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La processionaria

La processionaria è un insetto che da adulto diventa una farfalla notturna, la famose falene. Si muovono in fila sul terreno fino a risalire gli alberi dove formano i loro nidi.

Il nome è proprio dovuto al tipico movimento in fila, come se fosse una processione.

I nidi delle processionarie sono delle matasse bianche che spesso vediamo sui pini e dai quali è difficile liberarsi.

La loro attività inizia a marzo e prevalentemente di notte, quando raggiungono il terreno e si interrano.

In luglio agosto, quando la temperatura è più elevata è assai facile incontrarle. In questa stagione con le temperature elevate escono dal terreno e con il loro tipico movimento in fila indiana risalgono sugli alberi. Principalmente pini, ma non solo.

La processionaria è pericolosa per tutti gli animali e anche per l’uomo. Dotata di peli urticanti provoca gravi infiammazioni nelle zone di contatto.

La processionaria e il cane

La faccenda si complica parecchio quando parliamo dei nostri amici a 4 zampe. Il cane se ne viene a contatto è perchè va ad annusare o tenta di ingerire questi insetti.

Le zone che tipicamente colpiscono il cane sono la bocca e il naso. Due zone estremamente sensibili che possono provocare conseguenze anche mortali.

La lingua gonfia esageratamente fino anche ad indurre l’asfissia. La salivazione diviene esagerata.

I peli urticanti possono raggiungere l’esofago. Il cane a seconda dell’entità del contatto mostra tutta una serie di sintomi dalla spossatezza alla febbre, inappetenza a diarrea.

Se ci accorgiamo immediatamente dell’avvenuto contatto dovremo lavare abbondantemente con acqua la zona colpita.

Non sarà facile in quanto il cane avrà forti dolori e non sarà per questo molto disponibile.

Dovremo evitare possibilmente che la zona colpita si estenda, tenendo pulito il cavo orale.

Le cure veterinarie sono quanto mai urgenti e necessarie.

La pericolosità delle setole pelose di questi bruchi è elevatissima anche per l’uomo e i bambini in particolare. Le conseguenze dipendono sempre dalle zone colpite. Occhi, bocca e vie respiratorie portano a conseguenze gravi anche per l’uomo.

Dove e quando troviamo la processionaria

Liberarsi da questi insetti una volta insediatisi vicino casa non è semplice. E’ la presenza principalmente di pini e pinete che li renderà difficili da debellare. Con la massima attenzione e nel periodo invernale i rami che contengono i nidi devono essere tagliati e bruciati.

Da marzo ad ottobre è possibile trovare questi insetti. In presenza di pini ma soprattutto dei loro nidi facilmente individuabili.

Sono le condizioni climatiche a favorire la diffusione di questi insetti.

A Firenze a marzo 2017  il problema aveva raggiunto livelli di allerta. Anche nelle zone limitrofe i comuni sono intervenuti con piani straordinari per debellare la città da una vera e propria invasione di processionaria. Era già successo nell’ottobre del 2015.

Un prolificarsi che coinvolse nel medesimo periodo anche altri comuni dell’Emilia Romagna, Lombardia, Umbria, Veneto, Liguria e Trentino. Un po tutto il nord italia e parte del centro.

Ci auguriamo sempre che i nostri Lagotto non debbano fare esperienze di questo tipo. Tanto dipende anche da noi e dai nostri comportamenti.

 

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