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Giochi per il cucciolo: scegliere quello più adatto per il Cucciolo di Lagotto Romagnolo

Tutti i futuri proprietari dei nostri cuccioli si presentano al giorno dell’affido con alcuni giochi. Abbiamo modo di vedere molti giochi per cuccioli e potremo fare una graduatoria di quelli maggiormente scelti.

Non sempre però il gioco per il cucciolo scelto è quello più idoneo ad un cucciolo di Lagotto Romagnolo.

In commercio sono disponibili molti giochi per cuccioli: palline da tennis, corde in cotone, palline con corda da lancio, pupazzetti morbidi, l’osso e non ultimo il Kong.

Talvolta è l’inesperienza nel saper individuare quello più idoneo. Altre volte il desiderio di dare il meglio per il proprio cucciolo. Risultato si riempie la casa di balocchi.

Mettere a disposizione troppi giocattoli al cucciolo può determinare una totale indifferenza. Meglio pochi ma buoni.

Quali sono i migliori giochi per cuccioli di Lagotto Romagnolo?

Quando pensiamo ad un gioco per cucciolo dobbiamo tener conto della razza e quindi della dimensione del cane. Il Lagotto in particolare presenta importanti mutamenti della chiusura della bocca che non devono essere ulteriormente modificati dal tipo di gioco messo a disposizione. Ad esempio giocare con il cucciolo al tiro alla fune è fortemente da evitare. Lo stesso gioco può essere viceversa utile e stimolante per cani di altre razze.

Un gioco adatto ad un cucciolo, nello specifico della razza Lagotto Romagnolo dovrà essere:

  • Interessante per riuscire a svagare il cucciolo in nostra assenza e contemporaneamente da utilizzare in momenti di addestramento ed educazione.
  • Resistente per non rappresentare un pericolo per la salute qualora fosse ingerito in piccoli pezzi.
  • Morbido per aiutare il cucciolo nel periodo del cambio dei denti ad alleviare il fastidio alle gengive. Allo stesso tempo tale da non compromettere la corretta crescita dei denti e la relativa chiusura.

Molto dipende anche dalle abitudini di ogni singolo cucciolo e da come viene utilizzato il giocattolo. Ci sono dei giochi che più facilmente si prestano ad essere mal impiegati e diventare un problema o un pericolo.

L’osso è ad esempio troppo duro. Può compromettere la chiusura della bocca di un Lagotto che nel periodo del cambio denti per natura si sposta molto.

La corda in cotone spesso è fatta in mille pezzetti e sfilacciata.  Frammenti che ritroviamo nelle feci del cucciolo e possono provocare gastriti. Può risultare anche lei mezzo di deformazioni al morso.

La pallina da tennis o oggetto analogo è spesso un gioco attraente per il cucciolo. Ha tutte le caratteristiche per essere divertente. Difficile da afferrare e piacevole da guidare con le zampe. Può essere impiegata come oggetto educativo e non ha controindicazioni per la salute. Infatti non viene afferrata in bocca.

Il Kong è fatto di cauciù, della consistenza ideale. Pensato appositamente per essere afferrato è indistruttibile.  Se riempito di crocchette o umido può diventare stimolante intellettivamente per il cucciolo. Una volta che diventerà l’oggetto del desiderio del cucciolo può sostituire completamente la pallina da tennis. Ah già dimenticavo. Inizialmente i cuccioli di Lagotto sembrano ignorare completamente il Kong. Non so perchè ma è così!

Il nostro consiglio è quello di mettere un kong sempre a disposizione ed affiancarlo con la pallina da tennis. Quando il Kong verrà considerato particolarmente interessante avremo in un unico oggetto tutto quello che cerchiamo per far giocare il lagottino.

Il Gioco per il Cucciolo, educare divertendosi

Il gioco per il cucciolo è un momento importante. Fondamentale per la sua crescita e per l’educazione. I cuccioli di Lagotto non hanno ancora compiuto un mese di vita e cercano spontaneamente di giocare. Per noi è uno spasso quando la cucciolata inizia la sua socializzazione con noi e con i fratelli tramite il gioco.

Il tipo di gioco e le modalità con cui i giochi avvengono dipendono molto dalle capacità locomotorie della cucciolata in quel momento. Quando i nostri cuccioli arrivano nelle loro famiglie hanno raggiunto un completo controllo dei movimenti e sono ben felici di giocare con i loro nuovi compagni.

Il momento del gioco è perfetto per insegnare, educare e correggere alcuni comportamenti.

La Mamma stessa cerca di giocare con i propri cuccioli quando è finito il periodo dell’allattamento. Ha recuperato sufficienti energie mentali per godersi le proprie creature.

Con il gioco riusciremo a creare un legame unico con il proprio Cane!

 

I Bisogni del cucciolo: la prima sfida nell’educazione

Per chi vive in appartamento quella di insegnare al proprio cucciolo dove sporcare diventa una questione fondamentale. Alla lunga oserei dire di sopravvivenza.

Anche chi possiede un giardino o una terrazza deve comunque darsi da fare per far riconoscere la zona adibita a tale scopo.

Un cucciolo dai 2 ai 4 mesi non ha il controllo e non riuscirà a trattenere i bisogni.

Ci vuole pazienza e perseveranza. Non dovremo sottrarci dal mostrare il nostro disappunto quando il cucciolo lascia la pipì in casa, ma niente più.

In particolare con un Lagotto Romagnolo rimproveri eccessivi per una cosa che il cucciolo neanche capisce, rischiano di intimidirlo e segnare il suo carattere.

Sto pensando a vecchie usanze, spero ormai superate, quali mettere il naso del cucciolo nella pipì o mortificarlo eccessivamente con giornalate.

Con il crescere l’autonomia del cucciolo aumenterà.

Tra i due e i tre mesi ogni circa due ore avrà bisogno di effettuare il suo bisognino liquido. Dovremo organizzarci in tal senso.

I momenti più probabili in cui il cucciolo avrà necessità di effettuare i suoi bisogni sono:

dopo i pasti

poco dopo un sonnellino

dopo aver bevuto

Essere regolari nell’alimentazione e nel portarlo fuori poco dopo, aiuterà il cucciolo a fare la cosa giusta.

Gratificare il cucciolo lo aiuterà a capire ben presto il comportamento giusto. Individuare fin dall’inizio i momenti giusti, accorcerà di molto il percorso educativo.

Quando puliamo in casa è importante non farsi vedere. Non deve diventare assolutamente un gioco.

Dovremo igienizzare con prodotti che eliminino gli odori, viceversa il cucciolo tornerà li a fare i suoi bisogni.

I Kennel

Ai proprietari dei nostri cuccioli che vivono in appartamento, privi di spazi esterni suggerisco di confinare le zone di permanenza del cucciolo.

L’idea di utilizzare dei kennel o trasportini di dimensioni appropriate spesso non piace. L’utilizzo di recinti per cucciolida risultati sorprendenti. Sono spesso estremamente positivi i riscontri delle famiglie che hanno provato.

Ovvio, non deve essere mai utilizzato come luogo dove estinguere una punizione.

Presto diventa un luogo protetto, con i propri giochi, un tappetino e dove si prendono premi quando spontaneamente vi si entra.

Il cucciolo generalmente non sporca l’ambiente dove riposa. Limitare gli spazi a disposizione per il cucciolo, sopratutto quando siamo in altre faccende affaccendati, consente di individuare facilmente il momento in cui arrivano delle necessità.

Presto si crea un rapporto di comprensione reciproca utile anche in futuro.

Superato il momento iniziale, il kennel per il cucciolo diventa un luogo dove sentirsi sicuri e riposare serenamente.

La traversina

L’impiego di traversine non è affatto educativo per insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori.

Evidente! se allestiamo in casa un luogo dove fare i bisogni, come possiamo pretendere che il cucciolo chieda di uscire!

L’impiego delle traversine ha un senso solo nel periodo che porta al primo richiamo dei vaccini.

Una soluzione temporanea poiché dovremo limitare il contatto con altri cani di cui non sappiamo lo stato delle vaccinazioni. Solo per questo motivo, e se non abbiamo alternative, potremo avere la necessità di traversine.

In tutti gli altri casi, la traversina è diseducativa. Può rappresentare una comodità nell’immediato, ma una tortura per il futuro.

Se abbiamo utilizzato le traversine il percorso si allunga. Cominceremo a portare la traversina verso la porta. Gradualmente la faremo uscire fino a farla sparire.

viaggiare cane lagotto

Viaggiare con il proprio cane. A spasso con il Lagotto

Il primo viaggio del Lagotto è certamente quello del cucciolo che lascia il nostro allevamento. In seguito sicuramente capiterà di pianificare una vacanza con il cane. La scelta del mezzo di trasporto è certamente legata alla destinazione da raggiungere. L’età del cane o un viaggio all’estero richiedono documentazioni e certificati di salute specifici per le diverse situazioni. Proviamo a vederne alcune.

Viaggiare con il proprio cane: Documentazione

  • Passaporto: Si fa presso l’ASL ( Azienda Sanitaria Locale) dove si trova anche l’anagrafe canina. Dovremo avere con noi il Lagotto Romagnolo per la lettura del microchip e dovremo pagare un importo che può variare da regione a regione. Requisito per ottenere il passaporto è semplicemente che il cane sia dotato di microchip.
  • libretto vaccinazioni: E’ il libretto che consegnamo il giorno dell’affido del cucciolo è che viene regolarmente aggiornato dal veterinario ogni volta che facciamo il richiamo vaccini.
  • antirabbica: E’ una vaccinazione NON OBBLIGATORIA in Italia. L’Italia infatti non è un paese a rischio. Si può fare solo dopo che il cucciolo ha compiuto i tre mesi di età.
  • certificato di buona salute: E’ un certificato rilasciato dal veterinario che dopo una visita generica appunto sullo stato di salute del cucciolo rilascia certificazione.
  • Contatto con selvatico: E’ una autodichiarazione fatta dal proprietario del cucciolo. Quando il cucciolo non ha compiuto ancora le 12 settimane necessarie per vaccinazione antirabbica.

Viaggiare con il Lagotto Romagnolo da cucciolo e da adulto: Automobile, areo, nave, treno

  • In Auto: Il primo viaggio, quello del cucciolo che lascia il nostro allevamento generalmente avviene su una coperta e sulle gambe di un bambino della famiglia che accoglie il cucciolo. Anche viaggi piuttosto lunghi sono ben tollerati dai piccoli Lagotti. Passate le prime curve il cucciolo generalmente trascorre il tempo dormendo. Un po lo stress, un po la nuova situazione, meglio farci una dormita sopra. Successivamente il viaggio andrà fatto in estrema sicurezza utilizzando cinture di sicurezza come quella del Lagotto nella foto o con idonei trasportini. Alcuni Lagotti si trovano immediatamente a suo agio con la macchina, altri impiegano un po di tempo per accettarla. In questi casi è importante fare associazioni positive all’andare in macchina: qualche premio o una meta per andare a fare una bella passeggiata.
  • In Aereo: Quella di utilizzare l’aereo come mezzo di trasporto è una soluzione da valutare quando proprio non ne possiamo fare a meno. Fino a quando il Lagotto è cucciolo e il suo peso lo consente può essere accompagnato con noi in cabina. In fin dei conti non è neanche troppo male visto che il trasferimento in macchina sarebbe effettivamente assai lungo. Le compagnie aeree hanno ciascuna le sue regole. In generale sono richiesti i tre mesi di età e il peso complessivo non deve superare gli 8 Kg. Il cucciolo deve essere in regola con le vaccinazioni certificate dal libretto sanitario. Deve essere utilizzato un trasportino idoneo ATA, e possedere un biglietto per il cucciolo. Il certificato di buona salute può semplificare i controlli anche quando non esplicitamente richiesto. Quando la destinazione è all’estero le cose si complicano un po come vedremo successivamente.
  • In Nave: Alcune compagnie mettono a disposizione una cabina idonea a viaggiare con il proprio cane. Sono richiesti i tre mesi di età, essere in regola con le vaccinazioni e talvolta il certificato di buona salute. Anche in questo caso se ci stiamo dirigendo all’estero dovremo tener conto di quelle che sono le norme del paese di arrivo.
  • In Treno: Il viaggio in treno è generalmente comodo e ben accettato dal cucciolo. Comodo e facilmente gestibile anche con un Cane Lagotto Adulto. Non vi sono particolari controlli sulle certificazioni del cane per salire a bordo. Riporto il link delle ferrovie dello stato per le informazioni di dettaglio per il trasporto degli animali domestici.

Viaggiare con il Lagotto Romagnolo: In Italia, nella comunità europea, fuori dall’UE

Per viaggiare in Italia sarà sufficiente rispettare le regole sopra descritte. E’ necessario informarsi con la compagnia di riferimento se viaggiamo in nave o in aereo.

Nella comunità Europea i cuccioli fino a 12 settimane possono circolare senza vaccinazione antirabbica. Certamente non in nave o in aereo poichè tutte le compagnie richiedono i tre mesi di età del cucciolo. Dopo le 12 settimane i cuccioli devono essere vaccinati anche per la rabbia da almeno 21 giorni. In altre parole i cuccioli tra la 12ma e la 15ma non possono uscire dall’Italia. Per il cane adulto sarà sufficiente il richiamo annuale per la rabbia o da 21 giorni se è la prima volta.

Sarà dunque necessario il passaporto, Libretto vaccinazioni in regola

Per entrare in Svizzera un cucciolo sotto le 12 settimane dovrà avere anche la dichiarazione di non aver avuto contatti con selvatico e certificato di buona salute redatto da Veterinario.

Per viaggiare fuori dalla Comunità Europea verosimilmente parliamo di aereo o nave, in ogni caso dovremo aspettare certamente almeno le 15 settimane per la questione Rabbia precedentemente illustrata. A questo punto dovremo accertarci presso l’ambasciata del paese di destinazione delle eventuali certificazioni necessarie. Talvolta vengono richiesti esami del sangue o controlli specifici o vaccinazioni per patologie tipiche del paese di destinazione. Una metà abbastanza frequente sono gli USA, ed essere in regola con la documentazione diventa fondamentale per evitare l’isolamento in quarantena per il nostro cane per la mancata corretta certificazione.

Ci sono agenzie specializzate nel trasporto di animali domestici che per viaggi  importanti possono essere di valido aiuto. BLISSPET o IPATA

Una vacanza in Camper con il proprio animale domestico è un esperienza positiva e con molti benefici, i documenti dovranno certamente essere in regola, ma finita la parte burocratica….. il Lagotto Romagnolo è un eccellente compagno di viaggio.

Stress nel Cane

Stavo aspettando dal veterinario per effettuare ecografia alla mia Lagotta. La solita ansia quando vado a fare ecografia per conferma gravidanza. Per ingannare l’attesa e per pensare ad altro, prendo una rivista ed inizio a sfogliare. Ah ecco un articolo interessante sullo stress dei cani. Vediamo se ci sono cose nuove che non sappiamo.

Affidare i nostri cuccioli di Lagotto a famiglie che spesso sono al primo cane rappresenta una forte incognita per noi. Generalmente va tutto bene ma inevitabilmente vengono commessi errori dovuti all’inesperienza.

Riconoscere lo stress del cane, cosa lo può provocare e come gestirlo è certamente un argomento a noi caro.

E’ difficile pensare al cane come un essere sottoposto a stress. Anche noi facciamo la stessa fatica nel pensare che le famiglie che prendono i nostri cuccioli possano essere fonte di stress per il Lagotto.

La loro vita è generalmente agiata, ricoperti di coccole e attenzioni, eppure i cani sono sottoposti a stress. Talvolta momentanei di breve durata altre volte assumono forme croniche.

Leggo nell’articolo che la ricerca ha dimostrato il collegamento tra cervello ed intestino e come un ormone sia responsabile di disturbi gastrointestinali e di diaree.

Una conferma che per esperienza diretta e parlando con veterinari avevamo dato per assodata…. meglio così!

Le Cause dello stress nel cane

Una semplice carrellata di quelle che possono essere le fonti di stress per il nostro cane, o come nel nostro caso del cucciolo.

  • Le novità in genere, per il Lagotto Romagnolo la novità e quasi sempre vissuta con diffidenza. La modifica della situazione abitativa, cambiamenti del nucleo familiare, cambiamenti degli orari e della routine
  • Assenza di valvole di sfogo quali passeggiate, giochi all’aperto, conduzione e corse.
  • Ansia da separazione.
  • Rumori forti quali tuoni o fuochi d’artificio.
  • Invasione dello spazio personale come interruzione del riposo, abbracci e baci non graditi, costrizione fisica.

I metodi di punizione coercitiva sono una forte fonte di stress che prende ispirazione dai rumori forti e dall’invasione degli spazi personali. Non è tuttavia inutile dire che non vanno utilizzati.

Come riconoscere lo stress nel Cane: i segnali

La capacità di sopportare situazioni stressanti è soggettiva.

I segnali di stress di seguito indicati possono anche dipendere da altre cause.

Sono segnali di disagio che possono derivare da malesseri non solamente dovuti allo stress.

Il buon senso e la conoscenza delle abitudini del nostro Lagotto dovrebbero farci distinguere se parliamo di stress o altro.

  • Sbadigliamento e tendenza a leccarsi il naso con frequenza come per gli uomini il cane si sta annoiando.
  • Coda bassa e fra le gambe, orecchie tirate indietro o postura accovacciata in genere la situazione di disagio incute qualche timore.
  • Calo di appetito o diaree. In situazioni nuove quale l’arrivo nella nuova famiglia è piuttosto frequente. Importante è sapere il motivo e aiutare il Cucciolo o il cane a superare brillantemente questo momento. Se lo stato si prolunga oltre qualche giorno conviene consultare un veterinario.
  • Affanno, tremore e aumento della vocalizzazione. Se si tratta solo di stress siamo arrivati al fondo scala, il cane è psicologicamente debole e fortemente a disagio. E’ assai probabile che vi siano cause concorrenti ad aver creato un quadro così triste. Indispensabile consultare un veterinario per capire oltre a come gestire meglio il Cane Lagotto non vi siano anche altre problematiche o patologie.

Come gestire lo stress di un Lagotto Romagnolo

Le strategie di gestione dello stress di un Cane sono simili anche per altre razze. Conoscendo la razza e sapendo che l’aggressività come il tentativo di continue fughe non fa parte degli istinti atavici del Lagotto Romagnolo, ci concentreremo su ciò che è più pertinente nel nostro caso.

  • Garantire la sicurezza del Lagotto e dei membri della famiglia. Sopratutto nel periodo iniziale dall’arrivo del cucciolo, avere un luogo sicuro e confortevole che possa in determinati momenti porre il Cucciolo al riparo anche dalle eccessive attenzioni dei bambini assicura una crescita equilibrata e serena.
  • Evitare richiami eccessivi( è ovviamente soggettivo del Cane) in momenti di stress o depressione.
  • Attività fisica. Come per gli umani l’attività fisica aiuta a liberare la mente e fornisce una sensazione di piacere fisico.
  • Eliminare ove possibile le fonti di stress, anche i temporali o i fuochi di artificio possono avere un minor impatto se vissuti a fianco dei propri familiari.
  • Esposizione graduale alle fonti di stress. Sto pensando ad esempio al viaggio in auto con il proprio cane. Per alcuni Cani è del tutto naturale, per altri spesso sono una forte fonte di stress. Questo generalmente si supera facendo viaggi corti e in contatto fisico con i componenti della famiglia. Pian piano generalmente il problema viene superato. Se alla fine del viaggio c’è anche da divertirsi il cane associerà ben presto la girata in auto ad un momento piacevole.

Cucciolo Lagotto Cane da Tartufo

Quando riceviamo richieste per un Cucciolo di Lagotto Romagnolo da tartufo cerchiamo di accontentare il futuro proprietario.  Per noi è importante che il nostro cucciolo possa mostrare le sue capacità ed essere apprezzato. E’ importante per il Cucciolo e lo è anche per chi ci ha scelto.

 

Per noi è importante capire a chi vengono affidati i nostri cuccioli. A maggior ragione per un cucciolo che andrà a tartufo. I rischi che non venga considerato come un componente della famiglia sono maggiori.

Essere un eccellente Lagotto Romagnolo da compagnia non toglie niente alle sue capacità di tartufaio. Purtroppo non tutti la pensano così, ma credo proprio che sbagliano.

I nostri cuccioli li cediamo a chi li considera componenti della famiglia.

Solo allora siamo contenti se vengono portati anche a cercar tartufi.

Verificato che la richiesta che ci arriva per un cane da tartufi rientra in quanto appena detto, cerchiamo di dare il massimo.

Cerchiamo di individuare il cucciolo che mostra più passione.  Fin da cucciolo lo avviamo alla cerca del tartufo con un occhio di riguardo.

Tra i tanti giochi ed esperienze che facciamo con i nostri cuccioli per avviarli in modo positivo nel loro percorso di crescita e di socializzazione, non manca mai una pallina di tartufo.

Mi piace molto vedere come i cuccioli si pongono e si relazionano verso un profumo che per questa razza è nel loro DNA. Ben presto si vedono le differenze, la vocazione di ciascuno. La volontà e l’attenzione che mette nel fare questi semplici giochi.

Prima di consegnare “il cucciolo tartufaio” siamo abbastanza certi della sua dote. E’ un cucciolo che ha imparato a cercare e raspare. Spesso sa già anche riportare qualche pallina perchè ha capito che il tartufo porta i premi e le coccole. Siamo sempre comunque disponibili per supportare l’addestramento del cucciolo anche quando ha raggiunto la nuova famiglia. Spesso sono semplici consigli che evitano di regredire nell’addestramento e continuare dritti verso lo scoglio più importante: Il tartufo in tartufaia naturale.

Cucciolo Lagotto Cane da Compagnia

Sono sempre di più le famiglie che hanno avuto modo di incontrare qualche esemplare di  Lagotto Romagnolo . Nei parchi o a casa di amici. Si sono documentati sul carattere e le qualità del Lagotto Romagnolo. Non hanno saputo resistere al fascino di questa razza fantastica.

Coloro che si avvicinano per la prima volta a questa razza, temono di non essere all’altezza di far felice il loro compagno a quattro zampe. Pensano che il Lagotto Romagnolo lo può avere solo chi lo porta a tartufi.

Possiamo ritenere valida l’equazione:  Lagotto Romagnolo uguale cane da Tartufo?

In realtà anche nella razza del Lagotto Romagnolo sempre più frequentemente si sente parlare di linee di sangue.

Non vogliamo trasformare un eccellente cane Lagotto da Compagnia in un mediocre cane Lagotto da Tartufi.

Ogni Lagotto Romagnolo può fare a meno di andare a tartufo.

Vi sono cani più vivaci e altri più tranquilli. Entrambi richiedono l’attenzione quotidiana della propria famiglia, di svagarsi con loro, e niente di più.

Ho constatato di persona che vi sono alcuni cuccioli e cuccioloni che per temperamento e carattere non sono interessati ad andar per boschi a cercare tartufo. Preferiscono il divano!

Nei 70 giorni di convivenza riusciamo a capire quale siano le attitudini di ogni singolo cucciolo. La scelta del cucciolo vorremmo sempre farla insieme.

La disponibilità di spazio e tempo della famiglia, la presenza di bambini e anche la dinamicità dei futuri proprietari sono elementi che ci aiutano ad individuare il cucciolo per creare il miglior binomio uomo-cane.

Spesso la prima cosa che viene chiesta è il colore dei nostri cuccioli. Sappiamo bene che solo dopo pochi giorni di convivenza, le nuove famiglie apprezzano la dolcezza, il carattere e la gioiosità dei nostri cuccioli. Per questo poi se ne innamorano.

 

Allergia al cane – Ipoallergenici o Anallergici?

Chi soffre di allergia al cane è intollerante ad allergeni che si trovano sulla cute del cane o ad allergeni che si trovano nella saliva del cane.

Sono due allergie diverse che vengono veicolate tramite il pelo del cane. Nella pratica si deve evitare il contatto stretto e prolungato.

Il livello di intolleranza è determinante per capire se la convivenza con un cane è sostenibile.

I sintomi e il livello di reazione sono del tutto soggettivi.

La scelta di avere un cane deve essere valutata coscienziosamente dal diretto interessato, meglio se con il consiglio di un medico.

Spesso sentiamo parlare di razze di cani anallergici o ipoallergenici come se i due termini fossero sinonimi, ma non è affatto così!

Cani Ipoallergenici.

Il suffisso ipo sta a significare una quantità inferiore di allergeni.

Nei casi di forme lievi di allergia con sintomi moderati la convivenza con un animale domestico è sostenibile e i benefici che ne derivano possono giustificare gli eventuali disagi che ne possono conseguire.

Cani Anallergici.

Il suffisso an ha invece un valore privativo cioè che non da allergia.

Non è scientificamente provato che esistano razze anallergiche e forti dubbi esistono anche per le razze di cani definiti ipoallergenici.

La differenza tra un cane che non da allergie ed uno che disperde una quantità inferiore di allergeni può sembrare sottile, è invece determinante per chi soffre di allergie.

Per questo il parere di un medico e conoscere bene le proprie reazioni soggettive è fondamentale per chi si decide a fare la scelta di un amico peloso.

Non esistono razze di cane anallergiche.

Le razze di cani ipoallergenici

Capita con una certa frequenza che ci chiedono se realmente il Lagotto Romagnolo non perde pelo e non fa la muta. E’ proprio così!

Spesso è una grande comodità se viviamo in appartamento. Altre volte è una necessità. Il desiderio di avere un cane è forte proprio nelle persone allergiche o nei loro conviventi.

Si cerca di conciliare il desiderio di avere un cane con l’intolleranza e i conseguenti sintomi dovuti da un allergia generalmente lieve.

I nostri Lagotto frequentano la nostra abitazione, il nostro salotto e il divano. Si adagiano sui nostri tappeti e vivono la nostra auto. Con certezza possiamo affermare che il Lagotto Romagnolo è un cane che non perde pelo.

Sono generalmente le razze a pelo riccio che hanno questa caratteristica. Non lasciano pelo e hanno una minore desquamazione della pelle.

E’ sufficiente? solo il diretto interessato può saperlo.

La scelta di avere un cane indirizzandosi verso le razze ipoallergeniche è evidentemente del tutto personale e da fare in base alle proprie esperienze e alle proprie reazioni.

Quando l’allergia è dovuta ad allergeni presenti nella saliva del cane la faccenda si complica.

La sistemazione e la disponibilità di spazi può influire sulla decisione finale. Avere uno giardino e la possibilità di adibire spazi alla permanenza del nostro cane possono ridurre il contatto fino a rendere del tutto normale o accettabile la convivenza tra la persona e il cane.

Il pedigree in queste situazioni è quanto mai raccomandato visto che stiamo cercando una aspetto morfologico tipico della razza.

Importanza del rapporto cane-uomo

Il cane ha bisogno del rapporto con l’uomo e in particolare con le persone della famiglia che lo adotta.

Diventa difficile incoraggiare e allo stesso modo scoraggiare persone con allergie al cane ad accoglierne uno.

Da una parte le reazioni delle persone allergiche sono soggettive. D’altro canto il nostro Lagotto avrà necessità di molte attenzioni e coccole, da cucciolo ma anche da adulto. Proprio su questo punto deve essere fatta una valutazione approfondita.

La famiglia e le persone che vivono la casa dovranno assicurare le condizioni per dare anche al cane la serenità comportamentale e la libertà di cui necessita.

 

meglio maschio o femmina

Cucciolo Maschio o Femmina? Analiziamo il Lagotto Romagnolo.

Questa è la domanda più frequente. Un “must” per chi non ha mai avuto un cane in Famiglia. Per chi cerca un cane come amico e ha il timore di non essere all’altezza nella sua gestione.

Dubbi comprensibili che sono sempre più convinto non dipendono e  non si risolvono con la scelta del sesso del cucciolo.

Il colore del pelo del cucciolo e come sarà il suo mantello da adulto è la domanda che segue nella speciale classifica delle domande frequenti.

Un Cane è bello per la sua struttura e morfologia. Il portamento e le proporzioni, ma soprattutto deve essere un cane intelligente e di ottimo carattere.

Riguardo al sesso del cucciolo la richiesta è finalizzata alla ricerca di un cane generalmente più tranquillo e che non si approfitti dell’inesperienza dei futuri proprietari.

Talvolta sono i luoghi comuni, spesso falsi, a suggerire la scelta. Informazioni provenienti da altre razze e considerazioni casomai giuste possono diventare vere e proprie sciocchezze per un’altra razza.

Le differenze tra i due sessi ci sono, analizziamole tenendo a riferimento il Lagotto Romagnolo.

Lagotto Romagnolo Femmina contro Lagotto Romagnolo Maschio

Il Fisico

Per alcune razze la differenza di stazza tra il maschio e la femmina può essere veramente importante. Talvolta anche 10kg di muscoli che ad esempio possono portare problemi nella gestione delle passeggiate. Anche se il Cane al guinzaglio non dovrebbe mai tirare, è normale che chi non ha mai avuto un cane possa pensare di non essere da subito in grado di gestire questa situazione. Anche la maggiore potenza di un Maschio può creare dei dubbi.

Per il Lagotto Romagnolo la differenza non è così importante. Per lo standard di Razza si tratta di 2 cm di altezza e 2 Kg di peso.

La Bellezza

Chi è più bello il maschio o la femmina? Su questo non ho dubbi!

Un bell’esemplare maschio è superiore a un bell’esemplare femmina. Certo che se il maschio è un ciofeca molto meglio una bella femmina.

Non ce la faccio neppure questa volta! Non riuscirei a dare un consiglio sulla bellezza in base al sesso di un cucciolo. Dobbiamo vedere ogni cucciolo e se uno ha intenzioni di partecipare a manifestazioni di bellezza dovremo scegliere in base alle caratteristiche morfologiche. Sicuramente non è una scelta che si può fare con cuccioli nati da una o poche settimane.

Carattere e intelligenza

Qui l’argomentazioni si fanno un po più astratte. Non parliamo di centimetri o chili o proporzioni, ma vorremmo determinare la nostra capacità di avere un eccellente rapporto con il proprio cane in base ad attitudini che il cucciolo dovrebbe avere in base al sesso.

Delle differenze caratteriali secondo me ci sono. Non sono però certo che siano quelle che preferiscono le future famiglie.

Credo che la femmina abbia maggiori capacità intellettive soprattutto in tenera età. Il Maschio sia più tontolone e talvolta più istintivo. Poi crescendo le cose possono cambiare.

La femmina di Lagotto in particolare può diventare più complessa. Ritengo dipenda dall’arrivo dei primi calori. La gestione degli sbalzi ormonali può influenzare una fase della crescita caratteriale. Scombussolamenti fisici che si ripercuotono sullo stato d’animo del cane.

Il Maschio in genere è più costante e superata la fase adolescenziale e casinista ha un comportamento di più facile interpretazione.

I Calori della femmina

I calori della femmina spostano spesso in modo definitivo la scelta del cucciolo da compagnia in base al sesso.

Le femmine vanno in calore due volte all’anno e per una ventina di giorni dovremo stare attenti nelle nostre passeggiate, nel lasciare libera la nostra Lagotta.

Se non disponiamo di un giardino i segni saranno ben visibili per casa. Viceversa dovremo stare ben attenti che il nostro giardino non sia accessibile a cani maschi. In particolar modo durante la nostra assenza.

Non tutti sono favorevoli a sterilizzare il proprio cane. Devono essere abbattuti dei tabù per apprezzare i benefici della sterilizzazione.

Una femmina che non è destinata alla riproduzione andrebbe sempre sterilizzata. Nell’interesse della salute del cane.

Come conseguenza spariscono i calori e vi sono dei benefici anche caratteriali di cui accennavo sopra. E di nuovo, non saremo più in grado di scegliere il cucciolo di Lagotto in base al sesso.

Si può scegliere un cucciolo di Lagotto da compagnia in base al sesso?

Chi ha avuto altri cani spesso chiede un cucciolo dello stesso sesso. Una scelta giusta se ci siamo trovati bene. Anche se il cane era di un’altra razza.

Se in famiglia vi sono altri cani la scelta del sesso del cucciolo può essere obbligata. Per evitare ad esempio accoppiamenti indesiderati o viceversa perchè sappiamo che il nostro cane è particolarmente aggressivo con cani del medesimo sesso.

La scelta del sesso del cucciolo può essere fatta  anche per considerazioni personali: ” In Famiglia ho solo maschi, Basta! voglio una femmina!” o viceversa. Come biasimare ahaha.

Fatti salvi questi casi particolari ed altri che al momento mi sfuggono, quando decidiamo di allargare la nostra famiglia con un cucciolo di Lagotto dobbiamo sapere che molto dipenderà dal rapporto che riusciremo ad instaurare.

Il Rapporto con il proprio cane fa la differenza, raramente è una questione di sesso.

Il nostro cane si fiderà di noi e noi dovremo sempre meritare la sua fiducia e pretendere il reciproco rispetto.

All’interno della stessa cucciolata notiamo cuccioli più vivaci o intraprendenti, quelli che arrivano prima alla soluzione e quelli più ribelli. Cuccioli più dinamici e altri più pacati. Aspetti caratteriali che nei successivi mesi di convivenza con i loro nuovi compagni di vita saranno esaltati o ridotti. Cambierà l’educazione e anche gli stimoli.

Fino a quando la pazienza delle future famiglie ce lo consente, cerchiamo di ritardare l’associazione cucciolo-famiglia. Vogliamo raccogliere quante più informazioni ci è possibile per cercare nell’interesse di tutti di partire con il piede giusto.

Arrivati ad un certo punto il desiderio di sapere come cresce il proprio cucciolo e chi è, diventa  irrefrenabile e giustamente cediamo.

Una volta che il cucciolo lascia la mamma e i fratelli, e anche noi, le situazioni cambiano. Ci saranno maggiori spazi per dare il meglio di se, nuovi amici e tutti i riflettori puntati su di lui.

L’unica certezza che ci rimane è di aver dato ad ogni cucciolo le basi per una eccellente crescita insieme a delle belle famiglie.

Quando prendere il cucciolo?

A termini di legge compiuto il 60° giorno di età, il cucciolo può essere ceduto. Ma il cucciolo è veramente pronto per lasciare la mamma e i fratelli?

La cucciolata proprio dal sessantesimo giorno in avanti mostra importanti cambiamenti. E’ analogo a quanto notano le famiglie quando superato il momento di ambientamento iniziale il proprio cucciolo esplode in tutto il suo splendore.

E’ un processo di crescita che parte lentamente dalla settima settimana. Con l’aumentare della capacità motoria aumenta l’intensità di interazione ed in maniera sempre più forte e decisa fino ad arrivare alla dodicesima settimana.

Fino all’ottava settimana la cucciolata deve stare serena. Fare le prime esperienze senza esagerare, adeguate alla loro età. Senza troppi rumori o frenesie.

Tra l’ottava e la decima settimana di vita il cucciolo conosce un nuovo sentimento: La paura.

E’ determinante poter seguire i nostri cuccioli in questo periodo.

La Mamma ci aiuta e il nostro occhio attento fa il resto. Siamo nell’ambiente dove il cucciolo è cresciuto ed è facile capire se tutta la cucciolata procede uniformemente nella crescita caratteriale.

E’ una fase delicata che deve svolgersi vicino alla mamma e alle persone che da sempre hanno rassicurato il cucciolo.

Talvolta è sufficiente un rumore improvviso o un movimento repentino, ed ecco che tutti insieme ti guardano con mille punti esclamativi:

E adesso che succede!?!?! Niente canaglie!!! dai che facciamo un po di baccano!!

Più o meno funziona così.

I tempi di maturazione variano da cucciolata a cucciolata. Spesso dipendono anche dalla razza. In ogni caso arriva sempre il periodo in cui spunta la consapevolezza della paura.

In natura il sentimento della paura svolge un ruolo importante e anche vitale. I temerari affrontano il pericolo senza timore e spesso si mettono nei guai.

In questo periodo è principalmente Mamma Lagotta a dare importanti lezioni di vita ai propri cuccioli.  I suoi ragazzi di fronte a reazioni inaspettate provano paura e si rimettono alle regole della mamma. Giochi esagerati o mangiare nella ciotola della Mamma sono alcuni esempi che mamma Lagotta vieta.

Noi invece dobbiamo evitare  che il Lagottino percepisca con terrore situazioni che in futuro saranno del tutto normali. Altri cani, persone e bambini ad esempio.

Vogliamo Lagotti equilibrati e per questo cerchiamo equilibrio anche nel cucciolo. Conoscere il sentimento della paura è importante. Non ne dovrà essere sopraffatto sfociando nel terrore, ne tanto meno ignorarlo diventando un temerario.

Il carattere del cane viene formato nel bene e nel male per molto tempo dalle esperienze fatte in questo periodo.

Il Giorno che il cucciolo cambia casa, per quanto ci si impegni tutti per renderlo il meno stressante possibile, è un esperienza forte per il cucciolo. Può metterci giorni per ambientarsi. La perdita di appetito e le diaree sono eventi abbastanza normali nella prima settimana  nella nuova casa.

Per questo motivo affidiamo i cuccioli dopo i 70 giorni di vita. In quest’ambiente i cuccioli sono a suo agio, il luogo dove sono nati e cresciuti e sarà anche il luogo dove superare brillantemente i primi segnali di timore.

Il Lagotto Romagnolo è una razza di cane che da cucciolo facilmente tende al timore e alla riservatezza. E’ fin troppo facile in questo periodo segnare negativamente dei cuccioli di Lagotto Romagnolo che difficilmente e con tanto impegno potranno essere recuperati.

Un Lagotto Romagnolo cresciuto ed allevato correttamente  è un Cane speciale con caratteristiche che dovranno rimanere in lui per tutta la sua vita.

Affidare un cucciolo dopo le 12 settimane

Esiste in bibliografia una finestra temporale che rappresenta il miglior periodo per affidare un cucciolo.

Superato il periodo del sentimento della paura che arriva indicativamente intorno ai 70 giorni di vita il cucciolo dovrà accumulare esperienze. Fino alle 12 settimane i cuccioli sono delle spugne che da ogni situazione apprendo spontaneamente ed immediatamente.

Dopo i 70 giorni è il momento ideale per lasciare l’allevamento ed entrare nella nuova famiglia.

Qui incomincerà a conoscere nuove persone e ambienti. Il processo di socializzazione e di formazione del carattere continua fino ai 4 mesi di età.

Rumori del traffico e automobili se sarà un cucciolo che vive in città. E altri cani, adulti e cuccioloni come lui. Giochi fatti sotto l’occhio attento della sua nuova famiglia.

Per il rispetto delle gerarchie dovrà individuare il suo capobranco. Imparare a rispettare le regole della famiglia e i comandi base che lo porteranno ben presto ad essere un cane lagotto educato e felice rappresentante della sua razza.

Prendere un cucciolo a 70 giorni di vita è una scelta giusta, spesso la migliore per avere un Lagotto felice e piacevole.

Cedere cuccioli all’estero vuol dire educarli ed avviarli a nuove esperienze in attesa del vaccino contro la rabbia e passaporto. Le procedure di espatrio per un cane non sono le stesse in tutti i paesi europei. Nonostante abbiamo richieste per i nostri cuccioli anche da altri paesi europei e non solo li cediamo solo se possiamo seguirli nella loro crescita. Guardiamo prima al benessere del nostro cucciolo.

Affidiamo i cuccioli solo a chi può venire a prenderli in Allevamento. Non li spediamo di certo!

Se un cucciolo rimane da noi per un periodo più lungo ci prenderemo cura della sua crescita caratteriale avviandolo a quante più esperienze ci sarà possibile.

COME CHIAMERO’ IL MIO CUCCIOLO?

Il nome del cucciolo viene assegnato nel momento in cui si mette il microchip. Per legge entro i 60 giorni di vita.

Per i cani di razza le pratiche per la richiesta dei Pedigree spesso portano ad anticipare l’inoculazione del microchip.

Gli allevamenti titolari di affisso,

passeranno al proprio cucciolo anche il nome dell’affisso. Una sorta di cognome che identifica l’allevamento di provenienza del cucciolo. Proprio per tale ragione vengono introdotti dei criteri per dare i nomi dei cuccioli. Ad esempio la stessa lettera iniziale per tutta la cucciolata.

I nostri cuccioli hanno il suffisso del nostro allevamento “Valle dei Medici”. Sono cuccioli che portano il nostro nome: “Valle dei Medici Giotto” per il cane ad esempio il cui nome è Giotto.

Due cuccioli con la stessa lettera iniziale e provenienti dal medesimo allevamento …son fratelli!

Quando i cuccioli una volta adulti vanno per esposizioni sono così facilmente riconoscibili. Questo aiuta a capire il valore della cucciolata in termini di morfologia ed anche dei genitori in termini di prole.

Quello della lettera iniziale è di gran lunga il criterio più utilizzato, ma non l’unico. Consente infatti di tenere memoria dei cuccioli e dei loro proprietari anche negli anni e con minimo sforzo.

Il nostro criterio per scegliere il nome dei cuccioli è quello di dare un tema alla cucciolata. Spesso accettiamo consigli ed indicazioni sul tema. Se ci accorgiamo che chi ha prenotato un nostro cucciolo ha particolare attenzione al nome per il cane e anche un po di fantasia.

Per i cani è assai frequente essere chiamati con un nome diverso da quello riportato sui certificati. Pericolo scampato,  cani non sanno leggere e quindi il problema del nome ufficiale del cane è minimo. Per me che mi chiamo David ma tutti mi chiamano Yuri il fatto è stato ed è un po più complicato.

E’ così che nasce l’acronimo AKA (Also Know As). In Italiano “anche conosciuto come”.

Se l’allevamento da cui proviene il  cucciolo non è titolare di affisso ENCI,

il cucciolo avrà solo un nome. ENCI non consente di assegnare nomi composti ai cuccioli. Le tempistiche per inoculare microchip e richiedere i pedigree rimangono ovviamente le stesse.

SCEGLIERE IL NOME DEL CUCCIOLO

Il Nome del Cucciolo ufficiale può essere scelto dal proprietario se ci muoviamo prima dell’inoculazione del microchip.

Se il cucciolo proviene da un allevamento titolare di affisso ci verrà richiesto di rispettare il criterio dell’allevamento.

Noi come altri allevamenti che si preoccupano di trovare la più idonea sistemazione al proprio cucciolo, ci riserviamo di comunicare alle famiglie quale sarà il  loro cucciolo della cucciolata.

Aspettiamo alcune settimane dalla nascita per fare valutazioni sul carattere o sulla morfologia o sulla sua attitudine al tartufo.

Dipende dalla composizione della famiglia, dalla disponibilità di spazio e tempo e dalla presenza di bambini per un cucciolo da compagnia. Caratteristiche diverse saranno quelle per un cucciolo di Lagotto da esposizione o da riproduzione o che andrà anche a tartufi.

In questi casi il nome del cucciolo sarà scelto dall’allevatore senza che ciò comporti alcuna conseguenza emotiva al cucciolo.

Il nome del Lagotto sarà per lui quello con cui quotidianamente si sentirà chiamare.

IDEE PER IL NOME DEL CANE

Che sia il nome ufficiale o meno dovremo comunque passare per dare il nome al cucciolo. Un dilemma proprio come quando si deve scegliere il nome per i propri bambini. Nomi femminili per cani femmine o tuonanti per  i nomi di cani Maschi.

Cercando banalmente su internet si trovano infinite liste di nomi per cani femmine e nomi per cani maschi. Talvolta invece di aiutare confondono le idee, altre volte ci mettono sulla giusta strada.

Animalpedia ha dato importanza a questo argomento. Andando sul loro sito e cercando la parola chiave ” Nomi Cani”  escono vari articoli e Liste di Nomi.

L’ho trovato simpatico e fantasioso. Nomi di Cani Famosi, Nomi per Cani in  francese o altre lingue, Nomi per cani corti e lunghi, nomi di cani selezionati per razza. Nomi per cani simpatici e affettuosi proprio come è il Lagotto. Ce ne per tutti i gusti, e sperando che sia di aiuto.

Eviteremo così l’ormai inflazionato “OTTO” il Lagotto

Scegliere allevamento Lagotto Romagnolo

Scegliere l’ Allevamento e il cucciolo di Lagotto.

Scegliere un cucciolo di Lagotto Romagnolo in Allevamento fornisce delle garanzie. L’allevatore sarà sempre a disposizione per supportare con consigli per la gestione del cucciolo. Come comportarci  per l’inserimento e anche come proseguire con l’educazione.

Difficilmente un Allevamento vi consegnerà un cucciolo senza spiegazioni su chi sono i genitori, quali garanzie di salute e quali presupposti sono stati creati intorno a quella cucciolata.

Saprà spiegare ed aiutare a capire la razza a chi non la conosce. Se come noi, chi Alleva ha anche la passione di andare a tartufi saprà fornirvi preziosi consigli nell’addestramento.

Se il cucciolo oltre ad essere un eccellente Lagotto da Compagnia sarà anche un brillante cane da Tartufi, non possiamo che esserne tutti soddisfatti. In un Allevamento il cucciolo non viene ceduto a chiunque.

Queste sono prerogative degli Allevamenti e di nessun altra figura che può cedere cuccioli.

Nonostante la premessa è sempre bene fare una visita in Allevamento per vedere i cuccioli e conoscere chi li Alleva.

Scelta dell’Allevamento Lagotto Romagnolo

La scelta dell’allevamento credo sia analoga per importanza e modalità alla scelta che facciamo noi dei futuri proprietari dei nostri cuccioli.

Un meccanismo di fiducia e stima reciproca che spesso nasce già dalla prima telefonata.

Ci sono alcuni elementi che aiutano nella scelta dell’allevamento. Aspetti oggettivi che distinguono Allevatori il cui primo obiettivo è quello economico da coloro che allevano pensando prima al benessere dei propri cuccioli.

  • I test genetici sui genitori, non possono essere considerati una cosa in più. Sono fondamentali per GARANTIRE l’esenzione da alcune patologie del cucciolo. Patologie che possono manifestarti anche successivamente alla cessione.
  • Radiografie anche e gomiti dei genitori, sono esami costosi le cui informazioni sono preziose per chi alleva seriamente. Allevatori che fanno le radiografie ai propri cani danno sempre evidenza degli esiti.
  • Il Pedigree non giustifica alcuna differenza di prezzo.
  • L’allevatore deve mostrare la capacità di poter supportare il futuro proprietario con competenza e disponibilità.
  • La Struttura dell’allevamento, Come sono tenuti i cani presenti in Allevamento. Gli spazi a loro dedicati. Dove vengono allevati i cuccioli. Aiutano a capire se il cucciolo di Lagotto romagnolo è cresciuto in un ambiente sano o se è solo merce.
  • Troppe Cucciolate, Allevare una cucciolata porta via molto tempo. La presenza di tante cucciolate contemporaneamente presenti in allevamento può far nascere dei dubbi.

Scegliere l’ Allevamento. La visita al Cucciolo di Lagotto Romagnolo

Per scegliere l’allevamento di Lagotto la visita è fondamentale. Il momento che fornisce moltissime informazioni e sensazioni. Spesso avviene ancor prima che i cuccioli siano nati. Altre volte oltre all’allevamento potremmo visitare anche il cucciolo.

Quando è iniziato lo svezzamento e i cuccioli si muovono con discreta disinvoltura, iniziano anche le prime interazioni. Siamo intorno alla quarta settimana ed è un buon momento per effettuare la nostra visita in Allevamento.

Si può verificare lo stato di salute della Madre e valutare le cure nutrizionali e di igiene riservate ai cuccioli.

Ancora qualche settimana e il carattere del Cucciolo comincia a mostrarsi. Il lavoro di socializzazione fatto in Allevamento inizia a portare i suoi frutti.

Dove il cucciolo è nato e dove ha passato i suoi primi due mesi è decisivo per il carattere da adulto. La visita in Allevamento deve aiutare a capire il passato del cucciolo che porteremo a casa.

Scegliere il Cucciolo di Lagotto Romagnolo

E’ stata dura. Abbiamo selezionato l’Allevamento tra quelli che avevano Cuccioli disponibili. Probabilmente abbiamo fatto anche diversi chilometri per visitarlo. E adesso l’intera cucciolata di Lagotto Romagnolo è proprio di fronte a Noi. Qualche cucciolo è interessato alla nostra presenza. Un’altro ha sonno o fa il birbone.

Il momento è topico. Sono tutti fantastici, ma ne sceglieremo solo uno.

Se i cuccioli sono entrati nella quinta settimana hanno una discreta autonomia e allora capita che il cucciolo faccia la prima mossa.

In una cucciolata omogenea la scelta di un cucciolo di Lagotto Romagnolo da Compagnia può avvenire anche così. In modo romantico.

Se la richiesta è per un cucciolo che oltre a vivere la famiglia andrà anche a tartufi, il parere di chi ha allevato la cucciolata è determinante.

Confrontarsi con chi ha allevato i cuccioli fin dalle nascita e capire insieme quali situazioni sono più congeniali porta benefici ai proprietari ai cuccioli e fa stare sereno chi li ha allevati.