esiste il falso mito che i cani da utilità o da lavoro debbano per forza vivere in ampi spazi aperti o in campagna. La realtà è molto diversa e si basa sulla straordinaria intelligenza emotiva del Lagotto Romagnolo, una razza capace di comprendere il contesto e adattarsi perfettamente alle diverse situazioni quotidiane. 
Se riceve le giuste stimolazioni e attività all’esterno, una volta varcata la soglia di casa il Lagotto si trasforma in un compagno discreto, pulito e incredibilmente rilassato. Non ha bisogno di grandi metrature per correre dentro le mura domestiche; la sua vera necessità è sentirsi parte integrante del nucleo familiare.
Questo equilibrio perfetto è il risultato di un doppio lavoro di valutazione e consapevolezza:
  • La selezione degli allevatori: Chi alleva con serietà lavora costantemente sulla linea genetica per preservare un temperamento equilibrato e flessibile, ideale anche per la vita indoor.
  • La responsabilità condivisa e l’educazione: La scelta del cucciolo ideale spetta all’allevatore, che valuta il temperamento dei singoli soggetti in base alle informazioni dettagliate fornite sulla futura famiglia, sulla sua routine e sul suo stile di vita. Una volta che il cane varca la soglia di casa, tocca però alla famiglia assumersi la responsabilità di educare il cucciolo, guidandolo nel percorso di inserimento per garantirgli una crescita equilibrata e serena nell’ambiente in cui si trova a vivere.

Il binomio in casa: come capire se il Lagotto si adatta alla tua famiglia

Prima di accogliere un cucciolo, ti invito a fare una riflessione su alcuni punti fondamentali. Non conta la dimensione della tua casa, conta la qualità del tempo che deciderai di dedicargli.
Il tempo reale a disposizione e la qualità della routine
Al Lagotto Romagnolo non importa avere a disposizione un grande giardino privato in cui rischia solo di annoiarsi da solo; la sua vera necessità è condividere il tempo con te. Per una corretta gestione quotidiana in appartamento, ci sono delle uscite necessarie da garantire per espletare i bisogni fisiologici del cane. Un soggetto adulto richiede almeno tre uscite giornaliere.
Nelle giornate di brutto tempo, la presenza di un terrazzo spazioso o di un giardino può sicuramente essere di grande aiuto per semplificare la routine e gestire le necessità più urgenti. Tuttavia, lo spazio esterno domestico non sostituisce il legame e l’interazione. Rimane infatti fondamentale mantenere il cane attivo mentalmente attraverso un tempo di qualità condiviso. 
La vita in casa con un Lagotto richiede la voglia e il tempo di dedicarsi a lui anche tra le mura domestiche attraverso:
  • Attivazione mentale e giochi olfattivi: Sfruttare il suo fiuto eccezionale con giochi di ricerca in casa lo appaga profondamente e lo aiuta a canalizzare le energie in modo positivo. Si stancherà e si appagherà molto più facilmente con 15 minuti di giochi olfattivi (come nascondere dei premietti in salotto o usare un tappeto olfattivo) rispetto a due ore di corsa frenetica dietro a una pallina.
  • Coccole e contatto fisico: Il Lagotto adora il contatto con i propri punti di riferimento; i momenti di relax e le attenzioni affettuose sono una colonna portante del binomio familiare.
La gestione della solitudine e la routine lavorativa
Il Lagotto Romagnolo è un cane che sviluppa un legame profondo con il proprietario e la famiglia, ma possiede al contempo una spiccata autonomia e curiosità. Non è un cane passivo: sa muoversi con disinvoltura negli spazi e sa trovare i propri interessi e occupazioni stimolanti durante le varie attività della giornata. Tuttavia, questa sua natura attiva e relazionale fa sì che non tolleri l’isolamento prolungato. Se la tua routine prevede di lasciarlo completamente da solo per 8-10 ore consecutive a causa del lavoro, questa non è la razza adatta a te. Per un soggetto adulto, il limite ideale di solitudine si attesta sulle 4-5 ore consecutive.
Questo equilibrio va costruito con grandissima attenzione sin dai primi mesi, poiché la solitudine vissuta male in tenera età può avere conseguenze gravi sulla crescita psicologica del cucciolo:
  • Sviluppo di stress e ansia da separazione: L’isolamento prolungato ed improvviso in un cucciolo mina la sua sicurezza, generando stati d’ansia difficili da colmare.
  • Un cane adulto instabile: Un cucciolo che sperimenta la solitudine come un trauma rischia di trasformarsi in un cane adulto costantemente stressato, che fatica a rilassarsi quando si trova da solo in casa.
La tua propensione alla vita all’aria aperta
Se decidi di tenere un Lagotto in appartamento, talvolta devi essere pronto a fare un passo in più e diventare un cittadino attivo a tutti gli effetti. Pioggia, vento, freddo o fango non dovranno fermarti: il tuo cane avrà comunque bisogno del suo appuntamento quotidiano con il mondo esterno. Questa costanza è fondamentale per stimolare i suoi sensi e garantire il perfetto mantenimento dell’equilibrio psicofisico e comportamentale tra le mura domestiche.

I vantaggi (inaspettati) del Lagotto in condominio

Vivere con un Lagotto in un contesto urbano offre in realtà dei vantaggi enormi che molte altre razze non possono garantire:
  • Non perde pelo: Avendo un pelo riccio a crescita continua, il Lagotto non fa la muta stagionale. Questo significa zero peli sui divani, sui tappeti o sui vestiti neri. Un sogno per la pulizia dell’appartamento.
  • Non ha il tipico “odore di cane”: La struttura del suo pelo non trattiene il sebo nello stesso modo di altre razze. Anche se si bagna sotto la pioggia, l’odore svanisce molto rapidamente una volta asciugato.
  • Il peso e le dimensioni ideali per la gestione in casa: Il Lagotto Romagnolo è un cane di taglia media, una dimensione che si rivela ideale per la vita domestica e per una gestione quotidiana molto fluida. Il peso oscilla generalmente tra gli 11 e i 14 kg per le femmine e tra i 13 e i 16 kg per i maschi. Grazie a questa sua fisicità equilibrata, il cane non occupa uno spazio vitale eccessivo all’interno delle mura domestiche e risulta estremamente facile da gestire in qualsiasi tipologia di ambiente abitativo, senza mai risultare ingombrante per la famiglia.

Test di autovalutazione se vivi in appartamento

Usa questa tabella per capire se la tua situazione attuale è ideale o se presenta delle criticità per la gestione di un Lagotto:

IL LAGOTTO FA PER TE SE: POTRESTI AVERE DIFFICOLTÀ SE:
Esci regolarmente 3 o 4 volte al giorno. Il cane resterebbe da solo per più di 6 ore di fila.
Vuoi un cane che partecipi alla vita della famiglia. Cerchi un cane indipendente che si autogestisce.
Ti diverte fare giochi di attivazione mentale a casa. Desideri un cane “da divano” con zero impegni mentali.
Hai un terrazzo o un giardino come supporto per le emergenze e il brutto tempo. Pensi che il giardino sostituisca le uscite quotidiane e lo stimolo della passeggiata.
Hai familiari disponibili a turnarsi per spezzare la solitudine del cane. Sei l’unico a gestirlo e non hai aiuti durante le lunghe ore di assenza per lavoro.
La famiglia collabora attivamente nei momenti di gioco, coccole e bisogni. I membri della casa non vogliono farsi carico della routine e dei bisogni del cucciolo.

💡Il metodo di selezione dell’Allevamento Valle dei Medici

“Nel nostro allevamento, Valle dei Medici, quando una famiglia ci chiede un cucciolo per la vita in appartamento alziamo subito le antenne: siamo infatti fermamente convinti che la disponibilità di tempo sia imprescindibile, un fattore che supera e compensa ampiamente la presenza di spazi più stretti.
Per questo motivo, chiediamo sempre informazioni dettagliate sulla routine familiare e sull’eventuale presenza di persone vicine che possano supportare la gestione quotidiana del cane; anche il livello di esperienza pregressa con il mondo cinofilo è un elemento importante che valutiamo con cura.
I nostri cuccioli vengono osservati e monitorati fin dalla nascita, sia presi singolarmente sia nelle dinamiche di interazione con il resto della cucciolata. Svolgiamo costantemente esercizi mirati per capirne la reale disponibilità, le attitudini naturali e il loro modo di relazionarsi con l’essere umano. Solo al termine di questo percorso scientifico e conoscitivo decidiamo la corretta associazione tra il cucciolo e la sua futura famiglia.”

Le sfide da non sottovalutare

Per onestà ed etica, devo evidenziare anche i punti critici. Vivere in condominio significa avere vicini di casa e condividere spazi comuni.
  • L’abbaio di avviso: Il Lagotto è un cane vigile. Definito avvisatore già nello standard di razza. Se non viene educato fin da cucciolo, potrebbe tendere ad abbaiare per segnalare i rumori sul pianerottolo o l’arrivo dell’ascensore. La socializzazione precoce ai rumori del palazzo è fondamentale.
  • La noia nei primi mesi: Un cucciolo di Lagotto annoiato o che non ha ancora imparato a gestire i propri spazi dovrà sfogare la propria energia.
  • L’educazione ai bisogni: Abitare al quarto piano senza terrazo e giardino richiede una costanza nei primi mesi di vita del cucciolo per insegnargli a sporcare fuori.
Il cambio dei denti nel Lagotto:Il cambio dei denti da latte nel cucciolo di Lagotto Romagnolo avviene generalmente tra i 4 e i 7 mesi di vita.
Durante questa delicata fase biologica, la spinta dei denti definitivi causa fastidio e prurito alle gengive. Di conseguenza Rosicchia oggetti e superfici domestiche, Esplora l’ambiente con la bocca, Cerca un contatto pressorio continuo

FAQ – Domande Frequenti sul Lagotto in Casa
Il Lagotto soffre a stare in un appartamento senza giardino?
No, non soffre lo spazio ristretto. Il Lagotto soffre la mancanza di attività e di interazione con il proprietario. Un giardino non sostituirà mai una passeggiata consapevole insieme a te.
Quante volte deve uscire un Lagotto che vive in casa?
Un Lagotto adulto ha bisogno di una uscita ricca di stimoli olfattivi e non una semplice camminata veloce sul cemento per fare i bisogni.
Il Lagotto in condominio abbaia molto?
Può avere la tendenza ad avvisare quando sente rumori insoliti. Tuttavia, se viene abituato fin da piccolo alla routine e ai rumori tipici del condominio, impara a ignorarli.

 

Prenotazione Cucciolo Lagotto Romagnolo | Allevamento Valle dei Medici.

photo lagotto romagnoloLa prenotazione di un nostro cucciolo, sopratutto fatta senza effettuare una visita da noi è sicuramente un atto di fiducia reciproca.

L’impossibilità di effettuare una visita  è spesso dovuta alla distanza. Una buona conversazione telefonica amichevole, talvolta una videochiamata consente comunque di scambiarci informazioni utili per capire l’aspettativa della famiglia sul nuovo cucciolo.

Riusciamo a far capire cosa facciamo qui e quali sono gli aspetti di salute e socializzazione che seguiamo con la massima attenzione.

Il prezzo di un nostro cucciolo non è volutamente indicato su questo sito. Non diamo il prezzo neanche per mail o whatsapp.

Il motivo di questa scelta non è un’operazione di marketing o una inspiegabile strategia.

Capiamo bene che il prezzo del cucciolo è un informazione importante ma entra in gioco solo dopo che riteniamo che il nostro interlocutore sia adatto ad un nostro cucciolo di lagotto.

Vogliamo avere informazioni sulla nuova famiglia del nostro cucciolo. Vogliamo poter dire la nostra e fare il massimo consentitoci per il benessere futuro dei nostri cuccioli, i figli dei nostri lagotto.

miglior allevamento lagotto romagnoloDunque evitare compratori superficiali che ponendosi poche domande sulla loro situazione e capacità di accogliere un cane decidono che hanno quel budget per il cucciolo e se va bene il prezzo pensano che “l’affare” sia concluso.

Capiscono bene quello che intendo le tante persone che ci scrivono della loro famiglia o ci chiamano per approfondire appunto gli aspetti che portano all’adozione di un cucciolo.

Chi prenota il cucciolo dovrà aspettare certamente del tempo per averlo a casa propria, d’altro canto da a noi informazioni utili per  valutare îl temperamento del cucciolo per quella specifica famiglia in tutto il periodo di crescita qui da noi.

Come facciamo la scelta del cucciolo.

La scelta del cucciolo avviene intorno al 50° giorno di vita.

Il principale obiettivo è quello di individuare i cuccioli dominanti e quelli più chiusi.Svizzere lagotto Brown marrona

Ogni giorno valutiamo il loro comportamento. Quando hanno l’età giusta vengono presi singolarmente e gli vengono proposte cose nuove.

Ed ecco che il cucciolo che insieme ai fratelli faceva il diavolo a quattro, preso da solo è un gran timido.

La prova non è fatta una volta sola. Anche per i cuccioli non tutte le giornate sono uguali.

La naturale riservatezza del Lagotto nell’affrontare situazioni nuove non deve mai sfociare in paura.

I cuccioli che richiedono maggior attenzione e cura dovranno riceverla qui da noi per essere pronti quando dovranno lasciarci ed affrontare l’inserimento in altro luogo con altre persone.

fotografie lagotto romagnoloSpesso ci viene raccontato che il precedente cane era quello che per primo si era avvicinato, o ci viene chiesto appunto di fare questa prova con i nostri cuccioli per lasciare al futuro proprietario la valutazione. Non lo facciamo.

Questo purtroppo toglie un po di aspetto romantico alla scelta, ma sappiamo bene che un cucciolo che in quel momento rimane un po appartato può semplicemente aver mangiato più dei fratelli ed essere in un momento di digestione. Può semplicemente aver giocato molto prima dell’arrivo di queste persone e non avere voglia di fare altro.

Lagotto romagnolo zurigoAd ogni modo capita spesso che  quando i cuccioli hanno già circa 45 giorni accettiamo di fare una prova insieme alla futura famiglia. Saranno tre o quattro cuccioli, generalmente o tutti maschi o tutte femmine se la famiglie ha idee chiare sul sesso del futuro cucciolo. Con la nostra supervisione e scegliendo cuccioli che riteniamo adatti alla futura situazione accogliamo le preferenze e lasciamo l’aspetto romantico del…”lui ci ha scelto!”

Un temperamento più aperto o più chiuso  può essere un pregio in una situazione ed un difetto in un’altra.

kennel lagotto romagnolo Italy

Guida al Lagotto Romagnolo: Curiosità, Carattere e Verità sulla Razza

A partire dal 2020, la presenza del Lagotto Romagnolo nelle nostre città è aumentata notevolmente. Solo dieci anni fa incontrare un esemplare di questa razza era una rarità. Spesso, passeggiando, si veniva fermati da passanti incuriositi dal suo tipico pelo riccio, che chiedevano: “È un barboncino?”.
Oggi il Lagotto Romagnolo è facilmente riconoscibile a colpo d’occhio ed è amatissimo sia in città che in campagna. Questa crescente popolarità ha spinto molti siti web e gruppi social a parlarne. Tuttavia, le informazioni online sono spesso contrastanti, incomplete o errate.
Ecco una guida chiara e pratica con tutto quello che devi sapere prima di accogliere un Lagotto Romagnolo in famiglia come cane da compagnia.

Il Lagotto Romagnolo abbaia molto?

No, il Lagotto Romagnolo non è un cane incline ad abbaiare continuamente. Per attirare l’attenzione del padrone preferisce usare altri canali comunicativi e raramente ricorre all’abbaio.
Tuttavia, lo standard di razza lo definisce come un ottimo cane avvisatore. Questo significa che:
    • Reagisce ai rumori insoliti o vicini alla proprietà.
    • Può percepire l’imprevisto come fonte di stress momentaneo.
    • Segnala la presenza di estranei con un abbaio costante.

Ad esempio, è comune che i Lagotti attivino il loro “allarme” naturale all’arrivo degli ospiti, rendendo quasi superfluo l’uso del campanello. Una volta riconosciuta la situazione e sentita la voce del padrone, il cane si tranquillizza in pochi secondi, correndo a fare le feste e a ricevere coccole dai visitatori.

È vero che il Lagotto Romagnolo ama scavare in giardino?

Non è del tutto corretto. Spesso si associa questa razza allo scavo compulsivo solo perché è un celebre cane da tartufo, ma la realtà è legata alla selezione e alla psicologia canina.
Ecco cosa c’è da sapere sul Lagotto e l’abitudine di scavare:
    • L’istinto del tartufo: Molti esemplari addestrati non usano subito le zampe per grattare il terreno (la “raspata”). Alcuni cercano di afferrare il tartufo solo con la bocca; altri si siedono semplicemente sulla zona interessata aspettando l’intervento dell’uomo.
    • Curiosità e caccia: Se scava in giardino, spesso lo fa perché attratto da odori specifici o per dare la caccia alle lucertole (un comportamento comune a molte altre razze).
    • Fattore stress: Se un Lagotto scava buche profonde in modo ossessivo, la causa è quasi sempre la solitudine. È un cane che soffre la mancanza della propria figura umana di riferimento. Quando la routine familiare lo relega in secondo piano, manifesta la frustrazione scavando.


Quali sono le condizioni di salute del Lagotto Romagnolo?

Il Lagotto Romagnolo è un cane robusto, atletico e generalmente sano. Ha una salute forte e una buona aspettativa di vita.
Per quanto riguarda la gestione climatica e la prevenzione medica:
    • Resistenza al clima: Non soffre il freddo, mentre tollera molto meno le temperature afose estive.
    • Malaites genetiche: Pur essendo una razza solida, esistono patologie ereditarie tipiche. I riproduttori devono essere sottoposti a test genetici specifici prima dell’accoppiamento.
    • Displasia: Le articolazioni (anca e gomito) vanno monitorate ufficialmente tramite screening radiografici per escludere la trasmissione della displasia alla prole.


Quanto tempo bisogna dedicare a un Lagotto Romagnolo?

Il Lagotto è un cane mansueto che adora sentirsi parte integrante delle attività familiari. È perfetto per la vita con i bambini e ama condividere ogni momento con i padroni.
Sfatiamo un mito sulle passeggiate:
    • Impegno mentale: Essendo un cane da lavoro, ha un grande bisogno di stimolazione mentale e di sentirsi utile.
    • Attività fisica: Non è obbligatorio sottoporlo a ore di cammino estenuante ogni singolo giorno.
    • Condivisione: Più della lunghezza della passeggiata, conta la qualità del tempo insieme. Il Lagotto è felice anche solo partecipando ai lavori di giardinaggio in tua compagnia.


Il Lagotto Romagnolo è un cane intelligente e addestrabile?

Sì, ha un temperamento eccezionale ed è estremamente intelligente. Dimostra un forte desiderio di compiacere il padrone (attitudine definita will to please), il che lo rende molto ubbidiente se stimolato correttamente.
Grazie al suo olfatto straordinario e alla sua versatilità, eccelle in diverse discipline:
    • Agility Dog
    • Pet Therapy
    • Ricerca su macerie e protezione civile
    • Giochi di nascondino e attivazione mentale


Il Lagotto Romagnolo perde il pelo?

È assolutamente vero: il Lagotto Romagnolo non perde pelo e non fa la muta. Questa caratteristica lo rende ideale per la vita in appartamento e per chi soffre di leggere allergie.
Tuttavia, l’assenza di muta richiede una gestione attenta del manto:
    • Il pelo cresce continuamente e tende a infeltrire se trascurato.
    • Richiede regolari sessioni di toelettatura e tosatura durante l’anno.
    • La cura va adattata in base al cambio delle stagioni per evitare nodi ravvicinati alla pelle.


È vero che il Lagotto Romagnolo ama l’acqua?

Sì, l’attrazione per l’acqua è un vero e proprio richiamo ancestrale. Le origini storiche della razza sono quelle di un cane da riporto in acqua nelle zone paludose di Ravenna.
Ancora oggi, per un Lagotto non importa quale sia la temperatura esterna: ogni pozza, fiume, lago o specchio d’acqua è l’occasione perfetta per fare un tuffo. Portarlo a nuotare è un’attività alternativa eccezionale, che lo renderà molto più felice di una normale passeggiata su asfalto.

Giochi per il cucciolo: scegliere quello più adatto per il Cucciolo di Lagotto Romagnolo

Tutti i futuri proprietari dei nostri cuccioli si presentano al giorno dell’affido con alcuni giochi. Abbiamo modo di vedere molti giochi per cuccioli e potremo fare una graduatoria di quelli maggiormente scelti.

Non sempre però il gioco per il cucciolo scelto è quello più idoneo ad un cucciolo di Lagotto Romagnolo.

In commercio sono disponibili molti giochi per cuccioli: palline da tennis, corde in cotone, palline con corda da lancio, pupazzetti morbidi, l’osso e non ultimo il Kong.

Talvolta è l’inesperienza nel saper individuare quello più idoneo. Altre volte il desiderio di dare il meglio per il proprio cucciolo. Risultato si riempie la casa di balocchi.

Mettere a disposizione troppi giocattoli al cucciolo può determinare una totale indifferenza. Meglio pochi ma buoni.

Quali sono i migliori giochi per cuccioli di Lagotto Romagnolo?

Quando pensiamo ad un gioco per cucciolo dobbiamo tener conto della razza e quindi della dimensione del cane. Il Lagotto in particolare presenta importanti mutamenti della chiusura della bocca che non devono essere ulteriormente modificati dal tipo di gioco messo a disposizione. Ad esempio giocare con il cucciolo al tiro alla fune è fortemente da evitare. Lo stesso gioco può essere viceversa utile e stimolante per cani di altre razze.

Un gioco adatto ad un cucciolo, nello specifico della razza Lagotto Romagnolo dovrà essere:

  • Interessante per riuscire a svagare il cucciolo in nostra assenza e contemporaneamente da utilizzare in momenti di addestramento ed educazione.
  • Resistente per non rappresentare un pericolo per la salute qualora fosse ingerito in piccoli pezzi.
  • Morbido per aiutare il cucciolo nel periodo del cambio dei denti ad alleviare il fastidio alle gengive. Allo stesso tempo tale da non compromettere la corretta crescita dei denti e la relativa chiusura.

Molto dipende anche dalle abitudini di ogni singolo cucciolo e da come viene utilizzato il giocattolo. Ci sono dei giochi che più facilmente si prestano ad essere mal impiegati e diventare un problema o un pericolo.

L’osso è ad esempio troppo duro. Può compromettere la chiusura della bocca di un Lagotto che nel periodo del cambio denti per natura si sposta molto.

La corda in cotone spesso è fatta in mille pezzetti e sfilacciata.  Frammenti che ritroviamo nelle feci del cucciolo e possono provocare gastriti. Può risultare anche lei mezzo di deformazioni al morso.

La pallina da tennis o oggetto analogo è spesso un gioco attraente per il cucciolo. Ha tutte le caratteristiche per essere divertente. Difficile da afferrare e piacevole da guidare con le zampe. Può essere impiegata come oggetto educativo e non ha controindicazioni per la salute. Infatti non viene afferrata in bocca.

Il Kong è fatto di cauciù, della consistenza ideale. Pensato appositamente per essere afferrato è indistruttibile.  Se riempito di crocchette o umido può diventare stimolante intellettivamente per il cucciolo. Una volta che diventerà l’oggetto del desiderio del cucciolo può sostituire completamente la pallina da tennis. Ah già dimenticavo. Inizialmente i cuccioli di Lagotto sembrano ignorare completamente il Kong. Non so perchè ma è così!

Il nostro consiglio è quello di mettere un kong sempre a disposizione ed affiancarlo con la pallina da tennis. Quando il Kong verrà considerato particolarmente interessante avremo in un unico oggetto tutto quello che cerchiamo per far giocare il lagottino.

Il Gioco per il Cucciolo, educare divertendosi

Il gioco per il cucciolo è un momento importante. Fondamentale per la sua crescita e per l’educazione. I cuccioli di Lagotto non hanno ancora compiuto un mese di vita e cercano spontaneamente di giocare. Per noi è uno spasso quando la cucciolata inizia la sua socializzazione con noi e con i fratelli tramite il gioco.

Il tipo di gioco e le modalità con cui i giochi avvengono dipendono molto dalle capacità locomotorie della cucciolata in quel momento. Quando i nostri cuccioli arrivano nelle loro famiglie hanno raggiunto un completo controllo dei movimenti e sono ben felici di giocare con i loro nuovi compagni.

Il momento del gioco è perfetto per insegnare, educare e correggere alcuni comportamenti.

La Mamma stessa cerca di giocare con i propri cuccioli quando è finito il periodo dell’allattamento. Ha recuperato sufficienti energie mentali per godersi le proprie creature.

Con il gioco riusciremo a creare un legame unico con il proprio Cane!

 

I Bisogni del cucciolo: la prima sfida nell’educazione

Per chi vive in appartamento quella di insegnare al proprio cucciolo dove sporcare diventa una questione fondamentale. Alla lunga oserei dire di sopravvivenza.

Anche chi possiede un giardino o una terrazza deve comunque darsi da fare per far riconoscere la zona adibita a tale scopo.

Un cucciolo dai 2 ai 4 mesi non ha il controllo e non riuscirà a trattenere i bisogni.

Ci vuole pazienza e perseveranza. Non dovremo sottrarci dal mostrare il nostro disappunto quando il cucciolo lascia la pipì in casa, ma niente più.

In particolare con un Lagotto Romagnolo rimproveri eccessivi per una cosa che il cucciolo neanche capisce, rischiano di intimidirlo e segnare il suo carattere.

Sto pensando a vecchie usanze, spero ormai superate, quali mettere il naso del cucciolo nella pipì o mortificarlo eccessivamente con giornalate.

Con il crescere l’autonomia del cucciolo aumenterà.

Tra i due e i tre mesi ogni circa due ore avrà bisogno di effettuare il suo bisognino liquido. Dovremo organizzarci in tal senso.

I momenti più probabili in cui il cucciolo avrà necessità di effettuare i suoi bisogni sono:

dopo i pasti

poco dopo un sonnellino

dopo aver bevuto

Essere regolari nell’alimentazione e nel portarlo fuori poco dopo, aiuterà il cucciolo a fare la cosa giusta.

Gratificare il cucciolo lo aiuterà a capire ben presto il comportamento giusto. Individuare fin dall’inizio i momenti giusti, accorcerà di molto il percorso educativo.

Quando puliamo in casa è importante non farsi vedere. Non deve diventare assolutamente un gioco.

Dovremo igienizzare con prodotti che eliminino gli odori, viceversa il cucciolo tornerà li a fare i suoi bisogni.

I Kennel

Ai proprietari dei nostri cuccioli che vivono in appartamento, privi di spazi esterni suggerisco di confinare le zone di permanenza del cucciolo.

L’idea di utilizzare dei kennel o trasportini di dimensioni appropriate spesso non piace. L’utilizzo di recinti per cucciolida risultati sorprendenti. Sono spesso estremamente positivi i riscontri delle famiglie che hanno provato.

Ovvio, non deve essere mai utilizzato come luogo dove estinguere una punizione.

Presto diventa un luogo protetto, con i propri giochi, un tappetino e dove si prendono premi quando spontaneamente vi si entra.

Il cucciolo generalmente non sporca l’ambiente dove riposa. Limitare gli spazi a disposizione per il cucciolo, sopratutto quando siamo in altre faccende affaccendati, consente di individuare facilmente il momento in cui arrivano delle necessità.

Presto si crea un rapporto di comprensione reciproca utile anche in futuro.

Superato il momento iniziale, il kennel per il cucciolo diventa un luogo dove sentirsi sicuri e riposare serenamente.

La traversina

L’impiego di traversine non è affatto educativo per insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori.

Evidente! se allestiamo in casa un luogo dove fare i bisogni, come possiamo pretendere che il cucciolo chieda di uscire!

L’impiego delle traversine ha un senso solo nel periodo che porta al primo richiamo dei vaccini.

Una soluzione temporanea poiché dovremo limitare il contatto con altri cani di cui non sappiamo lo stato delle vaccinazioni. Solo per questo motivo, e se non abbiamo alternative, potremo avere la necessità di traversine.

In tutti gli altri casi, la traversina è diseducativa. Può rappresentare una comodità nell’immediato, ma una tortura per il futuro.

Se abbiamo utilizzato le traversine il percorso si allunga. Cominceremo a portare la traversina verso la porta. Gradualmente la faremo uscire fino a farla sparire.

viaggiare cane lagotto

Viaggiare con il proprio cane. A spasso con il Lagotto

Il primo viaggio del Lagotto è certamente quello del cucciolo che lascia il nostro allevamento. In seguito sicuramente capiterà di pianificare una vacanza con il cane. La scelta del mezzo di trasporto è certamente legata alla destinazione da raggiungere. L’età del cane o un viaggio all’estero richiedono documentazioni e certificati di salute specifici per le diverse situazioni. Proviamo a vederne alcune.

Viaggiare con il proprio cane: Documentazione

  • Passaporto: Si fa presso l’ASL ( Azienda Sanitaria Locale) dove si trova anche l’anagrafe canina. Dovremo avere con noi il Lagotto Romagnolo per la lettura del microchip e dovremo pagare un importo che può variare da regione a regione. Requisito per ottenere il passaporto è semplicemente che il cane sia dotato di microchip.
  • libretto vaccinazioni: E’ il libretto che consegnamo il giorno dell’affido del cucciolo è che viene regolarmente aggiornato dal veterinario ogni volta che facciamo il richiamo vaccini.
  • antirabbica: E’ una vaccinazione NON OBBLIGATORIA in Italia. L’Italia infatti non è un paese a rischio. Si può fare solo dopo che il cucciolo ha compiuto i tre mesi di età.
  • certificato di buona salute: E’ un certificato rilasciato dal veterinario che dopo una visita generica appunto sullo stato di salute del cucciolo rilascia certificazione.
  • Contatto con selvatico: E’ una autodichiarazione fatta dal proprietario del cucciolo. Quando il cucciolo non ha compiuto ancora le 12 settimane necessarie per vaccinazione antirabbica.

Viaggiare con il Lagotto Romagnolo da cucciolo e da adulto: Automobile, areo, nave, treno

  • In Auto: Il primo viaggio, quello del cucciolo che lascia il nostro allevamento generalmente avviene su una coperta e sulle gambe di un bambino della famiglia che accoglie il cucciolo. Anche viaggi piuttosto lunghi sono ben tollerati dai piccoli Lagotti. Passate le prime curve il cucciolo generalmente trascorre il tempo dormendo. Un po lo stress, un po la nuova situazione, meglio farci una dormita sopra. Successivamente il viaggio andrà fatto in estrema sicurezza utilizzando cinture di sicurezza come quella del Lagotto nella foto o con idonei trasportini. Alcuni Lagotti si trovano immediatamente a suo agio con la macchina, altri impiegano un po di tempo per accettarla. In questi casi è importante fare associazioni positive all’andare in macchina: qualche premio o una meta per andare a fare una bella passeggiata.
  • In Aereo: Quella di utilizzare l’aereo come mezzo di trasporto è una soluzione da valutare quando proprio non ne possiamo fare a meno. Fino a quando il Lagotto è cucciolo e il suo peso lo consente può essere accompagnato con noi in cabina. In fin dei conti non è neanche troppo male visto che il trasferimento in macchina sarebbe effettivamente assai lungo. Le compagnie aeree hanno ciascuna le sue regole. In generale sono richiesti i tre mesi di età e il peso complessivo non deve superare gli 8 Kg. Il cucciolo deve essere in regola con le vaccinazioni certificate dal libretto sanitario. Deve essere utilizzato un trasportino idoneo ATA, e possedere un biglietto per il cucciolo. Il certificato di buona salute può semplificare i controlli anche quando non esplicitamente richiesto. Quando la destinazione è all’estero le cose si complicano un po come vedremo successivamente.
  • In Nave: Alcune compagnie mettono a disposizione una cabina idonea a viaggiare con il proprio cane. Sono richiesti i tre mesi di età, essere in regola con le vaccinazioni e talvolta il certificato di buona salute. Anche in questo caso se ci stiamo dirigendo all’estero dovremo tener conto di quelle che sono le norme del paese di arrivo.
  • In Treno: Il viaggio in treno è generalmente comodo e ben accettato dal cucciolo. Comodo e facilmente gestibile anche con un Cane Lagotto Adulto. Non vi sono particolari controlli sulle certificazioni del cane per salire a bordo. Riporto il link delle ferrovie dello stato per le informazioni di dettaglio per il trasporto degli animali domestici.

Viaggiare con il Lagotto Romagnolo: In Italia, nella comunità europea, fuori dall’UE

Per viaggiare in Italia sarà sufficiente rispettare le regole sopra descritte. E’ necessario informarsi con la compagnia di riferimento se viaggiamo in nave o in aereo.

Nella comunità Europea i cuccioli fino a 12 settimane possono circolare senza vaccinazione antirabbica. Certamente non in nave o in aereo poichè tutte le compagnie richiedono i tre mesi di età del cucciolo. Dopo le 12 settimane i cuccioli devono essere vaccinati anche per la rabbia da almeno 21 giorni. In altre parole i cuccioli tra la 12ma e la 15ma non possono uscire dall’Italia. Per il cane adulto sarà sufficiente il richiamo annuale per la rabbia o da 21 giorni se è la prima volta.

Sarà dunque necessario il passaporto, Libretto vaccinazioni in regola

Per entrare in Svizzera un cucciolo sotto le 12 settimane dovrà avere anche la dichiarazione di non aver avuto contatti con selvatico e certificato di buona salute redatto da Veterinario.

Per viaggiare fuori dalla Comunità Europea verosimilmente parliamo di aereo o nave, in ogni caso dovremo aspettare certamente almeno le 15 settimane per la questione Rabbia precedentemente illustrata. A questo punto dovremo accertarci presso l’ambasciata del paese di destinazione delle eventuali certificazioni necessarie. Talvolta vengono richiesti esami del sangue o controlli specifici o vaccinazioni per patologie tipiche del paese di destinazione. Una metà abbastanza frequente sono gli USA, ed essere in regola con la documentazione diventa fondamentale per evitare l’isolamento in quarantena per il nostro cane per la mancata corretta certificazione.

Ci sono agenzie specializzate nel trasporto di animali domestici che per viaggi  importanti possono essere di valido aiuto. BLISSPET o IPATA

Una vacanza in Camper con il proprio animale domestico è un esperienza positiva e con molti benefici, i documenti dovranno certamente essere in regola, ma finita la parte burocratica….. il Lagotto Romagnolo è un eccellente compagno di viaggio.

Stress nel Cane

Stavo aspettando dal veterinario per effettuare ecografia alla mia Lagotta. La solita ansia quando vado a fare ecografia per conferma gravidanza. Per ingannare l’attesa e per pensare ad altro, prendo una rivista ed inizio a sfogliare. Ah ecco un articolo interessante sullo stress dei cani. Vediamo se ci sono cose nuove che non sappiamo.

Affidare i nostri cuccioli di Lagotto a famiglie che spesso sono al primo cane rappresenta una forte incognita per noi. Generalmente va tutto bene ma inevitabilmente vengono commessi errori dovuti all’inesperienza.

Riconoscere lo stress del cane, cosa lo può provocare e come gestirlo è certamente un argomento a noi caro.

E’ difficile pensare al cane come un essere sottoposto a stress. Anche noi facciamo la stessa fatica nel pensare che le famiglie che prendono i nostri cuccioli possano essere fonte di stress per il Lagotto.

La loro vita è generalmente agiata, ricoperti di coccole e attenzioni, eppure i cani sono sottoposti a stress. Talvolta momentanei di breve durata altre volte assumono forme croniche.

Leggo nell’articolo che la ricerca ha dimostrato il collegamento tra cervello ed intestino e come un ormone sia responsabile di disturbi gastrointestinali e di diaree.

Una conferma che per esperienza diretta e parlando con veterinari avevamo dato per assodata…. meglio così!

Le Cause dello stress nel cane

Una semplice carrellata di quelle che possono essere le fonti di stress per il nostro cane, o come nel nostro caso del cucciolo.

  • Le novità in genere, per il Lagotto Romagnolo la novità e quasi sempre vissuta con diffidenza. La modifica della situazione abitativa, cambiamenti del nucleo familiare, cambiamenti degli orari e della routine
  • Assenza di valvole di sfogo quali passeggiate, giochi all’aperto, conduzione e corse.
  • Ansia da separazione.
  • Rumori forti quali tuoni o fuochi d’artificio.
  • Invasione dello spazio personale come interruzione del riposo, abbracci e baci non graditi, costrizione fisica.

I metodi di punizione coercitiva sono una forte fonte di stress che prende ispirazione dai rumori forti e dall’invasione degli spazi personali. Non è tuttavia inutile dire che non vanno utilizzati.

Come riconoscere lo stress nel Cane: i segnali

La capacità di sopportare situazioni stressanti è soggettiva.

I segnali di stress di seguito indicati possono anche dipendere da altre cause.

Sono segnali di disagio che possono derivare da malesseri non solamente dovuti allo stress.

Il buon senso e la conoscenza delle abitudini del nostro Lagotto dovrebbero farci distinguere se parliamo di stress o altro.

  • Sbadigliamento e tendenza a leccarsi il naso con frequenza come per gli uomini il cane si sta annoiando.
  • Coda bassa e fra le gambe, orecchie tirate indietro o postura accovacciata in genere la situazione di disagio incute qualche timore.
  • Calo di appetito o diaree. In situazioni nuove quale l’arrivo nella nuova famiglia è piuttosto frequente. Importante è sapere il motivo e aiutare il Cucciolo o il cane a superare brillantemente questo momento. Se lo stato si prolunga oltre qualche giorno conviene consultare un veterinario.
  • Affanno, tremore e aumento della vocalizzazione. Se si tratta solo di stress siamo arrivati al fondo scala, il cane è psicologicamente debole e fortemente a disagio. E’ assai probabile che vi siano cause concorrenti ad aver creato un quadro così triste. Indispensabile consultare un veterinario per capire oltre a come gestire meglio il Cane Lagotto non vi siano anche altre problematiche o patologie.

Come gestire lo stress di un Lagotto Romagnolo

Le strategie di gestione dello stress di un Cane sono simili anche per altre razze. Conoscendo la razza e sapendo che l’aggressività come il tentativo di continue fughe non fa parte degli istinti atavici del Lagotto Romagnolo, ci concentreremo su ciò che è più pertinente nel nostro caso.

  • Garantire la sicurezza del Lagotto e dei membri della famiglia. Sopratutto nel periodo iniziale dall’arrivo del cucciolo, avere un luogo sicuro e confortevole che possa in determinati momenti porre il Cucciolo al riparo anche dalle eccessive attenzioni dei bambini assicura una crescita equilibrata e serena.
  • Evitare richiami eccessivi( è ovviamente soggettivo del Cane) in momenti di stress o depressione.
  • Attività fisica. Come per gli umani l’attività fisica aiuta a liberare la mente e fornisce una sensazione di piacere fisico.
  • Eliminare ove possibile le fonti di stress, anche i temporali o i fuochi di artificio possono avere un minor impatto se vissuti a fianco dei propri familiari.
  • Esposizione graduale alle fonti di stress. Sto pensando ad esempio al viaggio in auto con il proprio cane. Per alcuni Cani è del tutto naturale, per altri spesso sono una forte fonte di stress. Questo generalmente si supera facendo viaggi corti e in contatto fisico con i componenti della famiglia. Pian piano generalmente il problema viene superato. Se alla fine del viaggio c’è anche da divertirsi il cane associerà ben presto la girata in auto ad un momento piacevole.

Cucciolo Lagotto Cane da Tartufo

Quando riceviamo richieste per un Cucciolo di Lagotto Romagnolo da tartufo cerchiamo di accontentare il futuro proprietario.  Per noi è importante che il nostro cucciolo possa mostrare le sue capacità ed essere apprezzato. E’ importante per il Cucciolo e lo è anche per chi ci ha scelto.

 

Per noi è importante capire a chi vengono affidati i nostri cuccioli. A maggior ragione per un cucciolo che andrà a tartufo. I rischi che non venga considerato come un componente della famiglia sono maggiori.

Essere un eccellente Lagotto Romagnolo da compagnia non toglie niente alle sue capacità di tartufaio. Purtroppo non tutti la pensano così, ma credo proprio che sbagliano.

I nostri cuccioli li cediamo a chi li considera componenti della famiglia.

Solo allora siamo contenti se vengono portati anche a cercar tartufi.

Verificato che la richiesta che ci arriva per un cane da tartufi rientra in quanto appena detto, cerchiamo di dare il massimo.

Cerchiamo di individuare il cucciolo che mostra più passione.  Fin da cucciolo lo avviamo alla cerca del tartufo con un occhio di riguardo.

Tra i tanti giochi ed esperienze che facciamo con i nostri cuccioli per avviarli in modo positivo nel loro percorso di crescita e di socializzazione, non manca mai una pallina di tartufo.

Mi piace molto vedere come i cuccioli si pongono e si relazionano verso un profumo che per questa razza è nel loro DNA. Ben presto si vedono le differenze, la vocazione di ciascuno. La volontà e l’attenzione che mette nel fare questi semplici giochi.

Prima di consegnare “il cucciolo tartufaio” siamo abbastanza certi della sua dote. E’ un cucciolo che ha imparato a cercare e raspare. Spesso sa già anche riportare qualche pallina perchè ha capito che il tartufo porta i premi e le coccole. Siamo sempre comunque disponibili per supportare l’addestramento del cucciolo anche quando ha raggiunto la nuova famiglia. Spesso sono semplici consigli che evitano di regredire nell’addestramento e continuare dritti verso lo scoglio più importante: Il tartufo in tartufaia naturale.

Cucciolo Lagotto Cane da Compagnia

Sono sempre di più le famiglie che hanno avuto modo di incontrare qualche esemplare di  Lagotto Romagnolo . Nei parchi o a casa di amici. Si sono documentati sul carattere e le qualità del Lagotto Romagnolo. Non hanno saputo resistere al fascino di questa razza fantastica.

Coloro che si avvicinano per la prima volta a questa razza, temono di non essere all’altezza di far felice il loro compagno a quattro zampe. Pensano che il Lagotto Romagnolo lo può avere solo chi lo porta a tartufi.

Possiamo ritenere valida l’equazione:  Lagotto Romagnolo uguale cane da Tartufo?

In realtà anche nella razza del Lagotto Romagnolo sempre più frequentemente si sente parlare di linee di sangue.

Non vogliamo trasformare un eccellente cane Lagotto da Compagnia in un mediocre cane Lagotto da Tartufi.

Ogni Lagotto Romagnolo può fare a meno di andare a tartufo.

Vi sono cani più vivaci e altri più tranquilli. Entrambi richiedono l’attenzione quotidiana della propria famiglia, di svagarsi con loro, e niente di più.

Ho constatato di persona che vi sono alcuni cuccioli e cuccioloni che per temperamento e carattere non sono interessati ad andar per boschi a cercare tartufo. Preferiscono il divano!

Nei 70 giorni di convivenza riusciamo a capire quale siano le attitudini di ogni singolo cucciolo. La scelta del cucciolo vorremmo sempre farla insieme.

La disponibilità di spazio e tempo della famiglia, la presenza di bambini e anche la dinamicità dei futuri proprietari sono elementi che ci aiutano ad individuare il cucciolo per creare il miglior binomio uomo-cane.

Spesso la prima cosa che viene chiesta è il colore dei nostri cuccioli. Sappiamo bene che solo dopo pochi giorni di convivenza, le nuove famiglie apprezzano la dolcezza, il carattere e la gioiosità dei nostri cuccioli. Per questo poi se ne innamorano.