La selezione della razza Lagotto Romagnolo. Il colore del Lagotto Romagnolo, lo standard. Il carattere e la socializzazione dei cuccioli. La strada pa percorrere per avvicinarsi al Lagotto Romagnolo ideale

Lagotto Romagnolo: Popolarita

Il Lagotto Romagnolo deve la sua crescita demografica in Italia principalmente alla cerca del tartufo. Il numero di persone che negli ultimi anni si sono avvicinati alla cerca del tartufo è aumentato notevolmente. I neofiti in modo particolare si sono affidati alle indubbie doti del Lagotto Romagnolo.

La fama delle sue gesta è presto giunta anche alle orecchie dei tartufai di vecchia data. Girando per i boschi sono sempre meno i meticci che si adoperano alla cerca del tartufo.

Chi utilizzava i meticci per la cerca del tartufo spesso non è interessato al pedigree del proprio cucciolo. Salvo poi fare a sua volta delle cucciolate. I Lagotti sprovvisti di pedigree hanno iniziato a crescere.

Cuccioli di cui non sappiamo niente circa la consanguineità ne tanto meno le patologie ereditate.

Nonostante ciò il numero dei Lagotto Romagnolo ufficialmente presenti in italia è cresciuto. Dai dati Enci siamo passati dai 1127 esemplari del 2007 ai 2198 del 2016.

Il Lagotto Romagnolo in pochi anni è passato da essere un cane di nicchia ad un vero e proprio cane da compagnia.

Lagotto Romagnolo: Cane da compagnia

Molte delle persone che si avvicinano alla cerca del tartufo dopo qualche esperienza abbandonano questo hobby. Si! si tratta di un Hobby, tradotto in italiano un passatempo che richiede tempo e passione.

Il piacere di avere un Lagotto Romagnolo ha appagato i propri proprietari anche quando hanno smesso di andare a tartufo. Questi in particolare con il passaparola hanno divulgato l’eccellenti qualità del Lagotto Romagnolo esclusivamente come cane da compagnia. E questo fenomeno è in continua crescita.

Il Lagotto Romagnolo è veramente un cane eccezionale.

Un po alla volta se ne stanno accorgendo anche all’estero. Numerosi sono i Kennel Club Lagotto Romagnolo presenti in tutto il mondo, il Kennel club americano è tra i più numerosi. In Europa i Kennel Club Lagotto sono presenti in Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Svezia etc.

Gli allevamenti di Lagotto Romagnolo sono ormai presenti in ogni nazione. Non sono così diffusi come in Italia, ma tali da consentire esposizioni con titoli di campioni nazionali un pò in tutta europa.

La particolarità è che in queste nazioni non si parla di andare a tartufi. Si apprezza la razza per morfologia, carattere e per le sue eccellenti doti come cane da compagnia. Da considerare sicuramente tra le razze di cani adatti ai bambini.

Lagotto Romagnolo: Diffusione e curiosità

Sempre più spesso si avvicinano a questa razza persone e famiglie che non hanno mai avuto un cane. I ritorni sono sempre entusiastici.

Chi ha avuto altri cani di razza o meticci quando si informa sul Lagotto Romagnolo rimane affascinato dalle descrizioni sul carattere e il temperamento.

Parlare con i proprietari dei nostri cuccioli o con chi ha un Lagotto Romagnolo fa capire quanto sia apprezzata la convivenza con cani di questa razza.

Il Lagotto Romagnolo sta dando una bellissima immagine di se.

Questo alla lunga porterà questa razza ad essere tra le più apprezzate in Italia e anche nel Mondo.

Leggendo un articolo del National Geographic l’unica cosa che sembra mancare per la definitiva consacrazione del Lagotto Romagnolo è un evento scatenante,

Nell’articolo del National Geographic si mostra come la popolarità di molte razze canine sia dovuta ad eventi cinematografici. Tocca poi al cane farsi apprezzare o meno.

Negli anni la popolarità di Dalmata, Settler e Border Collie si sono susseguite. La non facile convivenza con cani di queste razze ha visto svanire l’effetto di propaganda dei film in cui erano protagonisti. Nell’arco di un decennio hanno perso la loro popolarità come cani da compagnia adatti alle famiglie.

Il Labrador e il Pastore Tedesco viceversa hanno saputo mantenere e accrescere il loro successo anche a distanza di decenni  dal film che gli vedevano come protagonisti.

Per adesso il Lagotto Romagnolo si sta insinuando lentamente nel sottobosco, perdonate la metafora tartufigena, aspettando questo film di sicuro successo.

Metto la data, vedi casomai che ‘sto film lo fanno davvero! 9/8/2017

Accoppiamento Lagotto Romagnolo: Lo Stallone

Per un piccolo allevamento come siamo noi, con un numero esiguo di Fattrici e Stalloni, è a volte fondamentale rivolgersi a Stalloni di altri allevamenti Lagotto Romagnolo.

Allevamenti seri  anche se dispongono di molti cani si rivolgono talvolta esternamente per cercare qualcosa che a loro manca. Per chi alleva rivolgersi esternamente per uno stallone (monta) sono costi aggiuntivi.

E’ una questione di priorità! Se la qualità viene prima della quantità.

Quello che facciamo è un processo di selezione analogo a quello che fanno i nostri clienti quando decidono di acquistare un cucciolo. Ci rivolgiamo ad allevamenti di cui abbiamo fiducia e stima.

Sappiamo bene che la qualità che cerchiamo è quella che poi ritroveremo nei nostri cuccioli.

Essere un Maschio di Lagotto Romagnolo non è sufficiente per essere uno stallone.

Il fine ultimo è far nascere cuccioli sani e belli. Cani equilibrati e felici, validi esemplari della loro razza. In altre parole il miglioramento della razza che avviene attraverso la selezione dei riproduttori.

Il miglioramento genetico è un processo di modifica del patrimonio genetico della razza allevata. Si attua mediante la selezione empirica e visibile dei soggetti migliori (fenotipi). Attraverso le conoscenze e lo studio dei genomi (genotipi).

Il maschio nella riproduzione ricopre un ruolo fondamentale. Gli Stalloni dovrebbero fornire  alla prole quelle qualità che possono mancare alla femmina.

Il nostro Thor Odinson è riproduttore selezionato e ha tutte le carte in regola per essere considerato uno stallone. Lui stesso è disponibile per accoppiamenti con femmine controllate con radiografie ufficiali per le displasie e test genetici per le patologie della razza.

Per chi sceglie un nostro Maschio come riproduttore saremo disponibili a fornire il nostro supporto dalla gravidanza all’affido dei cuccioli. Pubblicando sul nostro sito la cucciolata per trovare eccellenti famiglie anche per i cuccioli del nostro Maschio.

Quando un Maschio di Lagotto Romagnolo è un valido Riproduttore.

Carattere

Il carattere del cane fa parte di valutazioni fenotipiche. Lo Stallone deve essere un cane equilibrato. E’ importantissimo!

Alleviamo con cura e attenzione alla socializzazione dei i cuccioli, ma è fondamentale che la componente genetica dei cuccioli relativamente agli aspetti caratteriali sia buona.

Morfologia

Ogni proprietario vede il proprio cane come il più bello e buono del mondo. Trattandosi di animali che sanno amarci e sanno anche come farsi amare, per un proprietario essere obiettivi  è assai difficile.

Affidarsi a giudici esperti partecipando ad una esposizioni aiuta a capire i pregi ed i difetti dello Stallone.

Salute e genetica

Per il Lagotto Romagnolo vi sono delle patologie riconosciute nella razza. Le Fattrici e ugualmente lo Stallone devono avere un quadro di salute nitido.

La Displasia viene valutata in maniera empirica (Fenotipo). Radiografie ufficiali certificate sul pedigree dalle centrali di lettura. In Italia FSA e CELEMASCHE

Le patologie genetiche del Lagotto Romagnolo sono Epilessia Giovanile (JE) Lysosomal Storage Disease (LSD) e Furnishing.

Attitudine al Lavoro

Il Lagotto Romagnolo è un cane da lavoro. L’unica razza riconosciuta per la cerca del tartufo. Lo Stallone avrà anche questa qualità.

Se l’ambizione è avere cuccioli che saranno eccellenti compagni di vita, a nostro avviso, l’abilità dello stallone a cercar tartufo può essere considerata “talvolta” una dote accessoria.

Il Club di razza Lagotto Romagnolo organizza delle manifestazioni. Prove di lavoro sulla cerca del tartufo, in cui viene valuta l’abilità dei cani da esperti giudici.

Prole e genealogia

La valutazione della prole e conoscere gli antenati sono importante indicatori della validità di un cane come riproduttore. Se i figli e gli antenati di un cane hanno mostrato eccellenti qualità caratteriali e morfologiche o attitudinali al lavoro, siamo di fronte ad un eccellente Stallone.

La Riproduzione Selezionata per il Lagotto Romagnolo

La riproduzione selezionata è un attestato ufficiale con il quale si certifica che i cuccioli sono nati da genitori controllati.

I cuccioli nati in riproduzione selezionata hanno un pedigree speciale di colore rosso.

ENCI con il pedigree speciale premia il controllo di qualità del cucciolo per le maggiori garanzie ed informazioni fornite all’acquirente del cucciolo.

Ecco come si accede alla riproduzione selezionata.

I genitori sono sottoposti a valutazione morfologica in esposizioni.

Sono le esposizioni di bellezze. Vere e proprie visite morfologiche di rispetto allo standard di Razza.

I giudizi si esprimono in:

NG= Non giudicabile SQ= Squalificato INS= Insufficiente SUFF= Sufficiente B = Buono MB=Molto Buono ECC= Eccellente

Nel Lagotto Romagnolo per poter accedere alla riproduzione selezionata il cane deve raggiungere una qualifica di MB in Raduno o Speciale.

I genitori sono sottoposti in apposite prove a valutazione di aspetti attitudinali e caratteriali.

Per il Lagotto Romagnolo sono le prove di cerca del Tartufo. Si verifica le attitudini al lavoro e il carattere del cane.

Per poter accedere alla riproduzione selezionata il cane deve raggiungere una qualifica di MB in prova di lavoro.

I genitori sono sottoposti a controlli diagnostici per valutare aspetti sanitari.

Il requisito per accedere alla Riproduzione Selezionata riguarda la DISPLASIA DELL’ANCA del Lagotto Romagnolo.

Sono ammessi solo cani con grado di Displasia A, B, C.

I genitori devono effettuare il deposito del DNA.

Indipendentemente dalla riproduzione selezionata tutti gli allevamenti seri fanno i test genetici ai riproduttori. In questa fase si procede anche al deposito del campione biologico.

Solo dopo aver effettuato i controlli sanitari, e superato le prove di lavoro e bellezza, il riproduttore è riconosciuto come Riproduttore Selezionato!!!!

 La Riproduzione Ordinaria

In riproduzione ordinaria non ci sono obblighi di controlli morfologici, attitudinali o sanitari.

I cuccioli nati in riproduzione ordinaria avranno un pedigree che attesta l’origine del cane. Viene rilasciato a tutti i cuccioli i cui genitori sono in possesso di Pedigree.

Il pedigree in riproduzione ordinaria attesta l’appartenenza alla razza e traccia l’albero genealogico.

La serietà dei singoli allevatori e il loro impegno nella selezione, possono fare la differenza sulla qualità dei cuccioli. Anche se non sarà attestata ufficialmente e riconosciuta da ENCI.

I controlli che attestano la qualità dei cuccioli di Lagotto Romagnolo:

  • Gli esami genetici JE, LSD e Furnishing
  • Il controllo radiografico del grado di displasia del gomito oltre che delle anche

Controlli che andrebbero sempre fatti. Anche se non viene avviato l’iter per il riconoscimento di Riproduttore Selezionato. Anche se non richiesti per l’accesso alla riproduzione selezionata.

Quando parliamo di salute, la Riproduzione Selezionata traccia dei requisiti da seguire per allevare, un riferimento da superare.

 

Tutti i colori del Lagotto Romagnolo

Il colore del pelo del Lagotto Romagnolo va dal bianco al marrone passando per l’arancio.

Il colore del mantello può essere: Bianco, Bianco a toppe arancio o a toppe marroni, Arancio, marrone e infine roano marrone.

Il roano marrone è il risultato di un bianco picchiettato di marrone. Può assumere tonalità più o meno intense  quasi da sembrare grigio.

E il nero? Il nero non è ammesso dallo standard di razza.

Il colore del Lagotto Romagnolo da cucciolo

Il colore del Lagotto Romagnolo da Cucciolo non è mai il colore da adulto.

Un cucciolo con il pelo completamente bianco da delle certezze. Salvo che poi crescendo è probabile veder spuntare qualche toppa arancio sugli orecchi o sul mento.

Un cucciolo con il mantello arancio in genere si mantiene tale. Solo qualche  cambio di tonalità è assai probabile.

Il cucciolo con mantello Marrone può mantenerlo. Più spesso si trasforma in un roano anche chiaro tendente al grigio.

La maggioranza dei cuccioli nascono bianchi a toppe marroni.

foto lagotto romagnolo immagini colori

Foto lagotto romagnolo cuccioli roano e bianco a toppe marroni

Se vediamo delle immagini di cucciolate di Lagotto Romagnolo, vedremo che molti cuccioli sono proprio così, bianchi a toppe marroni. Il colore del Lagotto Romagnolo da adulto sarà un roano, la cui intensità dipende anche dal colore dei genitori.

Ciò che ho potuto notare  è che cuccioli che nascono con il naso e palmi dei piedi di colore rosa mantengono il mantello bianco a toppe marroni.

Cuccioli che hanno il naso e palmi dei piedi di colore marrone da adulti sono dei Roani.

I cuccioli nella foto hanno già due mesi e da adulto quello più a sinistra è diventato un Lagotto Romagnolo roano marrone. Il Cucciolo più a destra è invece un cucciolo bianco e marrone a toppe.

Dall’immagine si vede già piuttosto bene come il colore del sottopelo sia già ampiamente picchiettato di marrone su tutto il corpo.

Alla nascita Rusty aveva il naso e palmi dei piedi di colore marrone. Il suo pelo non ancora riccio era invece completamente bianco con delle toppe.

 

E’ importante il colore del cucciolo di Lagotto Romagnolo?

De gustibus non disputandum est, dicevano i nostri antenati. Una locuzione che intende sottolineare come non sia altro che tempo perso discutere sui gusti delle persone.

Il Lagotto Romagnolo da Tartufo in genere è preferito di colore bianco. Sono cani più facili da vedere nel bosco e quindi possono essere meglio individuati e gestiti.

Chi sceglie un cucciolo di Lagotto Romagnolo è spesso influenzato dal colore per effettuare la Scelta del cucciolo anche se il colore del mantello cambierà con il crescere del cucciolo. Abbiamo comunque visto quali sono i possibili cambiamenti.

La nostra certezza è che quando il cucciolo diventa un componente della famiglia si farà apprezzare per altre qualità, carattere e temperamento in primis. E sarà adorato e coccolato come merita. Il colore del mantello da adulto andrà sempre bene perché sarà il colore del nostro Lagotto Romagnolo.

 

Gli umani che piacciono al Lagotto

Il Lagotto è il cane che fa per noi, ma noi siamo adatti per il Lagotto Romagnolo?

Quali sono le caratteristiche dei proprietari e della famiglia che decide di concedersi la stupefacente amicizia di un Lagotto Romagnolo.

Composizione della famiglia

Numero di Persone che compongono il nucleo familiare: Non esiste un numero minimo, da uno in su va sempre bene.

Chi può occuparsi del cane durante la nostra assenza: Il Lagotto non è un cane che da tanto impegno. Sa sopportare qualche giorno di relativa calma. E’ sufficiente ci sia qualcuno a lui noto che sappia dargli un po di attenzione  e lo rassicuri.

E’ possibile affidarsi a qualche familiare che già conosce e che possa accudirlo. I Nonni spesso sono ben contenti di prestare questo servizio. In alternativa è possibile rivolgersi a Dog-Sitter che possono soddisfare le esigenze di movimento e di coccole del lagotto. Spesso le dog-sitter sono educatori cinofili o hanno dei diplomi che compravano la loro capacità oltre il desiderio di passare delle ore con un cane.

Presenza Bambini: Il Lagotto adora i bambini, si fa fare di tutto e sono eccellenti compagni di giochi. Un occhio particolare va dato al cucciolo se il bambino è ancora troppo piccolo. Sarà un amicizia forte che li vedrà crescere insieme.

Stile di Vita della Famiglia

Abitazione: Un giardino o un grande balcone agevola la gestione di un cane, sopratutto da cucciolo. Non è tuttavia indispensabile per il Lagotto Romagnolo.

Il Lagotto sa vivere bene in appartamento.

Il Lagotto non perde pelo e anche per questo è un cane ipoallergenico. Non ha un cattivo odore tipico del cane da caccia. Sono tutti elementi che agevolano di molto la convivenza.

Dinamicità: Tranquillo in casa e dinamico all’aperto. Un cane vero e divertente. Dotato di molta pazienza, sa aspettare il momento di massimo divertimento e svago. Adora l’acqua e una gita al lago al fiume o al mare lo rendono instancabile quanto felice.

Presenza in casa altri animali: Il Gatto ma anche altri animali non suscitano istinti aggressivi nel Lagotto.

Il capobranco del Lagotto è autorevole, mai autoritario.

La gestione di un lagotto è assai facile. Il desiderio innato del Lagotto di stare vicino alla propria famiglia è spesso sufficiente per creare un eccellente rapporto basato sul rispetto e il desiderio di fare le cose insieme.

Rispetto: Il Lagotto è assai intelligente e rispettoso. Non ci sarà bisogno di spiegare molte volte le cose che non ci piacciono. Basterà essere coerenti e garbati  per crescere con rispetto un adulto equilibrato e perfettamente integrato.

Fermezza: Per il Lagotto Romagnolo non è una caratteristica determinante. Essere dei Padroni fermi può aiutare qualsiasi cane nel processo educativo. Il Lagotto non è un cane che ci chiederà spesso di dover ricorrere a questa dote.

Dedizione: Passare il tempo con il nostro cane migliora l’intesa e ci consente di meglio comprendere il suo linguaggio e dunque le sue esigenze.

Autorevolezza: Fermezza, dedizione e calma, faranno di noi un padrone autorevole. Il proprietario ideale del Lagotto è una persona calma. Il Lagotto che stima il suo capobranco lo fa sentire un Dio in terra. Scusate se è poco!!

Capacità di correggere errori: Saper riconoscere i nostri errori nell’educazione è indispensabili per poterli correggere. Il Lagotto ci darà  delle seconde opportunità, ma se perseveriamo prenderà sicuramente distanze siderali da noi ritirandosi irreversibilmente in se stesso.

Dovremo talvolta variare il modo di relazionarsi per ottenere risultati completamente diversi. Introdurre premi e variare il tono della voce come ignorare un comportamento indesiderato quando fatto volontariamente per attirare la nostra attenzioni.

Buon Lagotto Romagnolo!

 

Per capire se un Lagotto Romagnolo ha caratteristiche morfologiche e caratteriali tipiche della razza, dobbiamo fare riferimento allo standard ENCI – FCI. Lo Standard 325/bis definisce le caratteristiche del Lagotto Romagnolo. Il Lagotto Romagnolo è un cane di razza italiana riconosciuta a livello internazionale. Era il 10 Mazo 1995 quando fù conferito il riconoscimento da parte della FCI e le relative traduzioni  dello standard in tedesco, spagnolo, francese e inglese.

Lagotto Romagnolo Caratteristiche

Origine: Italia

Utilizzazione: Cane specializzato nella ricerca del tartufo su qualsiasi tipo dì terreno

Classificazione FCI: Gruppo 8 Cani da riporto, cani da cerca e da acqua. Sez 3 cani da acqua

Brevi cenni storici: Antica razza da riporto in acqua presente fin dal XVI secolo nelle valli di Comacchio e nelle lagune ravennati e diffusasi poi, a partire dalla fine del XIX secolo, nelle pianure e nelle colline romagnole con la precisa funzione dì cane da tartufi.

Aspetto generale: Il Lagotto Romagnolo è un cane di mole medio-piccola, di aspetto rustico, fortemente costruito e molto ben proporzionato, con pelo fitto e ricciuto a tessitura lanosa. La conformazione generale è quella di un leggero mesomorfo il cui tronco sta nel quadrato, armonico rispetto al formato (eterometria) e disarmonico rispetto ai profili (alloidismo).

Proporzioni importanti: La lunghezza della testa raggiunge i 4/10 dell’altezza al garrese. La lunghezza del muso è inferiore di 2/10 rispetto alla lunghezza del cranio (cioè il muso corrisponde al 44% circa della lunghezza totale della testa). L’altezza del costato è alquanto inferiore al 50% dell’altezza al garrese e può sfiorare il 44% di tale altezza.

Comportamento e carattere: La funzione del Lagotto Romagnolo consiste nella ricerca del tartufo, lavoro che svolge con passione ed efficienza sfruttando la sua innata attitudine alla cerca e l’ottimo olfatto. Avendo cancellato l’istinto venatorio, nel suo lavoro non viene distratto dal selvatico e può considerarsi l’unico vero specialista per la ricerca del tartufo. Sobrio, intelligente, affettuoso, attaccatissimo al padrone e facilmente addestrabile, il Lagotto Romagnolo è anche ottimo cane avvisatore e da compagnia.

TESTA

Moderatamente massiccia e di forma trapezoidale vista dall’alto, ha gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso fra loro lievemente divergenti.

La sua lunghezza raggiunge i 4/10 dell’altezza al garrese. L’indice cefalico va da 50 a 54. La pelle è aderente al tessuti sottostanti, liscia e tesa.

Regione del cranio: Il cranio è largo agli zigomi. La sua lunghezza corrisponde al 56% della lunghezza totale della testa e la larghezza (diametro bizigomatico) è pari alla lunghezza. Visto di fronte si presenta arcuato. Di profilo forma un arco molto aperto che si attenua nella regione occipitale.

Seni frontali ben sviluppati nelle tre dimensioni, arcate sopracciliari marcate, depressione naso-frontale (stop) non troppo accentuata ma evidente, solco medio-frontale pronunciato, cresta occipitale corta e relativamente depressa, fosse sopra-orbitali (fontanelle) leggermente segnate.

REGIONE DEL MUSO

Tartufo: Voluminoso, con narici molto ampie, aperte e mobili. Scanalatura mediana assai pronunciata. In profilo è sulla stessa linea della canna nasale e sporge impercettibilmente sulla faccia anteriore delle labbra

Mascelle: Ben sviluppate. Le branche della mandibola sono piuttosto rettilinee e il corpo mandibolare è forte e relativamente largo. I denti sono bianchi, completi per sviluppo e numero, con impianto degli incisivi a forbice o a tenaglia, tollerata la forbice rovesciata (antiversione degli incisivi inferiori).

Guance: Masseteri piatti.

Occhi: Grandi, rotondeggianti e leggermente affioranti. Il colore dell’iride va dall’ocra al nocciola scuro e al marrone a seconda del mantello. Posti in posizione sub-frontale hanno palpebre aderenti con margini pigmentati nelle diverse tonalità del marrone. Ciglia estremamente sviluppate. Espressione attenta, intelligente e vivace.

Orecchie: Moderatamente grandi in rapporto al volume della testa, con apici lievemente arrotondati. Di forma triangolare con base piuttosto larga, attaccate appena al di sopra dell’arcata zigomatica, portate pendenti in riposo o lievemente rilevate in attenzione. Se stese, raggiungono la canna nasale ad 1/4 della sua lunghezza. Il pelo sulle orecchie tende ad aprire il riccio pur mantenendosi sempre ben mosso. Non esiste porzione d’orecchia con pelo corto. L’interno del padiglione auricolare è ricoperto di peli.

COLLO

Lievemente arcuato superiormente. Assolutamente privo di giogaia. Appena più corto della testa (8,5/10 della lunghezza totale della testa), ha un perimetro che può raggiungere, nei maschi, il doppio della sua lunghezza. forte, muscoloso, asciutto, a sezione ovale, con buon distacco dalla nuca.

TRONCO

E’ fortemente costruito e raccolto (la sua lunghezza coincide con l’altezza al garrese).

Linea superiore: Rettilinea dal garrese verso la groppa.

Garrese: Supera il livello della groppa e pur non essendo troppo stretto è tuttavia abbastanza elevato e prolungato all’indietro.

Dorso: Rettilineo, molto muscoloso. La sua lunghezza corrisponde al 33% circa dell’altezza al garrese.

Lombo: Corto, solidissimo, lievemente convesso in profilo, ben raccordato con dorso e groppa. La sua lunghezza corrisponde ad 1/6 dell’altezza al garrese, mentre la larghezza eguaglia e talora supera leggermente la lunghezza.

Groppa: Lunga (circa il 32% dell’altezza al garrese), larga (in media il 24% dell’altezza al garrese), muscolosa, lievemente inclinata (l’inclinazione del coxale va da 25° a30°). Secondo l’inclinazione del coxale: la groppa è definita: orizzontale da 15° a 25° – inclinata da 25° a 35° – obliqua o avvallata oltre 35°

Costato: Ben sviluppato. Disceso al gomito, il suo perimetro supera di 1/5 l’altezza al garrese, il suo diametro trasverso, che è massimo a metà dell’altezza toracica, sfiora il 31% dell’altezza al garrese, la sua profondità raggiunge il 54% dell’altezza al garrese, la sua altezza tocca il 44% dell’altezza al garrese. Anteriormente presenta un lievissimo accenno di carenatura per poi allargarsi notevolmente all’indietro a partire dalla sesta costa.

Linea inferiore: Il profilo sterno-ventrale evidenzia una regione sternale lunga che, tendente alla linea retta in un primo breve tratto, prosegue poi in un semicerchio a corda molto larga rimontante dolcemente verso l’addome che non è troppo retratto.

CODA

Inserita a mezza altezza, affusolata alla punta, se stesa sfiora il garretto. E’ ricoperta di pelo lanoso e ispido. Portata a scimitarra in riposo, si rialza decisamente in attenzione. In lavoro o quando il cane è eccitato può essere portata anche notevolmente rialzata sulla linea del dorso, mai però incurvata ad anello.

ARTI ANTERIORI

Esame generale: Appiombi regolari sia di profilo sia di fronte. L’altezza degli arti anteriori al gomito rasenta il 56% dell’altezza al garrese.

Spalla: Lunga (raggiunge il 30% dell’altezza al garrese), obliqua (52°/55°), muscolosa, forte, aderente al torace ma libera nei movimenti. L’angolo scapolo-omerale oscilla fra 110° e 115°.

BraccioMuscoloso, di ossatura asciutta, la sua lunghezza corrisponde al 30% dell’altezza al garrese. La sua inclinazione sull’orizzonte varia da 58° a 60°.

Avambraccio: Perfettamente verticale, a sezione ovale, con ossatura compatta. La sua lunghezza corrisponde al 36% dell’altezza al garrese.

Gomiti: Lunghi, prominenti, ben aderenti ma non serrati al costato, coperti di pelle asciutta, devono trovarsi come gli omeri su un piano rigorosamente parallelo a quello sagittale del tronco. La punta del gomito (epifisi olecranica) è situata sulla verticale abbassata dall’angolo caudale della scapola al suolo.

Carpo: Visto di fronte segue la linea verticale dell’avambraccio. E’ asciutto, spesso e mobile. L’osso pisiforme è ben sporgente.

Metacarpo: Di grossezza alquanto inferiore all’avambraccio, è asciutto, elastico, con minimo tessuto cellulare sottocutaneo. Visto di fronte la sua direzione dev’essere sul medesimo piano verticale passante per l’avambraccio, visto di profilo forma un angolo col suolo di75°/80°.

Piede: Piedi anteriori rotondeggianti, compatti e con dita arcuate e raccolte. Unghie forti e ricurve. Buona pigmentazione dei cuscinetti plantari e digitali. Membrana interdigitale molto sviluppata.

ARTI POSTERIORI

Giudizio d’insieme: Appiombi regolari, treno posteriore potente e ben rapportato alla mole del cane.

Coscia: Lunga (fino al 35% dell’altezza al garrese), con muscoli ben evidenziati e nettamente divisi, presenta una lieve convessità posteriore. L’asse del femore, alquanto obliquo dall’alto in basso e dall’indietro in avanti, ha un’inclinazione di 80° sull’orizzontale, l’angolo coxo-femorale è quindi di circa 105/110°. Il piano verticale passante per la coscia, in relazione al piano mediano del corpo, è parallelo.

Gamba: Di poco più lunga della coscia (36% circa dell’altezza al garrese), con buona ossatura e muscolatura, ha la scanalatura gambale ben evidenziata. La sua inclinazione sull’orizzontale va da 50° a 55° con un angolo femoro-rotuleo-tibiale di circa 130/135°. La sua direzione è parallela al piano mediano del corpo.

GarrettoLargo, spesso, asciutto, con salienze ossee ben evidenziate, parallelo rispetto al piano mediano del corpo. L’angolo tibio-metatarsico è di circa 140°.

Metatarso: Asciutto, cilindrico, sempre perpendicolare al suolo.

Piede: Piedi posteriori lievemente più ovaleggianti degli anteriori e con falangi un po’ meno arcuate.

ANDATURA

Passo ordinario. Trotto deciso e brioso. Tratti di galoppo.

PELLE

Ben aderente al corpo in ogni regione, sottile, con tessuto cellulare sottocutaneo scarso. Non deve formare rughe. Il pigmento delle mucose e delle sierose va dal marrone chiaro al marrone scuro o molto scuro, altrettanto dicasi per i cuscinetti carpali, digitali e plantari.

MANTELLO

Pelo a tessitura lanosa, semi-ruvido in superficie, a riccio molto stretto, incurvato ad anello, con evidente sottopelo. Mai intrecciato a formare cordicelle o boccoli.

L’arricciatura dev’essere distribuita omogeneamente su tutto il corpo, tranne che sulla testa dove il riccio tende ad aprirsi. Mustacchi, barba e sopraccigli ben forniti. Anche le guance sono ricoperte di pelo folto. Il pelo di copertura e soprattutto il sottopelo sono idrorepellenti. Poiché il pelo, se non viene tagliato, tende ad infeltrirsi, è necessaria almeno una tosatura completa all’anno, oltre all’eliminazione periodica del pelo e del sottopelo infeltriti.

Colore: Bianco sporco unicolore, bianco a macchie marroni o arancio, roano marrone, marrone unicolore (nelle diverse tonalità), arancio unicolore. In alcuni soggetti è presente la maschera marrone o testa di moro.

ALTEZZA GARRESE

Maschida 43 a 48 cm (ideale 46 cm)

Femmineda 41 a 46 cm (ideale 43 cm)

Tolleranza di 1 cm in più o in meno.

PESO

Maschida 13 a l6 kg

Femmine: da 11 a 14 kg

DIFETTI

Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione di ciascuna regione costituisce difetto che nel giudizio deve essere penalizzato in rapporto alla sua gravità e diffusione.

Difetti eliminatori: Convergenza degli assi cranio-facciali, canna nasale concava, prognatismo accentuato e deturpante, depigmentazione parziale, strabismo bilaterale, pelo non arricciato o tosato a zero, mantello nero o pezzato di nero, presenza di speroni, coda amputata, altezza al garrese superiore o inferiore al limiti prescritti.

Difetti da squalifica: Enognatismo, monorchidismo, criptorchidismo, depigmentazione totale, occhio gazzuolo.