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Inserimento del cucciolo nella nuova casa: la sua famiglia

L’inserimento del cucciolo nella nuova famiglia richiede molta pazienza ed attenzioni. Sicuramente ci siamo preparati all’arrivo del piccolo Lagotto sia con l’oggettistica sia mentalmente a leggere i comportamenti del cucciolo.

Gli eccessi sono quasi sempre da evitare, sopratutto con un cucciolo di Lagotto Romagnolo. Il buon senso ci deve guidare per non essere troppo apprensivi o disinvolti.

Piccoli e semplici accorgimenti spesso semplificano e rendono tutto più facile.

Il tono della voce basso, come i movimenti cauti evitando rumori improvvisi aiutano il cucciolo a fare il primo passo verso di noi. Cose di buon senso che sopratutto se in famiglia ci sono bambini diventa difficile da controllare.

Ogni cucciolata ha le sue caratteristiche. Ci sono cucciolate di Lagotto in cui i cuccioli sono dei veri e propri cuor di Leone. Coraggiosi e quasi spavaldi fin dal primo momento. Questi sono cuccioli che difficilmente hanno problemi di inserimento. Anche se il carattere riservato del Lagotto tende viceversa a cuccioli che prendono confidenza un po alla volta. Atteggiamento più frequente e tipico del Lagotto Romagnolo.

Più spesso le cucciolate sono miste. Cuccioli tipici della razza che pian piano entrano nelle situazioni ed altri che viceversa sono caratterialmente più forti e vivaci.

E’ solo una questione di tempo e tutti saranno cuccioli fantastici!

I più fifoni avranno bisogno di un po più di tempo per togliersi lo stress dell’inserimento. I cuccioli più sbarazzini presto saranno pronti per essere educati a contenere la propria esuberanza. Sono caratteristiche naturali del cucciolo, il carattere individuale a cui con pazienza dovremo adattarci per aiutare il cucciolo in una corretta crescita.

Tempi di inserimento del cucciolo di Lagotto

Quando affidiamo i nostri cuccioli siamo certi che sono pronti per l’inserimento. Leggere i segnali del cucciolo aiuta a capire se il cucciolo è completamente inserito.

Pretendere che questo avvenga in poche ore o giorni è assai improbabile. Talvolta capita, ma non è la norma per un cucciolo di Lagotto.

Spesso i veterinari asseriscono che un cucciolo nella prima settimana di inserimento non è valutabile. Questo lascia pensare che indipendentemente  dalla razza del cane tale tempo deve essere lasciato al cucciolo. Non dobbiamo pretendere troppo nei primi giorni. Girate al guinzaglio o bagnetti o mille situazioni nuove tutte insieme.

I cuccioli di Lagotto Romagnolo dopo una settimana iniziano a dare Gas.

Vedremo cuccioli estremamente estroversi che si sono subito ambientati e da moderati inizieranno ad essere un po pestiferi. Altri partiti più lentamente mostreranno di essere completamente a suo agio.

Dopo una settimana inizieremo ad interagire più direttamente con il nostro cane e scoprire ogni giorni nuovi aspetti meravigliosi del suo carattere.

Segnali da stress di inserimento del cucciolo: Alimentazione e Diaree

Forse siamo presuntuosi nel pensarlo ma ci lavoriamo per dire che i nostri cuccioli non manifestano il loro stress con forti stati di depressioni.

Abituati fin dai primi giorni di vita a bambini e alla casa. Sempre circondati da persone ed altri cani, le situazioni che gli si possono presentare il giorno dell’inserimento non sono qualcosa di totalmente ignoto al punto da scoraggiarli profondamente.

I cuccioli di Lagotto, proprio perchè è il carattere tipico della razza che li fa essere così, può manifestare il proprio disagio con inappetenza o diarea.

Segnali non preoccupanti che comunque devono essere seguiti e in qualche giorno superati.

E’ fondamentale che il cuccioli continui la sua crescita. Assolutamente il cucciolo deve continuare ad alimentarsi.

Ricorreremo a delle scatolette di umido, cibo per cuccioli. Tali scatolette sono sempre gradite al cucciolo e mescolate con le sue solite crocchette lo aiuteranno a mangiare, crescere e rimanere in forza. Quando pian piano il senso disagio andrà a sparire anche il cibo umido farà lo stesso.

Mangiare con regolarità sia nelle porzioni sia nei tempi aiuta anche la digestione.

Spariranno presto anche le eventuali diaree manifestatesi a causa dello stress. Capita, non spessissimo, ma capita anche questo.

Importante è non sottovalutare ma al contempo dare la giusta dimensione.

Nei primi giorni di inserimento disturbi gastrointerinali e perdita di appetito sono frequenti con i cuccioli di lagotto. Sapere  aiuta a rimanere sereni e al contempo impegnati a dare regolarità.

Giochi per il cucciolo: scegliere quello più adatto per il Cucciolo di Lagotto Romagnolo

Tutti i futuri proprietari dei nostri cuccioli si presentano al giorno dell’affido con alcuni giochi. Abbiamo modo di vedere molti giochi per cuccioli e potremo fare una graduatoria di quelli maggiormente scelti.

Non sempre però il gioco per il cucciolo scelto è quello più idoneo ad un cucciolo di Lagotto Romagnolo.

In commercio sono disponibili molti giochi per cuccioli: palline da tennis, corde in cotone, palline con corda da lancio, pupazzetti morbidi, l’osso e non ultimo il Kong.

Talvolta è l’inesperienza nel saper individuare quello più idoneo. Altre volte il desiderio di dare il meglio per il proprio cucciolo. Risultato si riempie la casa di balocchi.

Mettere a disposizione troppi giocattoli al cucciolo può determinare una totale indifferenza. Meglio pochi ma buoni.

Quali sono i migliori giochi per cuccioli di Lagotto Romagnolo?

Quando pensiamo ad un gioco per cucciolo dobbiamo tener conto della razza e quindi della dimensione del cane. Il Lagotto in particolare presenta importanti mutamenti della chiusura della bocca che non devono essere ulteriormente modificati dal tipo di gioco messo a disposizione. Ad esempio giocare con il cucciolo al tiro alla fune è fortemente da evitare. Lo stesso gioco può essere viceversa utile e stimolante per cani di altre razze.

Un gioco adatto ad un cucciolo, nello specifico della razza Lagotto Romagnolo dovrà essere:

  • Interessante per riuscire a svagare il cucciolo in nostra assenza e contemporaneamente da utilizzare in momenti di addestramento ed educazione.
  • Resistente per non rappresentare un pericolo per la salute qualora fosse ingerito in piccoli pezzi.
  • Morbido per aiutare il cucciolo nel periodo del cambio dei denti ad alleviare il fastidio alle gengive. Allo stesso tempo tale da non compromettere la corretta crescita dei denti e la relativa chiusura.

Molto dipende anche dalle abitudini di ogni singolo cucciolo e da come viene utilizzato il giocattolo. Ci sono dei giochi che più facilmente si prestano ad essere mal impiegati e diventare un problema o un pericolo.

L’osso è ad esempio troppo duro. Può compromettere la chiusura della bocca di un Lagotto che nel periodo del cambio denti per natura si sposta molto.

La corda in cotone spesso è fatta in mille pezzetti e sfilacciata.  Frammenti che ritroviamo nelle feci del cucciolo e possono provocare gastriti. Può risultare anche lei mezzo di deformazioni al morso.

La pallina da tennis o oggetto analogo è spesso un gioco attraente per il cucciolo. Ha tutte le caratteristiche per essere divertente. Difficile da afferrare e piacevole da guidare con le zampe. Può essere impiegata come oggetto educativo e non ha controindicazioni per la salute. Infatti non viene afferrata in bocca.

Il Kong è fatto di cauciù, della consistenza ideale. Pensato appositamente per essere afferrato è indistruttibile.  Se riempito di crocchette o umido può diventare stimolante intellettivamente per il cucciolo. Una volta che diventerà l’oggetto del desiderio del cucciolo può sostituire completamente la pallina da tennis. Ah già dimenticavo. Inizialmente i cuccioli di Lagotto sembrano ignorare completamente il Kong. Non so perchè ma è così!

Il nostro consiglio è quello di mettere un kong sempre a disposizione ed affiancarlo con la pallina da tennis. Quando il Kong verrà considerato particolarmente interessante avremo in un unico oggetto tutto quello che cerchiamo per far giocare il lagottino.

Il Gioco per il Cucciolo, educare divertendosi

Il gioco per il cucciolo è un momento importante. Fondamentale per la sua crescita e per l’educazione. I cuccioli di Lagotto non hanno ancora compiuto un mese di vita e cercano spontaneamente di giocare. Per noi è uno spasso quando la cucciolata inizia la sua socializzazione con noi e con i fratelli tramite il gioco.

Il tipo di gioco e le modalità con cui i giochi avvengono dipendono molto dalle capacità locomotorie della cucciolata in quel momento. Quando i nostri cuccioli arrivano nelle loro famiglie hanno raggiunto un completo controllo dei movimenti e sono ben felici di giocare con i loro nuovi compagni.

Il momento del gioco è perfetto per insegnare, educare e correggere alcuni comportamenti.

La Mamma stessa cerca di giocare con i propri cuccioli quando è finito il periodo dell’allattamento. Ha recuperato sufficienti energie mentali per godersi le proprie creature.

Con il gioco riusciremo a creare un legame unico con il proprio Cane!

 

Allergia al cane – Ipoallergenici o Anallergici?

Chi soffre di allergia al cane è intollerante ad allergeni che si trovano sulla cute del cane o ad allergeni che si trovano nella saliva del cane.

Sono due allergie diverse che vengono veicolate tramite il pelo del cane. Nella pratica si deve evitare il contatto stretto e prolungato.

Il livello di intolleranza è determinante per capire se la convivenza con un cane è sostenibile.

I sintomi e il livello di reazione sono del tutto soggettivi.

La scelta di avere un cane deve essere valutata coscienziosamente dal diretto interessato, meglio se con il consiglio di un medico.

Spesso sentiamo parlare di razze di cani anallergici o ipoallergenici come se i due termini fossero sinonimi, ma non è affatto così!

Cani Ipoallergenici.

Il suffisso ipo sta a significare una quantità inferiore di allergeni.

Nei casi di forme lievi di allergia con sintomi moderati la convivenza con un animale domestico è sostenibile e i benefici che ne derivano possono giustificare gli eventuali disagi che ne possono conseguire.

Cani Anallergici.

Il suffisso an ha invece un valore privativo cioè che non da allergia.

Non è scientificamente provato che esistano razze anallergiche e forti dubbi esistono anche per le razze di cani definiti ipoallergenici.

La differenza tra un cane che non da allergie ed uno che disperde una quantità inferiore di allergeni può sembrare sottile, è invece determinante per chi soffre di allergie.

Per questo il parere di un medico e conoscere bene le proprie reazioni soggettive è fondamentale per chi si decide a fare la scelta di un amico peloso.

Non esistono razze di cane anallergiche.

Le razze di cani ipoallergenici

Capita con una certa frequenza che ci chiedono se realmente il Lagotto Romagnolo non perde pelo e non fa la muta. E’ proprio così!

Spesso è una grande comodità se viviamo in appartamento. Altre volte è una necessità. Il desiderio di avere un cane è forte proprio nelle persone allergiche o nei loro conviventi.

Si cerca di conciliare il desiderio di avere un cane con l’intolleranza e i conseguenti sintomi dovuti da un allergia generalmente lieve.

I nostri Lagotto frequentano la nostra abitazione, il nostro salotto e il divano. Si adagiano sui nostri tappeti e vivono la nostra auto. Con certezza possiamo affermare che il Lagotto Romagnolo è un cane che non perde pelo.

Sono generalmente le razze a pelo riccio che hanno questa caratteristica. Non lasciano pelo e hanno una minore desquamazione della pelle.

E’ sufficiente? solo il diretto interessato può saperlo.

La scelta di avere un cane indirizzandosi verso le razze ipoallergeniche è evidentemente del tutto personale e da fare in base alle proprie esperienze e alle proprie reazioni.

Quando l’allergia è dovuta ad allergeni presenti nella saliva del cane la faccenda si complica.

La sistemazione e la disponibilità di spazi può influire sulla decisione finale. Avere uno giardino e la possibilità di adibire spazi alla permanenza del nostro cane possono ridurre il contatto fino a rendere del tutto normale o accettabile la convivenza tra la persona e il cane.

Il pedigree in queste situazioni è quanto mai raccomandato visto che stiamo cercando una aspetto morfologico tipico della razza.

Importanza del rapporto cane-uomo

Il cane ha bisogno del rapporto con l’uomo e in particolare con le persone della famiglia che lo adotta.

Diventa difficile incoraggiare e allo stesso modo scoraggiare persone con allergie al cane ad accoglierne uno.

Da una parte le reazioni delle persone allergiche sono soggettive. D’altro canto il nostro Lagotto avrà necessità di molte attenzioni e coccole, da cucciolo ma anche da adulto. Proprio su questo punto deve essere fatta una valutazione approfondita.

La famiglia e le persone che vivono la casa dovranno assicurare le condizioni per dare anche al cane la serenità comportamentale e la libertà di cui necessita.

 

meglio maschio o femmina

Cucciolo Maschio o Femmina? Analiziamo il Lagotto Romagnolo.

Questa è la domanda più frequente. Un “must” per chi non ha mai avuto un cane in Famiglia. Per chi cerca un cane come amico e ha il timore di non essere all’altezza nella sua gestione.

Dubbi comprensibili che sono sempre più convinto non dipendono e  non si risolvono con la scelta del sesso del cucciolo.

Il colore del pelo del cucciolo e come sarà il suo mantello da adulto è la domanda che segue nella speciale classifica delle domande frequenti.

Un Cane è bello per la sua struttura e morfologia. Il portamento e le proporzioni, ma soprattutto deve essere un cane intelligente e di ottimo carattere.

Riguardo al sesso del cucciolo la richiesta è finalizzata alla ricerca di un cane generalmente più tranquillo e che non si approfitti dell’inesperienza dei futuri proprietari.

Talvolta sono i luoghi comuni, spesso falsi, a suggerire la scelta. Informazioni provenienti da altre razze e considerazioni casomai giuste possono diventare vere e proprie sciocchezze per un’altra razza.

Le differenze tra i due sessi ci sono, analizziamole tenendo a riferimento il Lagotto Romagnolo.

Lagotto Romagnolo Femmina contro Lagotto Romagnolo Maschio

Il Fisico

Per alcune razze la differenza di stazza tra il maschio e la femmina può essere veramente importante. Talvolta anche 10kg di muscoli che ad esempio possono portare problemi nella gestione delle passeggiate. Anche se il Cane al guinzaglio non dovrebbe mai tirare, è normale che chi non ha mai avuto un cane possa pensare di non essere da subito in grado di gestire questa situazione. Anche la maggiore potenza di un Maschio può creare dei dubbi.

Per il Lagotto Romagnolo la differenza non è così importante. Per lo standard di Razza si tratta di 2 cm di altezza e 2 Kg di peso.

La Bellezza

Chi è più bello il maschio o la femmina? Su questo non ho dubbi!

Un bell’esemplare maschio è superiore a un bell’esemplare femmina. Certo che se il maschio è un ciofeca molto meglio una bella femmina.

Non ce la faccio neppure questa volta! Non riuscirei a dare un consiglio sulla bellezza in base al sesso di un cucciolo. Dobbiamo vedere ogni cucciolo e se uno ha intenzioni di partecipare a manifestazioni di bellezza dovremo scegliere in base alle caratteristiche morfologiche. Sicuramente non è una scelta che si può fare con cuccioli nati da una o poche settimane.

Carattere e intelligenza

Qui l’argomentazioni si fanno un po più astratte. Non parliamo di centimetri o chili o proporzioni, ma vorremmo determinare la nostra capacità di avere un eccellente rapporto con il proprio cane in base ad attitudini che il cucciolo dovrebbe avere in base al sesso.

Delle differenze caratteriali secondo me ci sono. Non sono però certo che siano quelle che preferiscono le future famiglie.

Credo che la femmina abbia maggiori capacità intellettive soprattutto in tenera età. Il Maschio sia più tontolone e talvolta più istintivo. Poi crescendo le cose possono cambiare.

La femmina di Lagotto in particolare può diventare più complessa. Ritengo dipenda dall’arrivo dei primi calori. La gestione degli sbalzi ormonali può influenzare una fase della crescita caratteriale. Scombussolamenti fisici che si ripercuotono sullo stato d’animo del cane.

Il Maschio in genere è più costante e superata la fase adolescenziale e casinista ha un comportamento di più facile interpretazione.

I Calori della femmina

I calori della femmina spostano spesso in modo definitivo la scelta del cucciolo da compagnia in base al sesso.

Le femmine vanno in calore due volte all’anno e per una ventina di giorni dovremo stare attenti nelle nostre passeggiate, nel lasciare libera la nostra Lagotta.

Se non disponiamo di un giardino i segni saranno ben visibili per casa. Viceversa dovremo stare ben attenti che il nostro giardino non sia accessibile a cani maschi. In particolar modo durante la nostra assenza.

Non tutti sono favorevoli a sterilizzare il proprio cane. Devono essere abbattuti dei tabù per apprezzare i benefici della sterilizzazione.

Una femmina che non è destinata alla riproduzione andrebbe sempre sterilizzata. Nell’interesse della salute del cane.

Come conseguenza spariscono i calori e vi sono dei benefici anche caratteriali di cui accennavo sopra. E di nuovo, non saremo più in grado di scegliere il cucciolo di Lagotto in base al sesso.

Si può scegliere un cucciolo di Lagotto da compagnia in base al sesso?

Chi ha avuto altri cani spesso chiede un cucciolo dello stesso sesso. Una scelta giusta se ci siamo trovati bene. Anche se il cane era di un’altra razza.

Se in famiglia vi sono altri cani la scelta del sesso del cucciolo può essere obbligata. Per evitare ad esempio accoppiamenti indesiderati o viceversa perchè sappiamo che il nostro cane è particolarmente aggressivo con cani del medesimo sesso.

La scelta del sesso del cucciolo può essere fatta  anche per considerazioni personali: ” In Famiglia ho solo maschi, Basta! voglio una femmina!” o viceversa. Come biasimare ahaha.

Fatti salvi questi casi particolari ed altri che al momento mi sfuggono, quando decidiamo di allargare la nostra famiglia con un cucciolo di Lagotto dobbiamo sapere che molto dipenderà dal rapporto che riusciremo ad instaurare.

Il Rapporto con il proprio cane fa la differenza, raramente è una questione di sesso.

Il nostro cane si fiderà di noi e noi dovremo sempre meritare la sua fiducia e pretendere il reciproco rispetto.

All’interno della stessa cucciolata notiamo cuccioli più vivaci o intraprendenti, quelli che arrivano prima alla soluzione e quelli più ribelli. Cuccioli più dinamici e altri più pacati. Aspetti caratteriali che nei successivi mesi di convivenza con i loro nuovi compagni di vita saranno esaltati o ridotti. Cambierà l’educazione e anche gli stimoli.

Fino a quando la pazienza delle future famiglie ce lo consente, cerchiamo di ritardare l’associazione cucciolo-famiglia. Vogliamo raccogliere quante più informazioni ci è possibile per cercare nell’interesse di tutti di partire con il piede giusto.

Arrivati ad un certo punto il desiderio di sapere come cresce il proprio cucciolo e chi è, diventa  irrefrenabile e giustamente cediamo.

Una volta che il cucciolo lascia la mamma e i fratelli, e anche noi, le situazioni cambiano. Ci saranno maggiori spazi per dare il meglio di se, nuovi amici e tutti i riflettori puntati su di lui.

L’unica certezza che ci rimane è di aver dato ad ogni cucciolo le basi per una eccellente crescita insieme a delle belle famiglie.

Quando prendere il cucciolo?

A termini di legge compiuto il 60° giorno di età, il cucciolo può essere ceduto. Ma il cucciolo è veramente pronto per lasciare la mamma e i fratelli?

La cucciolata proprio dal sessantesimo giorno in avanti mostra importanti cambiamenti. E’ analogo a quanto notano le famiglie quando superato il momento di ambientamento iniziale il proprio cucciolo esplode in tutto il suo splendore.

E’ un processo di crescita che parte lentamente dalla settima settimana. Con l’aumentare della capacità motoria aumenta l’intensità di interazione ed in maniera sempre più forte e decisa fino ad arrivare alla dodicesima settimana.

Fino all’ottava settimana la cucciolata deve stare serena. Fare le prime esperienze senza esagerare, adeguate alla loro età. Senza troppi rumori o frenesie.

Tra l’ottava e la decima settimana di vita il cucciolo conosce un nuovo sentimento: La paura.

E’ determinante poter seguire i nostri cuccioli in questo periodo.

La Mamma ci aiuta e il nostro occhio attento fa il resto. Siamo nell’ambiente dove il cucciolo è cresciuto ed è facile capire se tutta la cucciolata procede uniformemente nella crescita caratteriale.

E’ una fase delicata che deve svolgersi vicino alla mamma e alle persone che da sempre hanno rassicurato il cucciolo.

Talvolta è sufficiente un rumore improvviso o un movimento repentino, ed ecco che tutti insieme ti guardano con mille punti esclamativi:

E adesso che succede!?!?! Niente canaglie!!! dai che facciamo un po di baccano!!

Più o meno funziona così.

I tempi di maturazione variano da cucciolata a cucciolata. Spesso dipendono anche dalla razza. In ogni caso arriva sempre il periodo in cui spunta la consapevolezza della paura.

In natura il sentimento della paura svolge un ruolo importante e anche vitale. I temerari affrontano il pericolo senza timore e spesso si mettono nei guai.

In questo periodo è principalmente Mamma Lagotta a dare importanti lezioni di vita ai propri cuccioli.  I suoi ragazzi di fronte a reazioni inaspettate provano paura e si rimettono alle regole della mamma. Giochi esagerati o mangiare nella ciotola della Mamma sono alcuni esempi che mamma Lagotta vieta.

Noi invece dobbiamo evitare  che il Lagottino percepisca con terrore situazioni che in futuro saranno del tutto normali. Altri cani, persone e bambini ad esempio.

Vogliamo Lagotti equilibrati e per questo cerchiamo equilibrio anche nel cucciolo. Conoscere il sentimento della paura è importante. Non ne dovrà essere sopraffatto sfociando nel terrore, ne tanto meno ignorarlo diventando un temerario.

Il carattere del cane viene formato nel bene e nel male per molto tempo dalle esperienze fatte in questo periodo.

Il Giorno che il cucciolo cambia casa, per quanto ci si impegni tutti per renderlo il meno stressante possibile, è un esperienza forte per il cucciolo. Può metterci giorni per ambientarsi. La perdita di appetito e le diaree sono eventi abbastanza normali nella prima settimana  nella nuova casa.

Per questo motivo affidiamo i cuccioli dopo i 70 giorni di vita. In quest’ambiente i cuccioli sono a suo agio, il luogo dove sono nati e cresciuti e sarà anche il luogo dove superare brillantemente i primi segnali di timore.

Il Lagotto Romagnolo è una razza di cane che da cucciolo facilmente tende al timore e alla riservatezza. E’ fin troppo facile in questo periodo segnare negativamente dei cuccioli di Lagotto Romagnolo che difficilmente e con tanto impegno potranno essere recuperati.

Un Lagotto Romagnolo cresciuto ed allevato correttamente  è un Cane speciale con caratteristiche che dovranno rimanere in lui per tutta la sua vita.

Affidare un cucciolo dopo le 12 settimane

Esiste in bibliografia una finestra temporale che rappresenta il miglior periodo per affidare un cucciolo.

Superato il periodo del sentimento della paura che arriva indicativamente intorno ai 70 giorni di vita il cucciolo dovrà accumulare esperienze. Fino alle 12 settimane i cuccioli sono delle spugne che da ogni situazione apprendo spontaneamente ed immediatamente.

Dopo i 70 giorni è il momento ideale per lasciare l’allevamento ed entrare nella nuova famiglia.

Qui incomincerà a conoscere nuove persone e ambienti. Il processo di socializzazione e di formazione del carattere continua fino ai 4 mesi di età.

Rumori del traffico e automobili se sarà un cucciolo che vive in città. E altri cani, adulti e cuccioloni come lui. Giochi fatti sotto l’occhio attento della sua nuova famiglia.

Per il rispetto delle gerarchie dovrà individuare il suo capobranco. Imparare a rispettare le regole della famiglia e i comandi base che lo porteranno ben presto ad essere un cane lagotto educato e felice rappresentante della sua razza.

Prendere un cucciolo a 70 giorni di vita è una scelta giusta, spesso la migliore per avere un Lagotto felice e piacevole.

Per scelta non cediamo cuccioli all’estero se questo vuol dire tenerli parcheggiati da noi in attesa di vaccini contro la rabbia e passaporto. Le procedure di espatrio per un cane non sono le stesse in tutti i paesi europei. Nonostante abbiamo richieste per i nostri cuccioli anche da altri paesi europei e non solo. Guardiamo prima al benessere del nostro cucciolo.

Affidiamo i cuccioli solo a chi può venire a prenderli in Allevamento. Non li spediamo di certo!

Se un cucciolo rimane da noi per un periodo più lungo ci prenderemo cura della sua crescita caratteriale avviandolo a quante più esperienze ci sarà possibile.

Il Veterinario di Fiducia

La scelta del Veterinario che seguirà il cucciolo è una scelta importante. Il fatto che sia vicino casa è un valido criterio di scelta. Gestire celermente eventuali emergenze talvolta può salvare la vita al proprio cane. Certo non è l’unico criterio. Un ambulatorio che offre servizio H24 da sicuramente ulteriori vantaggi, ma non dovrà essere una fabbrica. La competenza e l’esperienza sono invece elemento imprescindibile.

Il Veterinario di fiducia insieme all’allevatore possono risolvere inutili patemi d’animo o viceversa aiutare a non sottovalutare problemi seri.

Per noi è importante che il Veterinario di Fiducia sappia riconoscere la serietà e la completezza di informazioni che forniamo insieme al cucciolo e sappia trasmettere tranquillità a chi non ha mai avuto un cane.

Purtroppo però riscontriamo che non è sempre così. Capiamo certo che il numero delle cucciolate scriteriate soprattutto in razze di cani molto richiesti sia elevato e pertanto inducano alcuni veterinari a partire prevenuti.

Noi ci siamo! Noi ei nostri Veterinari referenti a dare informazioni che si rendessero necessarie.

In altri articoli abbiamo esposto come sia importante la scelta dell’allevamento. Altrettanto importante è la scelta del Veterinario di Fiducia.

Un Medico esperto e competente, abituato a lavorare con Cuccioli di Razza e che casomai conosca il Lagotto Romagnolo.

I nostri Veterinari referenti dell’allevamento

Per un allevamento la figura del veterinario è di primaria importanza. Solo il veterinario può fornirti indicazioni su come affrontare le varie situazioni che abbiamo in allevamento. La nostra fortuna è che una veterinaria l’abbiamo in famiglia. Quando fa visita a noi è automaticamente in allevamento.

Le possibilità di confronto e il numero di informazioni che possiamo avere sono così molto elevate.

Non per questo è stata una scelta obbligata. Per un veterinario seguire un allevamento seppur piccolo è assai faticoso. Noi abbiamo insistito perché Camilla e Laura fossero i nostri riferimenti.

Oltre Camilla e Laura ci avvaliamo di un Ambulatorio Veterinario di Lamporecchio. Il Dott. Giannetti e la Dott.ssa Repola sono i nostri ortopedici di fiducia.

Medici esperti nel lavorare con allevamenti che spesso ci danno preziose informazioni. Ci guidano e supportano in tutte le questioni relative a problemi articolari, displasie e sulle certificazioni ufficiali dei nostri cani. Talvolta si occupano dei nostri cuccioli anche quando non sono più qui con noi.

La Dott.sa Cammelli e la Dott.sa Corti seguono i nostri cani sempre e in particolar modo le femmine in gravidanza e i cuccioli nei primi due mesi di vita.

Sono pertanto disponibili anche verso il Veterinario di fiducia della famiglia  con informazioni utili relative al nostro piccolo Lagotto Romagnolo.

Ecco i nostri Veterinari:

Ambulatorio veterinario Borgo San Lorenzo (FI) Per Cuccioli e Allevamento

Medico Veterinario C. Cammelli e Medico Veterinario L. Corti

Ambulatorio Veterinario Lamporecchio (PT) Per Ortopedia Fattrici e Stalloni e Cuccioli

Medico Veterinario G. Giannetti e Medico Veterinario N. Repola

COME CHIAMERO’ IL MIO CUCCIOLO?

Il nome del cucciolo viene assegnato nel momento in cui si mette il microchip. Per legge entro i 60 giorni di vita.

Per i cani di razza le pratiche per la richiesta dei Pedigree spesso portano ad anticipare l’inoculazione del microchip.

Gli allevamenti titolari di affisso passeranno al proprio cucciolo anche il nome dell’affisso. Una sorta di cognome che identifica l’allevamento di provenienza del cucciolo. Proprio per tale ragione vengono introdotti dei criteri per dare i nomi dei cuccioli. Ad esempio la stessa lettera iniziale per tutta la cucciolata.

I nostri cuccioli hanno il suffisso del nostro allevamento “Valle dei Medici”. Sono cuccioli che portano il nostro nome: “Valle dei Medici Giotto” per il cane ad esempio il cui nome è Giotto.

Due cuccioli con la stessa lettera iniziale e provenienti dal medesimo allevamento …son fratelli!

Quando i cuccioli una volta adulti vanno per esposizioni sono così facilmente riconoscibili. Questo aiuta a capire il valore della cucciolata in termini di morfologia ed anche dei genitori in termini di prole.

Quello della lettera iniziale è di gran lunga il criterio più utilizzato, ma non l’unico. Consente infatti di tenere memoria dei cuccioli e dei loro proprietari anche negli anni e con minimo sforzo.

Il nostro criterio per scegliere il nome dei cuccioli è quello di dare un tema alla cucciolata. Spesso accettiamo consigli ed indicazioni sul tema. Se ci accorgiamo che chi ha prenotato un nostro cucciolo ha particolare attenzione al nome per il cane e anche un po di fantasia.

Per i cani è assai frequente essere chiamati con un nome diverso da quello riportato sui certificati. Per fortuna i cani non sanno leggere e quindi il problema del nome ufficiale del cane è minimo. Per me che mi chiamo David ma tutti mi chiamano Yuri il fatto è stato ed è un po più complicato.

E’ così che nasce l’acronimo AKA (Also Know As). In Italiano “anche conosciuto come”.

Se l’allevamento da cui proviene il  cucciolo non è titolare di affisso ENCI, il cucciolo avrà solo un nome. ENCI non consente di assegnare nomi composti ai cuccioli. Le tempistiche per inoculare microchip e richiedere i pedigree rimangono ovviamente le stesse.

SCEGLIERE IL NOME DEL CUCCIOLO

Il Nome del Cucciolo ufficiale può essere scelto dal proprietario se ci muoviamo prima dell’inoculazione del microchip.

Se il cucciolo proviene da un allevamento titolare di affisso ci verrà richiesto di rispettare il criterio dell’allevamento.

Noi come altri allevamenti che si preoccupano di trovare la più idonea sistemazione al proprio cucciolo, ci riserviamo di comunicare alle famiglie quale sarà il  loro cucciolo della cucciolata.

Aspettiamo alcune settimane dalla nascita per fare valutazioni sul carattere o sulla morfologia o sulla sua attitudine al tartufo.

Dipende dalla composizione della famiglia, dalla disponibilità di spazio e tempo e dalla presenza di bambini per un cucciolo da compagnia. Caratteristiche diverse saranno quelle per un cucciolo di Lagotto da esposizione o da riproduzione o che andrà anche a tartufi.

In questi casi il nome del cucciolo sarà scelto dall’allevatore senza che ciò comporti alcuna conseguenza emotiva al cucciolo.

Il nome del Lagotto sarà per lui quello con cui quotidianamente si sentirà chiamare.

IDEE PER IL NOME DEL CANE

Che sia il nome ufficiale o meno dovremo comunque passare per dare il nome al cucciolo. Un dilemma proprio come quando si deve scegliere il nome per i propri bambini. Nomi femminili per cani femmine o tuonanti per  i nomi di cani Maschi.

Cercando banalmente su internet si trovano infinite liste di nomi per cani femmine e nomi per cani maschi. Talvolta invece di aiutare confondono le idee, altre volte ci mettono sulla giusta strada.

Animalpedia ha dato importanza a questo argomento. Andando sul loro sito e cercando la parola chiave ” Nomi Cani”  escono vari articoli e Liste di Nomi.

L’ho trovato simpatico e fantasioso. Nomi di Cani Famosi, Nomi per Cani in  francese o altre lingue, Nomi per cani corti e lunghi, nomi di cani selezionati per razza. Nomi per cani simpatici e affettuosi proprio come è il Lagotto. Ce ne per tutti i gusti, e sperando che sia di aiuto.

Eviteremo così l’ormai inflazionato “OTTO” il Lagotto

I Bisogni del cucciolo: la prima sfida nell’educazione

Per chi vive in appartamento quella di insegnare al proprio cucciolo dove sporcare diventa una questione fondamentale. Alla lunga oserei dire di sopravvivenza.

Anche chi possiede un giardino o una terrazza deve comunque darsi da fare per far riconoscere la zona adibita a tale scopo.

Un cucciolo dai 2 ai 4 mesi non ha il controllo e non riuscirà a trattenere i bisogni.

Ci vuole pazienza e perseveranza. Non dovremo sottrarci dal mostrare il nostro disappunto quando il cucciolo lascia la pipì in casa, ma niente più.

In particolare con un Lagotto Romagnolo rimproveri eccessivi per una cosa che il cucciolo neanche capisce, rischiano di intimidirlo e segnare il suo carattere.

Sto pensando a vecchie usanze, spero ormai superate, quali mettere il naso del cucciolo nella pipì o mortificarlo eccessivamente con giornalate.

Con il crescere l’autonomia del cucciolo aumenterà.

Tra i due e i tre mesi ogni circa due ore avrà bisogno di effettuare il suo bisognino liquido. Dovremo organizzarci in tal senso.

I momenti più probabili in cui il cucciolo avrà necessità di effettuare i suoi bisogni sono:

dopo i pasti

poco dopo un sonnellino

dopo aver bevuto

Essere regolari nell’alimentazione e nel portarlo fuori poco dopo, aiuterà il cucciolo a fare la cosa giusta.

Gratificare il cucciolo lo aiuterà a capire ben presto il comportamento giusto. Individuare fin dall’inizio i momenti giusti, accorcerà di molto il percorso educativo.

Quando puliamo in casa è importante non farsi vedere. Non deve diventare assolutamente un gioco.

Dovremo igienizzare con prodotti che eliminino gli odori, viceversa il cucciolo tornerà li a fare i suoi bisogni.

I Kennel

Ai proprietari dei nostri cuccioli che vivono in appartamento, privi di spazi esterni suggerisco di confinare le zone di permanenza del cucciolo.

L’idea di utilizzare dei kennel o trasportini di dimensioni appropriate spesso non piace. Eppure i ritorni che abbiamo da chi li prova sono sempre estremamente positivi.

Ovvio, non deve essere mai utilizzato come luogo dove estinguere una punizione.

Presto diventa un luogo protetto, con i propri giochi, un tappetino e dove si prendono premi quando spontaneamente vi si entra.

Il cucciolo generalmente non sporca l’ambiente dove riposa. Limitare gli spazi a disposizione per il cucciolo, sopratutto quando siamo in altre faccende affaccendati, consente di individuare facilmente il momento in cui arrivano delle necessità.

Presto si crea un rapporto di comprensione reciproca utile anche in futuro.

Superato il momento iniziale, il kennel per il cucciolo diventa un luogo dove sentirsi sicuri e riposare serenamente.

La traversina

L’impiego di traversine non è affatto educativo per insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori.

Evidente! se allestiamo in casa un luogo dove fare i bisogni, come possiamo pretendere che il cucciolo chieda di uscire!

L’impiego delle traversine ha un senso solo nel periodo che porta al primo richiamo dei vaccini.

Una soluzione temporanea poiché dovremo limitare il contatto con altri cani di cui non sappiamo lo stato delle vaccinazioni. Solo per questo motivo, e se non abbiamo alternative, potremo avere la necessità di traversine.

In tutti gli altri casi, la traversina è diseducativa. Può rappresentare una comodità nell’immediato, ma una tortura per il futuro.

Se abbiamo utilizzato le traversine il percorso si allunga. Cominceremo a portare la traversina verso la porta. Gradualmente la faremo uscire fino a farla sparire.

Come e quando lavare il Lagotto Romagnolo

Quando fare il bagno al Cucciolo

Il primo bagnetto al cucciolo di Lagotto si dovrebbe fare a profilassi vaccinale conclusa. Talvolta non è possibile aspettare fino ai quattro mesi e cominceremo con qualche lavaggio a pezzi. Con il supporto della bella stagione e con qualche attenzione è possibile anticipare il primo lavaggio del cucciolo.

Non vi è fretta nel lavare il cucciolo, ma a volte può diventare inevitabile a causa di qualche bisognino che è andato fuori controllo.

Il cucciolo deve essere asciugato profondamente e con il Lagotto Romagnolo non è mai semplice.

Il sottopelo ed il riccio lanoso tendono a rimanere umidi e oltre agli asciugamani dovremo introdurre il phone. Esperienza spesso non gradita al cucciolo. Ricordiamoci anche di asciugare bene il padiglione auricolare.  Senza phone ovvio.

Non dovremo eccedere con l’impiego di shampoo anche se sarà apposta per cani. Se possibile evitiamolo proprio.

Quanto spesso va lavato il cane, il Lagotto.

I cani non devono essere lavati con frequenza.

L’impiego di shampoo, che sarà apposito per cani, toglie dal mantello il grasso naturale che è la difesa del pelo e della cute.

Per ricreare il giusto equilibrio sulla pelle e sul pelo occorrono diversi giorni. Bagni con shampoo troppo frequenti possono causare dermatiti.

Per evitare inutili bagni di toelettatura dovremo dedicarci maggiormente al pettinare il Lagotto. Talvolta tornati da una passeggiata  il Lagotto si è riempito di pallini d’erba che andranno rimossi manualmente.

Se è un attività che facciamo frequentemente valutiamo una tosatura corta che evita questo fastidioso inconveniente sia per il padrone che per il cane.

Spesso una bella pettinata o l’utilizzo di una spugna inumidita sono sufficienti.

Anche le salviette o shampoo a secco possono aiutare a togliere eventuali cattivi odori.

Con il Lagotto Romagnolo non deve mai essere utilizzata la spazzola, sciuperebbe il riccio tipico della razza.

La principale pulizia del mantello del Lagotto Romagnolo viene fatta con l’impiego del pettine.

A denti più larghi per sciogliere i nodi e il pelo infeltrito. Le tipiche zone dove il pelo si annoda risultando infeltrito sono dietro le orecchi, tra la coda e il tronco.

A denti più stretti per ridare tono e pulizia.

Una regolare pettinatura, neanche troppo frequente è spesso sufficiente per mantenere pulito ed in ordine il cane.

L’azione di pettinare aiuta a distribuire il grasso naturale lungo tutto il mantello che regalerà maggior lucentezza e morbidezza al riccio.

Il Lagotto Romagnolo non fa la muta e con la pettinatura rimuoveremo gran parte del pelo morto che naturalmente rimane incagliato nel folto e lanoso riccio del Lagotto.

Queste operazione hanno un effetto tonificante e piacevole per il cane. Per il Lagotto l’effetto finale può non essere sempre così piacevole. Dipende dalla delicatezza e dalla frequenza con cui lo pettiniamo. Il fatto che il pettine può non scorrere bene attraverso il riccio può creare qualche disagio.

Come fare il bagnetto, consigli pratici.

Prima di fare il bagno è importante pettinare accuratamente il cane. Oltre ad avere una maggiore igiene, i prodotti che andremo ad utilizzare agiranno in modo più efficace, donando al mantello del Lagotto un bel pelo riccio soffice e brillante.

Finito il lavaggio con lo shampoo andremo ad utilizzare un balsamo per cani.

Per il Lagotto Romagnolo l’impiego di un balsamo è decisivo per il risultato finale.

Lasceremo agire bene il balsamo prima di procedere all’ultimo risciacquo.

Una bella asciugata con un asciugamano e passeremo al phono. Per non stancare e scaldare troppo il nostro cane ogni tanto ci fermeremo e sarà l’occasione per passare ancora il pettine a denti fini nel pelo umido. L’effetto alla fine sarà stupefacente.

Il phone non deve mai essere puntato verso il naso del cane.

Se avremo voglia e ci farà piacere potremo anche dare una sforbiciata a qualche ciuffo più lungo o provare a dare una scorciata generale, la toelettatura.

Una rifinitura per  riformare il giro intorno agli orecchi e un abbassatura al collo non guasta mai.

Tranquilli! Non faremo certo grossi danni!

Il pelo del Lagotto cresce sempre e ben presto qualche errore di inesperienza non sarà più evidente!

Cuccioli di Lagotto in Allevamento

Quando si decide di prendere un cucciolo di Lagotto Romagnolo la scelta dell’allevamento e di chi li alleva è determinante. Sul sito abbiamo cercato di mettere quante più informazioni possibili su di noi, vedi CHI SIAMO. Sui nostri Lagotto Romagnolo e sui Cuccioli Disponibili in allevamento e sulle prossime cucciolate. Sulle nostre idee e convinzioni.

Crediamo che la serietà e la trasparenza possano andare serenamente a braccetto. Tutte le informazioni riguardante la salute dei nostri cani Lagotto, sono per questo sul sito.

Ecco invece le domande più ricorrenti che ci vengono poste al primo contatto.

Possiamo visitare i Cuccioli in allevamento?

Le visite in Allevamento sono un momento importante per conoscere i cuccioli, l’allevamento e chi li alleva. Le visite ci fanno piacere perché conosciamo le nuove famiglie del nostro Cucciolo, o semplicemente degli amanti dei cani. I ritorni che abbiamo sono sempre stati positivi, e questo ci ripaga del tanto impegno.

Le visite sono sempre senza impegno, finalizzate a mostrare le nostre creature e conoscere la razza.

Il prezzo di un cucciolo di Lagotto Romagnolo?

Il prezzo di un nostro cucciolo dipende dalle spese sostenute per quella specifica cucciolata. Sui prezzi del cucciolo può incidere la monta esterna, la gravidanza della madre, le certificazioni di salute dei genitori e anche il numero dei cuccioli. Per capire come si determina il prezzo di un cucciolo di Lagotto Romagnolo vedi anche PREZZO DI UN CUCCIOLO IN ALLEVAMENTO

Quando viene consegnato il cucciolo?

Consegniamo i cuccioli dopo il loro 70° giorno di vita.

La socializzazione del cucciolo non è un argomento tanto per dire. Le differenze tra cuccioli cresciuti con la mamma e in famiglia a contatto con bambini e altri cani di sessi e razza diversi, si vede.

Cani che da adulti sono equilibrati divertenti e che stanno bene.

La socializzazione del cucciolo è decisiva per formare il carattere del Lagotto Romagnolo.

Non anticiperemo mai il protocollo vaccinale.

La salute del nostro cucciolo è importante.

Con queste premesse, aspettare qualche giorno per adottare un Cucciolo non dovrebbe essere mai un problema.

Quali documenti consegnate insieme al cucciolo?

Tutte le nostre cucciolate sono figlie di Lagotto Romagnolo con pedigree e testati per le principali patologie della razza. Controllare i genitori per la genetica e valutare il loro carattere è un atto dovuto per creare le premesse di una eccellente cucciolata. Nella sezione SALUTE sono presenti altri articoli ricchi di importanti informazioni.

Il cucciolo viene consegnato con Libretto Sanitario, Iscrizione anagrafe canina, 1° vaccino, Pedigree (sempre), contratto di affido, risultati dei test genetici e radiografie dei genitori, puppy kit.

E’ opportuno prenotare il cucciolo di Lagotto Romagnolo?

Non facciamo molte cucciolate all’anno. La prenotazione del cucciolo ci consente di valutare i cuccioli durante le sue fasi di crescita sapendo quale è il contesto in cui si dovranno inserire.

Cerchiamo di accontentare le richieste in base alla composizione della famiglia, lo spazio e il tempo a disposizione o che ci siano aspettative per un Lagotto Romagnolo che vada anche a tartufi o in esposizione.

Per la prenotazione chiediamo un anticipo per avere un impegno reciproco. Per conoscere il programma delle cucciolate vedi CUCCIOLATE VALLE DEI MEDICI.

Prenotare il proprio cucciolo con adeguato anticipo permette alla famiglia adottiva di seguire il cucciolo durante la sua crescita con contributi fotografici e video.

Sul sito aggiorniamo con video e foto del cucciolo e della cucciolata mentre cresce con la mamma. Un modo moderno per godersi anche a distanza questa bellissima esperienza.